Salone di Colonia

Intermot 2018: Suzuki Katana. Video, foto e dati

- Un classico della Casa di Hamamatsu reinterpretato, che debutta al Salone di Colonia 2018. Base GSX-S per una semicarenata di grande personalità. Arriverà a meta 2019

Annunciata erede della storica GSX-S Katana del 1981, arriva al salone Intermot di Colonia la nuova semicarenata Suzuki, che eredita (appunto) il nome Katana e i concetti stilistici di quel modello. Bisognerà però attendere un po' prima di vederla per strada, perché la Casa di Hamamatsu parla esplicitamente di modello 2020.
Tuttavia la produzione inizierà nel 2019 e la moto arriverà in vendita attorno a metà 2019.

La base è evidentemente composta da propulsore (e buona parte della ciclistica) dell'attuale GSX-S 1000, a sua volta derivato dal quadricilindrico in linea della leggendaria GSX-R 1000K5 e K7. 999cc, con alesaggio e corsa di 73,4 x 59mm, il quattro cilindri raffreddato a liquido è capace di erogare 150cv a 10.000 giri e 108Nm a 9.500. L'alimentazione è affidata al (collaudato) sistema Suzuki SDTV a doppio corpo farfallato con valvola allo scarico SET e impianto 4-in-2-in-1 dedicato specificamente al modello. Il pacchetto elettronico comprende controllo di trazione a tre livelli, sistema di assistenza alla partenza ai bassi regimi e naturalmente impianto ABS, privo però di funzione cornering non essendo presente la piattaforma inerziale.

La Ciclistica

La ciclistica fa affidamento su un telaio a doppio trave in alluminio (molto leggero, il peso è praticamente equivalente a quello dell'unità del GSX-R 1000 attuale) con forcellone a banana nello stesso materiale. Comparto sospensioni KYB, con una forcella a steli rovesciati da 43mm completamente regolabile e monoammortizzatore regolabile in precarico ed estensione.

Impianto frenante Brembo, con dischi flottanti da 310mm e pinze radiali monoblocco (le stesse montate sulla GSX-R) a quattro pistoncini. L'altezza sella è relativamente contenuta, con 825mm. L'interasse è di 1.460mm, con cannotto inclinato di 25° e avancorsa di 100mm.

I cerchi, naturalmente da 17", sono unità fuse in alluminio di produzione TPR e calzano inediti pneumatici Dunlop Roadsport 2 sviluppati specificamente per la Katana nelle misure 120/70 e 190/50. Il peso in ordine di marcia (con serbatoio da 12 litri) dichiarato è di soli 215kg.

Linea e finiture

La linea è evidentemente una reinterpretazione in chiave moderna della storica Katana del 1981 - se ci passate il paragone con una marca differente, un po' l'operazione già effettuata da Kawasaki con la Z900RS - con tecnologie e contenuti assolutamente attuali. Pensiamo al faro a LED anteriore, con luci di posizione sempre a LED all'interno della semicarenatura, o al cruscotto LCD su cui spicca lo storico logo Katana, presente naturalmente anche sui fianchetti della semicarenatura.

Tanti gli accessori disponibili, con protezioni, componenti estetiche (bellissime le pinze verniciate in rosso) e diversi particolari in carbonio o migliorie funzionali come le manopole riscaldate.

  • fabiolemans1, Messina (ME)

    finalmente una jappa desiderabile!
    l'anno scorso a milano, l'ho fotografata in ogni angoletto.
    ora vedo che non si è discostata molto dal prototipo, anche se ha quel sapore di "civilizzato" che si nota sempre nelle versioni definitive.
    la immagino già nel mio garage: manubrio a piega bassa, powerbronze sul faro, portatarga più snello, scarico degno
  • FrenoAMano, Firenze (FI)

    Per me è molto molto bella. A me piace anche il faro quadrato e la coda corta tutto sommato anche se la vecchia katana la coda ce l'aveva..

    Concordo però con le critiche che sono state fatte, ma mentre per il manubrio unico (un pò bruttarello su questa moto) sono certo che poi qualcuno ci penserà, per il serbatoio il problema è ben peggiore. 12 litri sono veramente troppo pochi, ti costringono a non usare la moto per i viaggi e questo taglia via una bella fetta di utenti a cui Suzuki secondo me non doveva rinunciare. Anche ammettendo che la moto a ritmo turistico faccia 18 con un litro, devi fare rifornimento con meno di 200 km segnati se non vuoi rischiare di non arrivare al benzinaio successivo.

    Quello che proprio no capisco invece è il motivo per cui le moto hanno tutte le selle per il passeggero inutilizzabile. Tutte la serie MT della Yamaha, tutta la serie Z della Kawa, tutte le gsxs della Suzu ... perchè? Se dopo una bella giornata in moto con la tua bella lei è innervosita come una vipera e ha dolore alle parti basse, quando torni a casa o arrivi all'alberghetto romantico, le suddette parti basse non te le fa usare !!! E svegliatevi !!!
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