GP DEL PORTOGALLO

SBK. Sykes vince gara uno a Portimao

- Gara rocambolesca, condizionata dalle condizioni della pista e corsa in due fasi, con Sykes che precede Checa e Guintoli. Melandri cade e si infortuna. Quarto posto per Biaggi primo in classifica davanti a Sykes | C. Baldi, Portimao
SBK. Sykes vince gara uno a Portimao


La pioggia ha condizionato la prima gara
della Superbike disputata questa mattina a Portimao. Una gara davvero rocambolesca divisa in due manche che alla fine ha visto prevalere Sykes, davanti a Checa e Guintoli, ma chi ha tratto più vantaggio è stato Biaggi che con il suo quarto posto comanda la classifica con 14,5 punti su Sykes e 22,5 su Melandri. Il pilota della BMW è caduto nel corso del secondo giro, quando la pista era bagnata e tutti i piloti, con le rain montate, stavano correndo sulle uova. Melandri è caduto ed è stato colpito dalla moto di Davies. Coinvolto nella carambola anche Giugliano. I responsi medici parlano di contusione renale per il ravennate, che è stato trasportato all’ospedale di Portimao per accertamenti, mentre Davide lamenta contusioni ad un piede e ad una mano che non gli vieteranno di correre gara due. La gara proseguiva con Laverty che comandava la gara davanti a Rea, Checa, Biaggi e Sykes. Successivamente in testa si formava un quartetto composto da Laverty, Rea, Biaggi e Checa, con Laverty che alla conclusione del sesto giro faceva segno a Biaggi di passare.


Il Corsaro ringraziava e si portava in testa alla gara seguito da Rea che approfittava del fatto che Laverty avesse chiuso il gas. Dietro i primi si metteva in mostra McCormick che assieme a Guintoli passava Sykes e si portava al sesto posto. Al nono giro ennesimo colpo di scena. Brignola cadeva mentre occupava un ottimo nono posto e rompeva il carter della sua BMW che sporcava la pista d’olio. Bandiera rossa e fine della prima manche. Come da regolamento. Si ripartiva dopo una mezzora con la griglia stabilita dalla classifica della prima manche al sesto giro. Per la seconda partenza la pista si presentava ancora in parte bagnata, ma nessuno azzardava le gomme intermedie ne tantomeno le slick. Biaggi partiva come un missile, seguito da Rea, Sykes, Laverty. Partenza anticipata per Haslam costretto in seguito al ride trough. Al quarto giro Sykes superava Biaggi, seguito da Rea e Guintoli, con McCormick sorprendentemente quinto.


Guarda gli highlights di gara 1


In pochi giri Sykes portava a due secondi il suo vantaggio su Biaggi, che però nel corso del quinto giro arrivava lungo in una curva e rientrava al terzo posto, superato da Guintoli. A questo punto iniziava la rimonta di Checa che a furia di giri veloci superava Biaggi e Guintoli per gettarsi poi all’inseguimento di Sykes. Biaggi intanto doveva vedersela con uno scatenato McCormick che avvicinava il Corsaro nel tratto misto per poi perdere terreno in rettilineo. Negli ultimi giri Checa non riusciva a superare Sykes e si doveva accontentare del secondo posto. Terza vittoria stagionale di Sykes, con Guintoli sul terzo gradino del podio. Biaggi chiudeva al quarto posto davanti alla rivelazione McCormick, che precedeva Rea, Baz e Aoyama.

 


Dopo queste due manche, Melandri perde la seconda posizione a favore di Sykes, ma soprattutto non si sa se potrà correre gara due e siamo in attesa di avere notizie dall’ospedale di Portimao. Il cielo minaccia pioggia anche per una seconda gara che potrebbe rivelarsi decisiva per le sorti del campionato. Appuntamento alle 16,30 ora italiana.
 

Classifica

Portimao - FIM Superbike World Championship - Race 1
1. Tom Sykes (Kawasaki Racing Team) Kawasaki ZX-10R 31'42.011
2. Carlos Checa (Althea Racing) Ducati 1098R 31'42.311
3. Sylvain Guintoli (PATA Racing Team) Ducati 1098R 31'44.743
4. Max Biaggi (Aprilia Racing Team) Aprilia RSV4 Factory 31'53.575
5. Brett McCormick (Team Effenbert Liberty Racing) Ducati 1098R 31'53.782
6. Jonathan Rea (Honda World Superbike Team) Honda CBR1000RR 31'53.803
7. Loris Baz (Kawasaki Racing Team) Kawasaki ZX-10R 32'10.704
8. Hiroshi Aoyama (Honda World Superbike Team) Honda CBR1000RR 32'11.592
9. Ayrton Badovini (BMW Motorrad Italia GoldBet) BMW S1000 RR 32'13.518
10. Michel Fabrizio (BMW Motorrad Italia GoldBet) BMW S1000 RR 32'13.598
11. Leon Camier (FIXI Crescent Suzuki) Suzuki GSX-R1000 32'13.721
12. John Hopkins (FIXI Crescent Suzuki) Suzuki GSX-R1000 32'15.178
13. Eugene Laverty (Aprilia Racing Team) Aprilia RSV4 Factory 32'19.854
14. Alexander Lundh (Team Pedercini) Kawasaki ZX-10R 32'20.004
15. Matteo Baiocco (Red Devils Roma) Ducati 1098R 32'21.408
16. Lorenzo Zanetti (PATA Racing Team) Ducati 1098R 32'21.677
17. Norino Brignola (Grillini Progea Superbike Team) BMW S1000 RR 32'24.445
18. Lorenzo Lanzi (Liberty Racing Team Effenbert) Ducati 1098R 32'42.367
19. Leon Haslam (BMW Motorrad Motorsport) BMW S1000 RR 32'21.209
RT. David Salom (Team Pedercini) Kawasaki ZX-10R 27'26.899

 

  • fulminato1877, Cervia (RA)

    ancora due cose devo dire

    La BMW e cresciuta solo grazie all'arrivo di Melandri e dei meccanici Italiani, e quest'anno Checa non e stato molto nominato ma io ho gioito quando ha vinto il mondiale perche una persona molto semplice,sempre disponibile con i tifosi e contento sicuramente per il binomio con ducati.
  • fulminato1877, Cervia (RA)

    X tutte le vostre stronzate!!!

    neanche i piloti che gli stanno a fianco parlano in maniera cosi offensiva,e voi come me non siete nulla "in moto" o vi credete dei fenomeni che dal divano davanti alla tv guidate meglio!!!
    Melandri avra' sicuramente perso una buona occasione per il mondiale, ma anche Biaggi ha fatto spesso cazzate e cosi tanti altri poi c'è la sfiga e quella non si addebita a nessuno o perlomeno si alla moto non proprio competitiva ,tornando a Melandri io scommetto che parecchi non si ricordano neanche che ha fatto un secondo posto nella motogp del 2005 ecc. che comunque il primo anno in SBK ha fatto secondo che il suo compagno di squadra un certo Haslam vicecampione non ha fatto tanto con la stessa moto ecc. insomma da vero sportivo e appassionato di moto e di corse, anche se ho le mie preferenze come tutti direi (e non solo per un pilota) anche per la casa costruttrice, ad ognuno i propri meriti e ogni stagione ha i suoi protagonisti e questo e il bello di vedere e godersi lo sport che ti piace o perlomeno che ti dovrebbe piacere!!! LAMPS A TUTTI.
Inserisci il tuo commento