MXGP 26 - Frauenfeld senza padroni: Vialle e Längenfelder fanno la differenza [VIDEO]

Tra cadute, problemi tecnici e manche tutt’altro che lineari, il GP di Svizzera cambia gli equilibri e accorcia ulteriormente le classifiche del mondiale
31 marzo 2026

Fango, errori e zero certezze: il GP di Svizzera 2026 rimette tutti in riga. A Frauenfeld non vince il più veloce. Vince chi sbaglia meno. E già questo dice molto.
Nella MXGP il nome è quello di Tom Vialle. Si prende Gara 1 con autorità, poi in Gara 2 è autore di una bellissima rimonta che lo porta fino al sesto posto, testa bassa e calcoli giusti. Quanto basta per portarsi a casa il primo GP in MXGP. Roba da campionato, più che da giornata perfetta.

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Perché dietro succede di tutto. Lucas Coenen vola nella seconda manche, ma paga caro lo zero - a seguito di una squalifica - della prima. Maxime Renaux e Tim Gajser fanno quello che serve: restano lì, senza strafare, e salgono sul podio. In giornate così, è già tanto. Herlings fatica, uno zero in gara 1 causa catena e uno strano errore in gara 2 gli fanno pagare molti punti in campionato.

La sensazione? Nessuno ha davvero il controllo.

In MX2 il discorso non cambia molto. Anzi. Qui emerge ancora Simon Längenfelder, che fa una cosa semplice ma difficilissima: non sbaglia. 1-3 e GP in tasca, senza bisogno di numeri da copertina.

Dietro, Guillem Farrés è l’uomo degli estremi: male in Gara 1, imprendibile in Gara 2. Risultato? Secondo posto e un po’ di rimpianti. Sul podio anche Liam Everts, finalmente continuo per tutto il weekend. E la tabella rossa Mc Lellan? Weekend disastroso con uno zero pesante come la caduta di cui è stato protagonista.

Infine il tracciato: Frauenfeld è stata una gara terribile difficile da seguire. Pista decisamente non spettacolare e resa ancora meno "wow" per colpa della pioggia. Ma quest'ultimo fattore sappiamo essere non controllabile.

Dopo tre round il mondiale resta aperto, forse più del previsto. Non c’è un padrone, non c’è un riferimento chiaro. Solo una regola non scritta: prima di tutto, arrivare in fondo.