Interviste Eicma 2018

Alberto Naska: come sono diventato Youtuber

- Alberto “Naska” Fontana, intervistato durante l'Eicma, spiega come ha iniziato a postare video e che cosa vuol dire essere uno youtuber. “Racconto storie, passioni. La cosa bella è che oggi ciascuno di noi diventare un influencer”

Alberto Fontana, torinese, 28 anni compiuti e in arte “Naska”, è uno degli youtuber italiani più noti in campo moto. 

Un mestiere iniziato coltivando la passione per i motori: ha vinto il  talent show Make It Your Race 2012 ed è stato pilota ufficiale Abarth nel Trofeo Abarth Benelux 2013. 
Come raccontava su facebook nel 2012 quando ancora si firmava Alby Fontana: «A 22 anni mi ritrovo ad aver abbandonato l'università e una vita piena di certezze e ad aver investito tutti i miei soldi in un progetto nuovo, che si chiama racebooking.net, nel mercato più in crisi in assoluto, il motorsport, nel periodo di crisi economica più nera della storia mondiale.»

Ora Naska vive a Monza, la sua Racebooking esiste ancora ed è un affermato youtuber. E afferma che «in fondo, si tratta “semplicemente” di raccontare storie, emozioni, passione» e che «con la tecnologia di oggi chiunque può diventare un influencer». 

  • Mostrogenio988

    Alla fine il nostro Albero Fontana è yuotuber, pilota di moto, pilota di auto, produttore di video da corsa, istruttore di guida, simpaticone, montatore di video... ecc ecc praticamente un mediocre in tutto quello elencato ma comunque ti stimo e ti seguo un buon curriculum
    Ps per piacere fai dei video sulla guida sportiva con la tua Opel, li sei un vincente
  • Caso8282, Mirandola (MO)

    Massimo rispetto per la quantita' di lavoro e l'impegno profuse, ma mi permetto di segnalare che:
    - Naska e Salvadori fanno comunella
    - Spavald 92 e Freccia Verde collaborano
    - Sinna e Noisy Boy se la raccontano

    TUTTI vendono magliette, gadget, adesivi e SONO PAGATI da ISCRITTI + VIsualizzazioni…… a parte la passione, e' chiaro il giochino che c'e' dietro? Business, soldini, poi ognuno e' libero di fare quello che vuole, ma secondo me tra loro e la citata Ferragni c'e' un abisso. La prima e' una azienda, gli altri sono aspiranti tali, ma I meccanismi SONO GLI STESSI.
    Moto.it ha mangiato la foglia e giustamente sfrutta il trend: domani ci sara' una modalita' diversa e se saranno lungimiranti, cercheranno di sfruttare il tutto.
    Brava Moto.it!
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