Parlare in moto senza spendere una fortuna: scegliere il proprio interfono a meno di 230 euro

Parlare in moto senza spendere una fortuna: scegliere il proprio interfono a meno di 230 euro
Tra le indicazioni del GPS, le chiamate, la musica o la conversazione con un passeggero, i motivi per dotarsi di un interfono non mancano. Man mano che l’offerta si amplia, sorge una domanda: è davvero necessario investire diverse centinaia di euro per ottenere un reale beneficio? Non necessariamente
7 aprile 2026

Prima di scegliere, la vera domanda è un’altra: cosa vuoi davvero farci? Comunicare in coppia, viaggiare in gruppo o semplicemente goderti la musica e le indicazioni del GPS? Dietro la stessa parola, interfono, si nascondono usi molto diversi.
In realtà, molti motociclisti cercano soprattutto di comunicare in due, scambiare qualche parola con altri compagni di viaggio o ascoltare musica. Esigenze che gli interfoni cosiddetti accessibili coprono oggi senza difficoltà.
Per un utilizzo in coppia o in gruppo fino a quattro motociclisti, le soluzioni Bluetooth continuano a essere un punto di riferimento. Semplici da configurare e collaudate nel tempo, coprono senza difficoltà le esigenze più comuni.

In quest’ottica, il SENA SF2, proposto a 159,95 euro, va dritto al punto. Pensato per la comunicazione tra pilota e passeggero, è facile da installare e da usare nella vita quotidiana. L’abbinamento è semplice e la comunicazione resta chiara in un raggio di circa 800 metri in campo aperto. Sono presenti le funzioni musica, telefono e GPS, senza moltiplicare le impostazioni.

Naviga su Moto.it senza pubblicità
1 euro al mese

Il SENA SF4, proposto a 219,95 euro, riprende questa base ampliandola a un utilizzo in piccolo gruppo. Permette di comunicare fino a quattro utenti, ad esempio due moto con pilota e passeggero, con un funzionamento semplice ed efficace, ben adatto a questo tipo di uscite.

Quando le uscite in gruppo diventano più frequenti, i limiti del Bluetooth emergono meno in termini di portata che nella gestione delle connessioni. Abbinamento, ordine di collegamento, perdite di contatto, tutti vincoli che alla lunga diventano pesanti nell’uso quotidiano.

È proprio su questo punto che i SENA Spider RT1 (con pulsanti) e SENA Spider ST1 (con rotella), entrambi proposti a 229 euro, offrono una risposta più adatta. Basandosi sulla tecnologia Mesh, la connessione risulta più stabile e più tollerante alle variazioni di distanza. Quando un motociclista esce dal raggio d’azione, può poi rientrare nel gruppo senza alcun intervento particolare.

Non tutti i motociclisti hanno l’esigenza di comunicare continuamente. Per alcuni, l’interfono resta soprattutto un collegamento tra il casco e lo smartphone.
In questo ambito, il SENA 5R Lite, proposto a 99,95 euro, va dritto al punto. Niente funzioni superflue, solo l’essenziale: musica, chiamate telefoniche e navigazione GPS. Un display LCD permette inoltre di controllare le impostazioni con un colpo d’occhio prima di mettersi in strada.

Progettato per un uso individuale, permette anche di collegarsi a un altro interfono per una comunicazione a due. Sufficiente in modo occasionale, ma meno adatto di un SF2 quando l’utilizzo diventa regolare.

Con meno di 230 euro, l’essenziale è già coperto. In coppia, in gruppo o in uso individuale: tutto funziona, senza particolare complessità.
Il resto dipende soprattutto dal modo di guidare. Alcuni sistemi vanno oltre, ma non si impongono necessariamente nell’uso quotidiano.

Per scoprire gli interfoni nel dettaglio, visita il sito ufficiale SENA

Gli interfoni sono disponibili anche direttamente nello shop online SENA

Argomenti