MotoGP Sachsenring 2015. Spunti, domande e considerazioni dopo le qualifiche

MotoGP Sachsenring 2015. Spunti, domande e considerazioni dopo le qualifiche
Giovanni Zamagni
Ma Pedrosa, che telaio sta utilizzando? Cosa sta succedendo alla Ducati? Perché la Honda va così bene su questo tracciato? Perché la Suzuki sta faticando più del previsto?
11 luglio 2015

Ideal time delle qualifiche.

L’ideal time è la somma dei migliori tempi realizzati da un pilota in ciascuno dei quattro settori in cui viene suddivisa la pista (tra parentesi il tempo reale ottenuto)

Marquez 1’20”336 (1’20”336); Pedrosa 1’20”628 (1’20”628); Lorenzo 1’20”902 (1’20”921); Iannone 1’20”960 (1’21”029); Rossi 1’20”965 (1’21”220); Hernandez 1’21”099 (1’21”115); A.Espargaro 1’21”115 (1’21”239); P.Espargaro 1’21”253 (1’21”274); Crutchlow 1’21”254 (1’21”409); Smith 1’21”281 (1’21”329); Dovizioso 1’21”345 (1’21”503); Vinales 1’21”681 (1’21”796).

Qualche considerazione: Marquez e Pedrosa hanno ottenuto il primo e il secondo tempo, realizzando anche il loro Ideal Time. Come dire: non si poteva andare più forte. Lorenzo ha detto di aver fatto il giro perfetto: in realtà avrebbe potuto fare meglio di 0”019, ma non sarebbe cambiato nulla. Rossi con l’Ideal Time sarebbe stato quinto, quindi sempre in seconda fila, mentre anche l’Ideal Time conferma le grandi difficoltà di Dovizioso.


Ma Pedrosa, che telaio sta utilizzando?

Fino a oggi, si è sempre detto che Dani Pedrosa corre con una ciclistica 2015, anche se differente da quella che aveva Marc Marquez fino allo scorso GP. Ai microfoni di Sky, però, Dani, commentando il secondo posto in qualifica ha detto: «Sto utilizzando il telaio 2014, lo stesso che ho dall’inizio dell’anno». Dichiarazione poi confermata al termine della conferenza stampa della prima fila. Ma è davvero così? In realtà, a detta anche dei tecnici Honda, Pedrosa sta utilizzando una ciclistica 2015, che è però molto simile a quella della passata stagione. La base è addirittura quella del 2012, con piccolissime evoluzioni per adattare il telaio alle varie novità, come, per esempio il forcellone. Ecco perché Pedrosa parla di telaio 2014. In ogni caso, un gran casino.
 


Cosa sta succedendo alla Ducati?

Negli ultimi tre GP la GP15 ha sofferto soprattutto per la mancanza di grip, cosa che non era mai emersa nelle prime gare, probabilmente – anzi sicuramente – per la conformazione della pista e per le caratteristiche dell’asfalto. Preoccupante? I piloti continuano a credere nella competitività della nuova Ducati, che però sta mettendo in mostra qualche limite inaspettato.


Perché la Honda va così bene su questo tracciato?

Non c’è una risposta precisa. Alcuni tecnici Yamaha dicono che, probabilmente, la RC213V è più corta della M1 e si adatta meglio a questo tracciato, altri, come Valentino Rossi, sostengono che faccia lavorare meglio le gomme.
 


A proposito di gomme, quali verranno scelte domani?

Al posteriore, i piloti di punta correranno tutti con la media, la più dura a disposizione delle Open, la più morbida per le Factory, mentre all’anteriore c’è ancora incertezza tra la “33” e quella asimmetrica; quest’ultima, probabilmente, sarà la scelta più probabile per la maggioranza dei protagonisti.


Perché la Suzuki sta faticando più del previsto?

La Suzuki, ancora più della Ducati, paga la gioventù della propria moto e la mancanza di dati per intervenire in caso di problemi. In particolare, la Casa giapponese ha sofferto molto a causa dell’elettronica, meno evoluta rispetto a quella delle rivali.


Il pronostico di zam.

1. Marquez 2. Rossi 3. Pedrosa

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