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Gruppo Nolan: la proprietà passa a 2R Holding

- L'accordo di acquisizione firmato oggi. L'operazione dovrebbe completarsi a maggio
Gruppo Nolan: la proprietà passa a 2R Holding

Dopo diverse voci di vendita, confermate dalla stessa proprietà che ha più volte espresso la volontà di trovare investitori più giovani e dinamici per condurre al meglio il Gruppo Nolan, ecco l’ufficialità: il gruppo 2Ride Holding (già proprietario dei marchi Shark, Bering, Bagster, Segura e Cairn, e a sua volta  posseduto dal fondo di investimento francese Eurazeo), leader di mercato in Francia, e il Gruppo Nolan nella sua proprietà Helmet Invest, annunciano la firma dell’accordo di acquisizione.

Un accordo che mira a rafforzare entrambi i marchi, rispettandone evidentemente differenze e proprietà, e che verrà concluso prevedibilmente nel giro di un mese, nel mese di maggio 2019, a seguito delle verifiche dell’Autorità Antitrust.

  • Caso8282, Mirandola (MO)

    Al di la’ del fatto che nn ho visibilità relativa ai dati finanziari, da quel che posso aver capito come osservatore esterno, i soci fondatori (che sono anche gestori effettivi della società) da tempo cercavano di dare continuità con nuovi partner, lasciando la mano a terzi. Come per Dainese, anche in questo caso nn si è trovato nessun imprenditore/fondo italiano capace di subentrare. Da qui 2 domande: a) lo stato finanziario era una chiavica e c’erano poche possibilità di remunerare il capitale investito, quindi i francesi hanno preso una sola? Oppure il caso b): in Italia imprenditori/fondi italiani si buttano su monopoli “naturali” (tipo autostrade) evitando accuratamente il cosiddetto rischio di impresa. A naso direi che forse i francesi hanno fatto un buon affare comprando quote di mercato e tecnologia (tipo il sistema Nolan di comunicazione integrato). Rimango perplesso pensando che in zona ci sono altri marchi che potevano magari unirsi e creare un polo italiano: se escludiamo i giapponesi premium e i cinesi low cost, i marchi italiani coprono esattamente quella fascia media, medio alta che può essere di sicuro interesse. Inoltre si potevano creare buone sinergie (con riduzione costi....). Io ci vedo un’occasione persa per il sistema Italia: quando il capitale è estero, anche il comando ha una percezione diversa della realtà locale, a scapito del sistema produttivo presente.
  • Alessandro200958, Mogliano Veneto (TV)

    Due considerazioni.

    Un tema sono le grandi aziende straniere, un altro sono i fondi d'investimento puri.
    Alla prima categoria appartengono molte aziende che, pur essendo enormi non sono oggetto di "compra-vendi" dei fondi.

    Lo dico perchè faccio parte di un'azienda la cui capogruppo fattura 10 miliardi di € ed è francese.
    A livello globale è ottima, ha grande attenzione alla crescita professionale, ci fa fare un sacco di corsi un sacco di eventi e di master interni.
    il Gruppo vW è molto simile, Mercedes idem e via dicendo.

    Ci sono poi dei classici fondi d'investimento il cui unico scopo è quello di comprare, tagliare costi, pompare ricavi e rivendere con una plusfalenza.
    Questi sono la rovina del mondo industriale in qualunque paese.

    Ho visto aziende passate per 3 fondi d'investimento, erano devastate, personale spolpato come pochi, carichi di lavoro mostruosi e clima aziendale tesissimo. Risultati di breve termine ottimi, a lungo termine indecifrabili... Aziende che sono poi alla mercè del miglior offerente senza alcuna preoccupazione di "che ne sarà di loro".

    Nel caso specifico, la 2R Holding, gruppo di Marsiglia, appartiene alla prima categoria, già detiene molte società collegate allo sport e alle moto. Quindi da questo punto di vista sono abbastanza sereno che la società andrà in buone mani.
    Se di questo si tratta non vedo alcun problema, totalmente irrilevante il fatto che faccia parte del fondo straniero, i margini ele tasse sono tutte in Italia, i lavoratori idem. Il fatto che le quote azionarie siano in Francia è totalmente irrilevante.

    La domanda è: Perchè noi in Italia non abbiamo questi fondi?
    Perchè, per fare un esempio, non c'è un mega gruppo che si compra Dainese, Sidi, Alpinestars ecc??

    Per vari motivi, pressione fiscale, difficoltà a fare le cose, burocrazia fuori da ogni logica, difficoltà ad ottenere qualunque tipo di operazione...
    Insomma, siamo sempre li, in Italia, fare quel tipo di impresa è possibile se sei partito 30 anni fa e sei ammiccato con tutti.... Altrimenti è impossibile.
    E quindi ecco che nessun gruppo italiano può prendersi Ducati, nessuno Nolan ecc ecc.

    I nostri due grandi fondi sono F2i che opera nelle infrastrutture aerooprtuali ed Edizione che conosciamo tutti molto bene.
    Sono i due maggiori fondi d'investimento italiani specializzati in qualcosa. Unici due di una lista molto molto scarna.
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