Rossi: "Una caduta che proprio non mi aspettavo"

Rossi: "Una caduta che proprio non mi aspettavo"
Giovanni Zamagni
Soddisfatti Simoncelli e Dovizioso, entrambi sul podio. Rossi è abbatuto per l'ennesimo zero in classifica e per una caduta che non riesce a decifrare | G. Zamagni, Phillip Island
15 ottobre 2011

Punti chiave

 PHILLIP ISLAND – Ancora una volta, Marco Simoncelli e Andrea Dovizioso si sono ritrovati uno fianco all’altro, in una sfida appassionante fin sotto la bandiera a scacchi. Per la verità, il Sic era riuscito a prendere un buon vantaggio, ma quando a tre giri dalla fine è iniziato a piovere, il Dovi si è rifatto sotto, riuscendo addirittura a superarlo, per poi essere ripassato nel passaggio finale.

“E’ stata una gara molto difficile – ha poi detto Marco -: c’era un sacco di vento e non si capiva bene quanto si poteva spingere. A metà gara, comunque, ero secondo, con un buon margine da amministrare, ma è iniziato a piovere forte: non si vedeva niente e così ho rallentato. Dovizioso, però, mi ha raggiunto e passato: sono stato bravo a rimanergli attaccato e nell’ultimo giro l’ho passato. Dopo essere stato davanti per tutta la gara, non potevo farmi fregare proprio alla fine. E’ stato bello conquistare il secondo posto, mio miglior risultato in MotoGP, alle spalle del neo campione del mondo Casey Stoner. Voglio anche fare un grosso in bocca al lupo a Lorenzo, spero che possa recuperare al più presto”.
 

DOVIZIOSO: “IMPORTANTE FINIRE DAVANTI A PEDROSA”


Nonostante abbia preso paga da Simoncelli – è la terza volta che accade in questa stagione – Andrea Dovizioso può comunque essere soddisfatto di essere riuscito a tenere alle sue spalle Dani Pedrosa, con il quale è in lotta per il terzo posto nella classifica generale.

“Mancavano pochi giri per rientrare a cambiare la moto – spiega Andrea – e, soprattutto, è iniziato a piovere proprio quando siamo passati sul traguardo. A causa dell’asfalto scuro, era difficilissimo capire dove la pista fosse bagnata, ma prendendo parecchi rischi sono riuscito ad avvicinarmi a Marco, dal quale avevo perso contatto perché rallentato da Pedrosa. L’ho passato, ma lui è stato bravo a rimanermi in scia e a passarmi con una bella frenata al tornantino: non ho più potuto replicare perché avevo perso troppo grip nell’angolo in inserimento. Avevo sperato nella seconda posizione, ma lui è stato bravissimo. In ogni caso, per me l’importante era salire sul podio e arrivare davanti a Pedrosa”.


ROSSI: “UNA CADUTA SENZA SENSO”

Ancora una volta, come è già successo in tanti GP quest’anno, dopo prove disastrose, Valentino Rossi è stato decisamente più efficace in gara. Con le due Yamaha ufficiali ferme ai box, il quinto posto era ampiamente alla sua portata, ma al 14esimo giro, proprio un frazione di secondo dopo aver superato Alvaro Bautista, il pilota della Ducati si è trovato a terra, senza sapere il perché.

“Ero partito per fare quinto – non si dà pace -, ma è arrivata una caduta che proprio non mi aspettavo, dopo un sorpassino da niente. Nei primi giri avevo perso terreno, ma poi sono riuscito a prendere un buon ritmo e a recuperare su Hayden e Bautista, rispetto ai quali ero messo meglio con le gomme. Ho superato Nicky, poi al tornantino ho infilato Alvaro, ma ho perso il davanti: anche riguardando i dati, si vede che ho fatto le stesse cose del giro prima. Insomma, non ho capito perché sono caduto. Ho sempre problemi con l’anteriore e ogni volta che spingo un po’ di più cado: non scivolavo così tanto (per lui 10 cadute dall’inizio dell’anno, nda) dal 1996, dal mio debutto nel motomondiale. Peccato, nelle ultime due gare avremmo potuto raccogliere un po’ di punti, invece torno a casa con un altro zero in classifica. Sono giù di morale e la cosa più grave è che dall’inizio dell’anno abbiamo lavorato tanto, ma non siamo riusciti a risolvere i problemi. L’anno prossimo si potrà provare di più, ma non è tanto importante quanto si testa, ma come e cosa si prova. Nel 2012 ci saranno anche le CRT: da un certo punto di vista è positivo, perché ci saranno più moto in griglia, ma speriamo anche che non vadano troppo forte, altrimenti gli arriveremo dietro…”.
Se non altro, non ha perso la voglia di ironizzare.

Da Automoto.it

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