Motor Bike Expo 2020

Monzatech MWP: motore più fresco, più comfort e più potenza

- Un sistema aftermarket di gestione della temperatura per migliorare il comfort del pilota e le prestazioni della moto. Kit universale o plug & play per Ducati e MiniGP
Monzatech MWP: motore più fresco, più comfort e più potenza

La gestione della temperatura nei moderni motori motociclistici è uno dei problemi più difficili da risolvere. Con l'aumento delle temperature derivante da motori che girano sempre più magri a causa delle sempre più restrittive norme Euro, i propulsori scaldano sempre di più, con problemi sia di comfort che di prestazioni.

Chi gira in pista con una sportiva, ma anche chi usa le enduro professionali, sa benissimo che razza di problemi possa portare il surriscaldamento del motore. Si perde in potenza (fino al 10%) e in affidabilità, problemi solo parzialmente risolvibili con l'adozione di radiatori maggiorati o aggiuntivi.

Ma anche chi usa moto di grossa cilindrata in città, nei mesi primaverili ed estivi, sa bene cosa significhi avere aria rovente fra le gambe. Soprattutto i motori a V, che portano uno o più cilindri sotto il sedere del pilota, hanno importanti problemi di comfort alle basse velocità o da fermi, quando il flusso d'aria non è sufficiente a raffreddare il propulsore.

Il kit MWP, realizzato dalla start-up Monzatech, risolve tutti questi problemi attraverso l'adozione di una pompa acqua aggiuntiva, controllata da un'apposita centralina, che aumenta la portata del circuito in maniera progressiva e proporzionale non al regime di rotazione del motore ma alla temperatura di quest'ultimo, per mantenerlo al valore che ci si prefigge come obiettivo per ogni singolo modello.

Un dettaglio della pompa e del circuito
Un dettaglio della pompa e del circuito

Il kit è disponibile sia in versione plug&play (per Ducati Panigale V4, Panigale 1299 e Multistrada 1260, ma anche per le MiniGP a 2T) che stand-alone per adattarlo a diversi modelli. Nel primo caso, la centralina si collega direttamente al CAN-BUS della moto, nel secondo si inserisce semplicemente un sensore di temperatura in zona radiatore. Sulla base di questi dati, la centralina aumenta o diminuisce la mandata della pompa per aumentare o diminuire la funzione di raffreddamento del circuito.

Sparisce così la necessità di radiatori maggiorati, il motore resta più fresco (sempre sotto i 100° anche su quelli più "tosti") e la stabilità prestazionale ne guadagna - a titolo di riferimento, nelle competizioni è stato utilizzato da Luca Lunetta, campione italiano Premoto3. Inoltre, quando si spegne il motore caldo, invece del limitarsi a lasciare accesa la ventola - che peraltro raffredda solo l'acqua nel radiatore, con un effetto abbastana limitato - il kit MWP mantiene l'acqua in movimento nel circuito per un altro minuto, continuando a raffreddare il motore anche quando la moto è ferma e spenta.

Il kit completo pesa circa un chilo, e nelle versioni plug&play è completo di sovrastrutture sostitutive per ospitare pompa e centralina. Il prezzo si aggira attorno ai 1.400 euro. Maggiori informazioni sul sito di Monzatech.

  • quattroinlinea, Treviso (TV)

    Aumentare il flusso d'acqua a parità di radiatore e quindi di superficie radiante e/o in mancanza di una maggiore ventilazione forzata dovrebbe funzionare più o meno come il tubo della tucker
  • emanuele271, Milano (MI)

    domanda, ma la portata di raffreddamento possibile non è data dalla superficie raffreddante? se io aumento semplicemente la portata dell'acqua allo stesso radiatore non mi sembra un grande affare, in qualche punto dovrà esserci una biforcazione del condotto che poi si ricollegherà con delle strettoie... è possibile avere chiarimenti? va montata in aggiunta ad un radiatore aggiuntivo?
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