Clover Outland 3 - WP: la giacca tre strati per adventure e mototurismo [VIDEO]

Nuova proposta trasversale di Clover: costruita in materiale balistico, certificata doppia A, con otto prese d'aria e un sistema modulare pensato per il motociclista che non vuole rinunciare a nulla — né alla funzionalità né al portafoglio. Abbiamo provato la nuova Outland 3 - WP e vi raccontiamo tutto su di lei
12 aprile 2026

Clover ha presentato la nuova Outland- 3 WP nel corso di un evento organizzato a Cornedo Vicentino, durante l'apertura della stagione motociclistica 2026. La scelta della location non è casuale: le strade che salgono verso il Carega offrono un campionario completo delle situazioni che una giacca adventure-turismo deve saper affrontare — curve strette su asfalto segnato dal tempo, brevi sezioni sterrate tra i boschi, lunghi rettilinei di fondovalle dove il caldo si fa sentire già in primavera inoltrata.

È in questo contesto che Clover ha scelto di far debuttare il suo nuovo capo di punta per il segmento accessibile: una giacca a tre strati completamente separabili, proposta al pubblico a 299 euro, pensata per coprire tutte e tre le stagioni senza costringere il motociclista a compromessi tecnici o a scelte di stile penalizzanti. L'Outland 3 si posiziona come entry level nel comparto adventure-turismo del brand, ma con specifiche costruttive — tessuto balistico nelle zone esposte, certificazione doppia A, otto aperture di ventilazione — che in passato sarebbero state appannaggio esclusivo di fasce di prezzo ben superiori.

Il lancio avviene in un momento di particolare fermento per il mercato dell'abbigliamento tecnico da moto: la crescita delle cosiddette moto mid — cilindrate medie, prezzi accessibili, vocazione tuttofare — ha creato una domanda nuova di equipaggiamento che sia all'altezza delle ambizioni del motociclista senza gravare eccessivamente sul budget. Clover ha intercettato questa tendenza con anticipo e l'Outland 3 è, in questo senso, una risposta industrialmente coerente a un'esigenza reale.

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Recensito Clover OUTLAND-3 WP: l'eccellenza adventure firmata Clover [VIDEO]

Clover ha costruito l'Outland 3 attorno a un'idea precisa: seguire la crescita delle moto cosiddette mid. Il ragionamento è lineare — se il mercato si è spostato su moto accessibili, poliedriche e capaci, l'abbigliamento deve fare lo stesso. Niente flagship da vetrina, dunque, ma un prodotto che sappia rispondere alle esigenze concrete di chi percorre miste, affronta qualche sterrato e non disdegna il mototurismo.

Il risultato è una giacca a tre strati interamente separabili: shell esterno, membrana impermeabile al 100% e termico rimovibile. Ogni combinazione è possibile — si può indossare la sola membrana come antipioggia urbana, il solo termico come felpa da abitacolo, oppure il sistema completo nelle uscite primaverili o autunnali in quota. La modularità è uno dei marchi di fabbrica di Clover, e sull'Outland 3 viene declinata senza rinunciare alla semplicità di gestione.

Costruzione e materiali: il balistico come scelta di campo

Nelle zone più esposte agli impatti — spalle, gomiti, parte anteriore delle maniche e dorso — l'Outland 3 impiega esclusivamente tessuto balistico, lo stesso impiegato in prodotti di fascia superiore. La scelta risponde a un'esigenza precisa: su strada, a differenza della pista, l'obiettivo non è resistere all'abrasione prolungata ma limitare i danni nei primi istanti di un impatto. Il balistico garantisce una resistenza immediata convincente, senza appesantire il capo.

La certificazione è doppia A secondo la norma EN 17092, con protezioni di livello 1 omologate su spalle e gomiti e predisposizione per protezione di livello 2 in schiena — non inclusa di serie ma inseribile nell'apposita tasca posteriore. La regolazione delle protezioni tramite elastici su avambracci e vita serve sia all'adattamento antropometrico sia a mantenere i presidi nella posizione corretta durante la guida.

Le taglie disponibili vanno dalla S alla 4XL, con quattro colorazioni: sabbia, nero, nero con inserti grigio-rosso e blu-grigio.

Ventilazione: otto aperture per un ricircolo completo

La gestione termica è uno degli aspetti più curati del progetto. Il sistema di aerazione si compone di due ampi pannelli centrali frontali — dotati di rete 3D — che si aprono interamente per trasformare la giacca in un indumento quasi estivo. A questo si aggiungono due prese d'aria per manica, che alimentano un canale di ricircolo interno, e due zip di sfogo sul dorso. Il totale è di otto aperture, un numero significativo per un capo a questo prezzo.

Nella pratica, la combinazione permette una gestione efficace dall'alta quota — dove conviene tenere tutto chiuso e sfruttare il termico — fino alla bassa valle nelle giornate estive, dove anche il solo shell con pannelli aperti garantisce una ventilazione più che accettabile. Le maniche sono dotate di laccino arrotolabile per bloccarle una volta risvolte, evitando che si srotolino durante la marcia.

Clover ha inserito nell'Outland 3 una serie di soluzioni pensate per il mototurista di lungo percorso, il tipo di utente che trascorre ore in sella lontano da casa e deve gestire in autonomia ogni imprevisto. L'aggancio per i guanti evita la perdita dei presidi durante le soste. L'asola sul retro permette di appendere la giacca al manubrio o allo specchietto senza doverla riporre nello zaino. La tasca in rete con chiusura a bottone ha un interno impermeabile: consente di riporre un paio di guanti bagnati e portarli ad asciugare durante la marcia senza che l'umidità filtri verso i contenuti della tasca stessa. Non sono dettagli ornamentali — sono soluzioni che risolvono problemi concreti che chi viaggia in moto conosce bene.

Completano la dotazione le classiche bande riflettenti per la visibilità notturna, i pannelli interni con struttura a lamina e le regolazioni in vita con elastici.

Impressioni

Il test dell'Outland 3 si è svolto su un percorso volutamente variegato — strade asfaltate di montagna, una breve sezione sterrata nelle vicinanze del sentiero dei grandi alberi, e un tratto di fondovalle con temperature vicine ai 25 gradi. La modulazione del sistema si è rivelata intuitiva anche senza assistenza, e la vestibilità non penalizza la mobilità in piedi — un aspetto rilevante per chi alterna la guida a brevi escursioni a piedi.

Il materiale balistico nelle zone esposte non aggiunge rigidità percepibile durante la marcia, le cuciture non creano punti di pressione fastidiosi, e il pannello frontale aperto garantisce effettivamente un benessere termico nei tratti pianeggianti caldi. Il termico rimovibile, nella sua semplicità, fa il suo lavoro in quota.

Una proposta concreta

A 299 euro, l'Outland 3 si inserisce in una fascia dove la concorrenza non manca. La differenza rispetto a molti prodotti analoghi sta nella qualità costruttiva — il balistico su tutte le zone esposte è una scelta non scontata a questo prezzo — e nell'attenzione ai dettagli di uso reale. Non si tratta di un capo che punta a impressionare sulla carta, ma di uno strumento pensato per essere usato stagione dopo stagione senza compromessi evidenti.

Per un mercato che ha riscoperto il gusto delle moto accessibili e poliedriche, Clover ha costruito la giacca che probabilmente quelle moto meritano: intelligente, versatile e ben fatta.

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