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Come tutti i test a eccezione di quello finale a Valencia sono stati vietati al pubblico e ai giornalisti. Le info che trovate qui sono prese dal collega Rosario Triolo.
I tempi che vedete sono ufficiosi e suscettibili di errori, ma l'ordine di grandezza delle prestazioni dovrebbe essere corretto.
Sono scesi in pista 18 piloti, la maggior parte è sceso in pista con la 850cc, ma alcuni piloti hanno usato le 1000cc depotenziate, che dall'inizio del percorso di Pirelli in MotoGP sono presenti a questi test.
Piloti con le 850 cc: Moreira e Zarco (Honda), Acosta e Espargaro (KTM), Bezzecchi, R. Fernandez, Savadori (Aprilia), Aldeguer, Morbidelli, Márquez (Ducati), Razgatlioglu, Miller, A.Fernandez (Yamaha)
Piloti con le 1000 cc depotenziate: Vinales, Agius e Binder (KTM), Nakagami (Honda) e Guevara (Yamaha)
Ovviamente tutti gommati Pirelli. Proprio Pirelli ha spiegato che "il test si è svolto in condizioni meteorologiche stabili e soleggiate, con temperature dell’asfalto comprese tra 19°C e 38°C. Pirelli ha messo a disposizione pneumatici in mescola soft, medium e hard per entrambi gli assi, lasciando ai team la definizione dei rispettivi programmi di lavoro e suggerendo un approccio progressivo che prevedesse l’avvio dell’attività con le soluzioni soft. Alla sessione di test hanno preso parte sia i prototipi da 850 cc sia alcune delle attuali moto da 1000 cc adattate (cioè depotenziate, ndr) per simulare la configurazione tecnica 2027".
Vinales è stato il più veloce con le 1000 depotenziate. Il suo era un test in vista del rientro dopo l'operazione alla spalla. Dovrebbe rientrare in Giappone.
Il più veloce con le 850 cc è stato Diogo Moreira con Honda. Il suo 1.28.4 gli sarebbe valso la seconda fila in qualifica sabato: tanta roba.
Bene anche KTM con Acosta, accreditato di 1.28.9. Bezzecchi con l’Aprilia avrebbe fatto 1.29.1. Marc Márquez non ha spinto troppo: 1.29.5, nono tempo, dietro ad Aldeguer e Morbidelli, qui in sostituzione di Bulega.
I rookie hanno girato su 1000 depotenziate: Agius in 1.29.6 e Guevara in 1.30.5. Le Yamaha, anche qui non hanno brillato.
"Sul circuito del Red Bull Ring, in Austria, Pirelli ha portato a termine positivamente un’altra tappa del programma di sviluppo dei pneumatici per la MotoGP 2027, di cui sarà fornitore unico".
A conclusione del test, Giorgio Barbier, direttore racing moto di Pirelli, ha dichiarato: "La giornata di oggi al Red Bull Ring rappresenta un ulteriore passo avanti nel programma di sviluppo della gamma Pirelli destinata alla prossima stagione del FIM Grand Prix World Championship, nella quale estenderemo anche alla classe regina il ruolo di fornitore unico che ricopriamo già con successo in Moto2 e Moto3. Si tratta di un percorso articolato, che comprende sia test collettivi come quello odierno sia attività di sviluppo private svolte dai Costruttori, e che culminerà con i primi test ufficiali del 2027 in programma a Valencia all'inizio di dicembre, con la partecipazione di tutti i piloti titolari della prossima stagione. Siamo soddisfatti dell'esito del test svolto in Austria: i piloti, compresi alcuni rookie che sono stati di grande aiuto portando approcci di guida diversi, hanno avuto la possibilità di valutare soluzioni slick in mescola soft, medium e hard, sia all'anteriore sia al posteriore, utilizzando in alcuni casi i prototipi delle future 850 cc e in altri le moto attuali opportunamente adattate. I feedback raccolti, che sono complessivamente positivi e confermano il buon livello prestazionale delle soluzioni testate in particolare per quanto riguarda grip e stabilità, ci forniscono indicazioni preziose per proseguire lo sviluppo e definire in modo sempre più preciso le caratteristiche della gamma che metteremo a disposizione per la prossima stagione. Ringrazio come sempre Costruttori, Team e piloti per la fattiva collaborazione".