SPECIALE SEI GIORNI DI ENDURO L’Italia tra i favoriti.

SPECIALE SEI GIORNI DI ENDURO: Oggi si parte. L’Italia tra i favoriti.
24 settembre 2002

Sotto un cielo plumbeo i circa 550 iscritti alle Sei Giorni nella Repubblica Ceca hanno impiegato la giornata di ieri per gli ultimi preparativi e la messa a punto della loro organizzazione. Parte oggi a Jablonec nella Repubblica Ceca, un centinaio di chilometri a nord-est di Praga, la Sei Giorni edizione numero 77. Ed anche quest’anno, nonostante l’assenza in squadra di nomi di spicco come quelli di Mario Rinaldi, Fabio Farioli e Giovanni Sala (impegnati in altre competizioni), la nazionale italiana è tra le favorite tra le 31 squadre che partecipano al mondiale enduro. Del resto il palmares azzurro di questa storica competizione (la prima edizione risale al 1919) parla da sé: venti vittorie tra Trofeo Mondiale e Trofeo Junior, per un terzo posto nel medagliere assoluto dietro solo a Cecoslovacchia e Inghilterra. Un dominio che è continuato per tutti gli anni Novanta, durante i quali l'Italia ha vinto ben cinque volte, nel ’92 in Austria, nel ’94 negli Stati Uniti, nel ’95 in Polonia, nel ’97 in Italia e l’ultima nel 2000 in Spagna, dimostrando una superiorità davvero esaltante. I sei “Caschi Rossi” selezionati quest’anno dal commissario tecnico azzurro Franco Gualdi - Roberto Bazzurri (Husquarna) e Ivan Boano (Honda) nella 125, Jarno Boano (Honda), Giuseppe Gallino (Honda) e Stefano Passeri (Yamaha) nella 250 e Alessandro Botturi (Ktm) nella 600 4T – avranno quindi il compito, sicuramente non facile, di confermare il buono stato dell’endurismo italiano. L’obiettivo minimo è almeno quello di salire sul podio, come già avvenuto nell’edizione scorsa in terra francese con il secondo posto. “Sarà una Sei Giorni che probabilmente si deciderà sulle prove speciali – spiega il ct Gualdi – che a detta dei piloti sono all’altezza di un vero mondiale. Il percorso non è irresistibile, anzi è piuttosto facile. L’unico motivo di preoccupazione è invece il tempo, visto che si prevede molta pioggia nei prossimi giorni. Tra gli avversari che temiamo di più i soliti finlandesi, svedesi e francesi, con l’incognita di Australia e Stati Uniti, di cui conosciamo poco il valore dei piloti in squadra”. Oltre alla squadra maggiore in campo ci saranno i quattro junior, che competono insieme agli altri 19 team per il Trofeo Vaso d’Argento, ovvero Simone Albergoni (Ktm 125), Giovanni Gritti (Ktm 250), Giuseppe Canova (Husquarna 250 4T) e Aimone Dal Pozzo (Husquarna 250 2T), che avranno il difficile compito di mantenere in Italia il trofeo, vinto nel 2001 in Francia, e i tre giovanissimi del Team Italia, la squadra composta dalle speranze dell’endurismo voluta da Federmoto, Paolo Bernardi, Giuliano Falgari e Angelo Barbiero. In totale, tra piloti della nazionale e partecipanti a livello individuale, gli italiani in gara saranno 25. L’altro ieri pomeriggio in un contorno coreografico di balletti locali, le squadre hanno sfilato nello stadio, per l’apertura ufficiale della Sei Giorni. La nostra squadra Junior ha sfilato con un quad carenato, riportando il trofeo vinto l’anno scorso a Brive in Francia, fra gli applausi dei presenti ed il giubilo degli italiani sugli spalti. Una fitta pioggerellina ha raffreddato gli spiriti e fatto sciamare alla chetichella il folto pubblico e gli atleti. Nella mattinata di ieri si sono svolte per la parte ufficiale due conferenze stampa; la prima per la presentazione della prossima edizione della Sei Giorni in Brasile in Novembre 2003, organizzata dalla Acerbis e il MotoClub Bergamo in collaborazione con lo stato di Ceara, a Frontalezza a nord del Brasile; la seconda del Husqvarna, sponsor ufficiale dell’attuale edizione, che presentava i suoi piloti, ben 70 iscritti con i nuovi mezzi 2003. Oggi, primo giorno di gara, si comincia alle 7,30 per un totale di 7 ore previste di gara. Il percorso prevede 310 chilometri in totale, suddivisi in due giri, con sette prove speciali complessive e 5 controlli orari al giro.

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