gp di turchia

SBK. Doppietta di Laverty a Istanbul

- Doppietta per l’inglese dell’Aprilia che si porta al terzo posto della classifica generale. Secondo posto per Sykes e terzo per Guintoli, che precede Melandri. Elias 5° in volata su Davies | C. Baldi, Istanbul
SBK. Doppietta di Laverty a Istanbul

 

Laverty e Sofuoglu sono i due nuovi sultani di Istanbul. Il turco ha esaltato il pubblico dei sui connazionali vincendo la gara della Supersport, mentre l’inglese ha vinto entrambe le gare della Superbike disputate oggi all’Intercity Istanbul Park. Gara due ha ricalcato la prima con Sykes che ha fatto un’altra delle sue partenze velocissime ed ha cercato di staccare i suoi avversari. In gara uno Laverty era rimasto alle sue spalle sin dai primi giri per poi superare il connazionale nel corso del dodicesimo giro. In questa seconda manche Eugene si è ripetuto passando in testa nello stesso giro, il dodicesimo, ma per farlo ha dovuto fare molta più fatica.

Solo quinto al termine della prima tornata, il pilota dell’Aprilia si è liberato in breve tempo prima di Elias e Giugliano e successivamente del suo compagno di squadra Guintoli, per poi mettersi all’inseguimento di Sykes e recuperargli un secondo e mezzo di distacco. Sykes ha sofferto ancora per un calo di gomme, ma anche la sua Kawasaki non è sembrata perfettamente a posto e di certo inferiore all’Aprilia. Guintoli sale sul podio che gli era sfuggito in gara uno, ma i punti di distacco da Sykes ora sono otto, mentre Laverty e Melandri incalzano.

Melandri è solo quarto senza riuscire a ripetere l’eccezionale rimonta di gara uno
, ostacolato da una moto che non si è adattata al meglio ai saliscendi del tracciato turco. Toni Elias chiude al quinto posto per la felicità del team Red Devils che torna a respirare l’aria dell’alta classifica che aveva già assaporato a Phillip Island. Lo spagnolo si è adattato in fretta alla Superbike ed ha dato subito filo da torcere ai santoni di questa categoria. Sesto posto per Davies che lamentava problemi di grip. Davide Giugliano è solo nono rallentato da problemi di assetto e di aderenza. Michel Fabrizio dimostra con il suo decimo posto che la CBR Honda non è certo una moto facile e che gli ci vorrà del tempo prima di riuscire ad ottenere dei buoni risultati. Buona la gara dei due piloti di Pedercini Aitchison e Sandi undicesimo e dodicesimo. Iannuzzo e le due wild card turche chiudono la classifica. Non è sceso in pista Ayrton Badovini, sconfitto dal dolore alla martoriata caviglia sinistra. Si spera di rivederlo in pista nel prossimo round di Laguna Seca


Classifica



Istanbul Park - FIM Superbike World Championship - Race 2

1. Eugene Laverty (Aprilia Racing Team) Aprilia RSV4 Factory 34'58.775
2. Tom Sykes (Kawasaki Racing Team) Kawasaki ZX-10R 35'00.483
3. Sylvain Guintoli (Aprilia Racing Team) Aprilia RSV4 Factory 35'02.827
4. Marco Melandri (BMW Motorrad GoldBet SBK) BMW S1000 RR 35'09.635
5. Toni Elias (Red Devils Roma) Aprilia RSV4 Factory 35'10.946
6. Chaz Davies (BMW Motorrad GoldBet SBK) BMW S1000 RR 35'11.171
7. Jules Cluzel (Fixi Crescent Suzuki) Suzuki GSX-R1000 35'16.209
8. Leon Haslam (Pata Honda World Superbike) Honda CBR1000RR 35'16.458
9. Davide Giugliano (Althea Racing) Aprilia RSV4 Factory 35'24.545
10. Michel Fabrizio (Pata Honda World Superbike) Honda CBR1000RR 35'37.510
11. Mark Aitchison (Team Pedercini) Kawasaki ZX-10R 35'47.667
12. Federico Sandi (Team Pedercini) Kawasaki ZX-10R 35'47.911
13. Vittorio Iannuzzo (Grillini Dentalmatic SBK) BMW S1000 RR 36'35.364
14. Tolga Uprak (CMS-Eypbike Racing Team) Kawasaki ZX-10R 35'31.608
15. Yunus Ercelik (Sampiyon 169 Team) BMW S1000 RR 35'45.795

 

  • ringo43, cremona (CR)

    deluso......

    Sono deluso sia dalle prestazioni BMW, ma anche dal tipo di campionato, a parte le spallate in gara 1, roba da amatori, vedi la differenza tra i piloti motogp e questi, i primi 3 in classifica ieri hanno avuto il "braccino". Bravo Laverty....vediamo adesso che è tornato in lista per il campionato.
  • max payne5320, Fusignano (RA)

    walter

    se avesse i soldi da spendere in motogp che ha honda e yamaha,tempo poco e si mette dietro anche loro....con la art gia' si mette dietro delle ufficiali,figuriamoci con un pelo di esperienza e tanti soldi,cosa sarebbe in grado di fare.
    Loro i telai li sanno fare e nonhanno nulla da imparare da nessuno,non vanno con assurde teorie del senza telaio.
    Vedremo se avranno capitali da investire,per la classe "regina" ,perche' a capacita',credo vivamente che non siano secondi a nessuno...oltremodo sarebbe un bel calcio in cu.. a honda,che li ha tagliati fuori nella 125 e 250,dove aprilia dominava e schiacciava i jappi....
Inserisci il tuo commento