l'editoriale di nico

Nico Cereghini: “Due fenomeni a Phillip Island, anzi tre”

- Uno è Valentino Rossi, capace di andar forte senza sbagliare su una pista tecnica e severa come quella australiana. L’altro è Miller: che meraviglia quella battaglia in Moto3, che talento che è Jack. Sarà lo Stoner del futuro? | N. Cereghini
Nico Cereghini: “Due fenomeni a Phillip Island, anzi tre”
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Ciao a tutti! Mi unisco al coro di chi ha celebrato la seconda vittoria di Valentino Rossi come un successo vero. Se Marquez non fosse caduto sarebbe stato un bel secondo posto, è vero, ma il 93 è caduto; e lasciatemi dire che è proprio questo volo del campione del mondo a rendere grande la gara di Rossi, perché domenica a Phillip Island era facilissimo volar via e il 46 è stato l’unico capace di andare veramente forte (suo è anche il giro più veloce) senza sbagliare. In una pista molto severa, tecnica e particolarmente complicata, dove occorre avere una capacità di guida straordinaria: velocità, sensibilità, precisione, concentrazione. Chi vince tutte quelle corse su quel tracciato è veramente un fenomeno. Rossi e Stoner restano due fenomeni.
 

Un terzo fenomeno l’ho visto in Moto3. La gara delle piccole è stata una delle più belle della stagione: dalla prima curva una fila serrata di piloti motivatissimi, pronti a disputarsi ogni metro di pista, senza farsi nessun complimento eppure corretti. Anche lì, era molto più facile sbagliare e buttare via tutto –come purtroppo è capitato a Fenati, abbattuto senza colpe- piuttosto che tentare di organizzare la volata finale. Il piccolo Marquez disponeva di una Honda talmente veloce da far pensare che il risultato fosse già scritto, e una mosca mi ronzava nociva nell’orecchio: vuoi vedere –mi diceva- che si vuole costruire a tutti i costi l’impresa dei due fratelli Marquez campioni del mondo, e che alla fine Miller si tira indietro? A pensar male si fa peccato, come suggeriva un famoso politico con la gobba, ma quasi sempre si indovina: e l’australiano, da quando ha firmato con la Honda per passare clamorosamente in MotoGP l’anno venturo, pareva aver perso una bella fetta dello smalto iniziale. “Vuoi vedere – mi suggeriva la mosca fastidiosa- che Jack non vuole più tutto quel bene alla sua KTM?”.
 

Ci voleva un bel fegato per vincere la Moto3 in Australia e Jack Miller si è confermato autentico fenomeno


Bene, la gara ha cancellato ogni sospetto. Ci voleva un bel fegato per vincere la Moto3 in Australia e Jack Miller si è confermato autentico fenomeno. Penso anch’io che il salto diretto alla MotoGP senza passare dalla Moto2 spossa rivelarsi per lui una scelta azzardata e anche pericolosa, ma sulla sua classe e sulla sua motivazione nessun dubbio: è un fenomeno anche lui, un potenziale nuovo Stoner. Sei piloti in ventiquattro centesimi, il podio in trentadue millesimi soltanto, e sul gradino più alto Jack Miller. Una delle corse più vere e più belle (vogliamo esagerare?) nella storia del mondiale.  

  • Marci 1952, Milano (MI)

    xrv27

    E' evidente che tu il motomondiale o lo sgui da poco,opp.sei un semplice Stonierano che ha sentito parlare anche di Fast Spenser. Io Freddie l'ho conoscito di persona,e nel 1985,l'anno che vinse i 2 mondiali 500 e 250 ero spesso nel paddock.Ero un suo sfegatato tifoso. Se tu in quell'epoca ceri,sapresti bene che tutti i giornali sportivi definirono FREDDI SPENCER una METEORA.Ma se non sai cosa vuol dire meteora,evita di scrivere o criticare chi motomondiale può farti scuola.!!!
  • xrv27, Piombino Dese (PD)

    ...x Rampa Joe ...

    definire meteore due Fenomeni della guida come Freddie Spencer e Casey Stoner la dice lunga sul livello di conoscenza del motociclismo moderno.
    Due piloti che per il loro tempo hanno rivoluzionato il modo di guidare ... due piloti ognuno a suo modo che resteranno per sempre nei ricordi di ognuno che ama questo sport.
    Caro Rampa J .... di meteore nel motociclismo ne sono passate diverse ma citare i due piloti dell'era moderna che hanno contribuito a rivoluzionare,cambiare e interpretare un nuovo stile di guida nella massima serie del motociclismo velocità ... ce ne vuole.
    L'integralismo giallo riesce a cambiare la realtà dei numeri e dei fatti,
    w le meteore ...
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