GP delle Americhe

Spunti, considerazioni, domande dopo il GP delle Americhe

- Quali sono state le chiavi del GP? Perché Viñales è caduto? Giusta la penalizzazione a Rossi?
Spunti, considerazioni, domande dopo il GP delle Americhe

Quali sono state le chiavi del GP?

1) La caduta di Viñales. Il pilota della Yamaha era l’unico in grado di tenere il passo di Márquez: la sua scivolata al secondo giro è stato l’episodio che ha più influenzato questo GP;

2) La gomma di Márquez. Con la Honda e con il suo stile di guida, Marc è spesso “costretto” a scegliere la gomma dura all’anteriore: in alcune situazioni può essere in limite, in altre un vantaggio, e qui lo è stato. Anche se, probabilmente, ad Austin Marc sarebbe in grado di vincere anche con una KTM…

3) Il calo di Pedrosa. Fino al 15esimo giro, Dani ha girato regolarmente in 2’05”, dal 16esimo ha cominciato a girare in 2’06”: tra i piloti di testa è stato quello che ha rallentato di più.

4) La determinazione di Rossi. E’ un discorso già fatto mille volte, ma è sempre attuale: Valentino ci crede, è convinto, sa sfruttare al meglio ogni possibilità che gli capita.


Perché Maverick Viñales è caduto alla 18esima curva del secondo giro, mentre era in quarta posizione, in scia a Valentino Rossi?

Risponde Viñales: «Sinceramente non lo so. Fin dal primo giro, però, mi era sembrato che la gomma lavorasse diversamente rispetto alle prove. La telemetria dimostra che non ho fatto nulla di diverso rispetto al giro precedente, nel warm up e nelle prove. Non me lo spiego: così è frustrante». Parole identiche a quelle pronunciate da Marc Márquez dopo la caduta in Argentina. Viene spontanea una considerazione: pilota e moto sono diversi, solo le gomme sono uguali…In ogni caso, alla base di una scivolata, o c’è un problema tecnico o un errore del pilota.


E’ stata giusta la penalizzazione di tre decimi inflitta a Rossi dopo il taglio effettuato al settimo giro?

Valentino non poteva fare niente di differente di quello che ha fatto: se non avesse tagliato la curva, lui e Zarco sarebbero finiti entrambi a terra. Sotto questo aspetto, quindi, non doveva essere penalizzato e, infatti, la “Race Direction” ha spiegato che non c’era volontarietà nella manovra di Rossi. E’ altrettanto vero, però, che nella dinamica dell’azione, Valentino ha tratto vantaggio: rientrando in pista, avrebbe dovuto rallentare: non l’ha fatto (non l’avrebbe fatto nessuno, probabilmente) e per questo è stato punito. Quindi in maniera corretta.


Ma il sorpasso di Zarco è stato effettivamente troppo aggressivo, come ha dichiarato Rossi?

Sì, come ha confermato anche Andrea Dovizioso, in quel momento alle spalle dei due. Sono situazioni sempre difficili da valutare all’esterno, ma in questo caso Johann si è infilato in uno spazio che non c’era, con Rossi che ormai aveva già impostato la curva.


Andava quindi penalizzato?

Impossibile farlo se non c’è un contatto: sarebbe stato diverso se Rossi fosse caduto.


Cosa è accaduto ad Aleix Espargaro e all’Aprilia?

Espargaro è partito dall’ultima posizione perché, di fatto, non ha disputato le qualifiche, cadendo pochi minuti dopo l’inizio della sessione. Questo, di fatto, ha compromesso il GP. In gara, Aleix è risalito fino alla 17esima posizione, ma poi ha patito problemi all’anteriore ed è tornato ai box a sosituire la gomma, chiudendo poi ultimo a due giri.


Giri veloci in gara (tra parentesi il giro in cui è stato realizzato).

Marquez 2’04”899 (15); Pedrosa 2’05”175 (7); Zarco 2’05”190 (5); Iannone 2’05”237 (9); Crutchlow 2’05”282 (3); Rossi 2’05”300 (7); Dovizioso 2’05”408 (5); Folger 2’05”530 (4); Miller 2’05”644 (2); Lorenzo 2’05”756 (4); Petrucci 2’05”829 (9).


Le più tre belle frasi del fine settimana.

3) Vinales (giovedì): «Dopo due vittorie, vivo solo per la MotoGP, penso solo a questo».

2) Lorenzo (venerdì): «Inutile pensare alla vetta della montagna quando sei ancora a valle».

1) Zarco (giovedì): «La gente si è interessata di più a me dopo solo 7 giri in Qatar che in due anni di successi in Moto2: è vero che la MotoGP è la categoria più importante, ma bisognerebbe avere più attenzione per la Moto2 e la Moto3».

 

  • abuetto, Bergamo (BG)

    Ad Austin Marquez vincerebbe con una KTM ???

    guarda, fino a giovedì ero d'accordo..
    dopo le prove e le qualifiche, penso ancora che la pista riporti la genetica di Marquez, e che avrebbe comunque vinto nel duello con Vinales.
    Però soltanto se a bordo della Honda..

    Anche perché Pedrosa era lì.. dunque la moto qualcosa fa..

    In tutta sincerità, non mi sarei mai aspettato che Vinales fosse così vicino nemmeno nelle prove..
    E questo secondo me è segno che la pista è ottima anche per Vinales..

    Se poi osserviamo i settori del tracciato e ascoltiamo le parole di Valentino quando dice che la M1 è stabile ma non ha di certo la rapidità della Honda nei cambi di direzione, rimane il dubbio di scoprire cosa farebbero i 2 spagnoli a moto invertite.
  • Marco Pisa, Pisa (PI)

    Perché tutte ste cadute inaspettate? La realtá é che tutti questi signori vanno troppo...son tutti velocissimi,per cui per agguantare il podio vanno a ritmi stratosferici al limite dell'aderenza. Basta poi una buchetta presa in modo leggermente diverso che perdi l'anteriore, perché se uno é giá al limite,non c'é margine,seppur minimo,di recupero. Le Michelin,poi,penso che non ti comunichino adeguatamente la progressiva perdita di aderenza,che invece,avviene di punto in bianco e quindi ti spingono ad osare,ma poi ti tradiscono. Bellissimo campionato,comunque, grazie Zam,moto.it, e Forza Vale!
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