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SBK. Doppietta di Sykes a Imola

- Doppietta per il pilota della Kawasaki che precede Rea e Guintoli. Cadute per Giugliano e Laverty. Melandri quarto davanti a Davies. Sykes in testa alla classifica piloti | C. Baldi, Imola
SBK. Doppietta di Sykes a Imola

 

La seconda manche di Imola non è stata bella ed avvincente quanto la prima. In questa seconda gara la superiorità di Sykes non è mai stata messa in discussione e Tom, partito in testa, ha condotto dal primo all’ultimo giro senza che nessuno riuscisse a tenere il suo ritmo. Così come in gara uno, è stato Giugliano a tentare di resistere all inglese della Kawasaki, ma questa volta purtroppo Davide ha concluso la sua gara già al terzo giro, con una scivolata alla Tosa risoltasi senza conseguenze. Fuori gioco Giugliano, Sykes in pochi giri ha messo quasi cinque secondi tra se e Rea che lo seguiva da lontano. Stabiliti i primi due gradini del podio, l’attenzione si è spostata sulla lotta per il terzo posto, una lotta in famiglia tra Laverty e Guintoli risoltasi a favore di quest’ultimo, in quanto al quinto giro Eugene è scivolato alla Rivazza, togliendo un altro motivo di interesse alla gara.

Un’altra lotta tra piloti dello stesso team ha deciso la quarta posizione, con Melandri che, raggiunto da Davies, ha risposto colpo su colpo agli attacchi dell’inglese ed ha avuto la meglio solo alla penultima curva. Baz è sesto e precede Camier, mentre all’ottavo posto troviamo Fabrizio che ha ripetuto la sua prima gara, ma con un risultato finale diverso. Scattato dalla quarta fila Michel ha corso in rimonta, ma questa volta si è fermato all’ottava piazza, mentre in gara uno era risalito sino al quinto posto.

Haslam è nono e raccoglie punti per la classifica e morale per la sua lotta contro il dolore
, in quanto la gamba fratturata ad Assen non è ancora al 100%. Badovini fa peggio di gara uno e chiude decimo. La Panigale con le gomme da tempo e sul giro secco può competere con le altre Superbike, ma sulla distanza ancora non c’è, e a nulla è servito eliminare gli air restrictors. Cluzel questa volta resta in piedi e precede la brutta copia di Checa. Arrivato a Imola pieno di speranze Carlos e ne va con la coda tra le gambe. Speriamo si riprenda presto da una crisi che non dipende solo dalla 1199. Neukirchner, tredicesimo, va a punti così come Sandi e Haga, mentre Iannuzzo è caduto al terzo giro subito dopo Giugliano.

Grazie a questo trionfale weekend Sykes balza in testa alla classifica piloti con 6 punti di vantaggio su Guintoli. Laverty segue a 45 e Melandri a 53. La lotta sembra ormai ristretta a questi quattro piloti in quanto il quinto in classifica Chaz Davies, deve colmare un gap di 81 lunghezze che sembrano decisamente troppe visto anche il passo tenuto dai piloti che lo precedono.

Classifica


Imola - FIM Superbike World Championship - Race 2

1. Tom Sykes (Kawasaki Racing Team) Kawasaki ZX-10R 37'51.947
2. Jonathan Rea (Pata Honda World Superbike) Honda CBR1000RR 37'56.979
3. Sylvain Guintoli (Aprilia Racing Team) Aprilia RSV4 Factory 38'02.148
4. Marco Melandri (BMW Motorrad GoldBet SBK) BMW S1000 RR 38'05.067
5. Chaz Davies (BMW Motorrad GoldBet SBK) BMW S1000 RR 38'05.577
6. Loris Baz (Kawasaki Racing Team) Kawasaki ZX-10R 38'15.896
7. Leon Camier (Fixi Crescent Suzuki) Suzuki GSX-R1000 38'17.367
8. Michel Fabrizio (Red Devils Roma) Aprilia RSV4 Factory 38'28.458
9. Leon Haslam (Pata Honda World Superbike) Honda CBR1000RR 38'32.131
10. Ayrton Badovini (Team Ducati Alstare) Ducati 1199 Panigale R 38'33.047
11. Jules Cluzel (Fixi Crescent Suzuki) Suzuki GSX-R1000 38'34.835
12. Carlos Checa (Team Ducati Alstare) Ducati 1199 Panigale R 38'44.129
13. Max Neukirchner (MR-Racing) Ducati 1199 Panigale R 38'48.299
14. Federico Sandi (Team Pedercini) Kawasaki ZX-10R 39'07.939
15. Noriyuki Haga (Grillini Dentalmatic SBK) BMW S1000 RR 39'17.157
RT. Eugene Laverty (Aprilia Racing Team) Aprilia RSV4 Factory 7'16.358
RT. Davide Giugliano (Althea Racing) Aprilia RSV4 Factory 3'36.790
RT. Vittorio Iannuzzo (Grillini Dentalmatic SBK) BMW S1000 RR 3'47.718  

 

  • mancio763122, Città della Pieve (PG)

    stiducatti

    capirossi è stato quello che ha portato lo sviluppo della d16 avanti dal 2003 è riuscito ha vincere quasi subito ,ma soprattutto nel 2006 la ducati era competitiva e solo per una sfiga pazzesca non vinse quel mondiale ,secondo me un pò più di rispetto da parte vostra lo meriterebbe che dici ??e invece no se avessero dato retta a stoner ,si si infatti se ha portato avanti lo sviluppo come in honda nel 2012 ,devi pure ringraziarlo vai....
  • Mr70a+, Tirano (SO)

    @ale

    Tu sei pazzerello...io chiedevo alla Ducati l'addio in gp?....avrai interpretato male un mio post.....se l'avro'detto,ovviamente solo per ironia e contro la Brigstone che sicuramente non appoggia certo la Rossa!...se la Ducati molla la gp corono otto moto gp jap e su altri televisori,perché in uno non ci stanno ....le Crt!!non scherziamo la Ducati deve fare una moto accettabile,e non credo sia impossibile.Io onestamente non credo che a fare una moto da quarto quinto posto a quindici, venti secondi dal primo sia impossibile....devono esserci lotte intestine interne.Fare una moto decente e'ampiamente alla loro portata,fare una moto vincente ovvio non è facile,ma così ....non ci posso credere!!!!
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