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MotoGP. Pecco Bagnaia: “Con Ducati ci siamo amati subito. Vivo un sogno e ringrazierò a vita gli uomini di Pramac"

- L’ormai ex pilota del team Pramac ha raccontato le sue emozioni dopo l’annuncio ufficiale del suo passaggio nel team factory. E a Jorge Martin e Joahnn Zarco dice…
MotoGP. Pecco Bagnaia: “Con Ducati ci siamo amati subito. Vivo un sogno e ringrazierò a vita gli uomini di Pramac

Ducati ha scelto me prima ancora che diventassi campione del mondo e io ho scelto Ducati prima ancora di cominciare a vincere”. Francesco “Pecco” Bagnaia ha affidato ai suoi profili social la gioia - fino ad ora tenuta soffocata per ovvie questioni legate alle tempistiche dell’annuncio - circa il suo passaggio nel team factory della Rossa di Borgo Panigale. Parole, le sue, che raccontato di un sogno realizzato, con il piemontese trapiantato a Tavullia che non fa mistero del fatto che guidare una Ducati ufficiale in MotoGP rappresenta, per lui, un traguardo prima solo desiderato, poi sperato e, ora, raggiunto. Con l’obiettivo, chiaramente, di raggiungerne altri in sella alla moto che è stata sul tetto del mondo con Casey Stoner.

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30/09/2020 #ForzaDucati #GoFree Ho scelto di essere un pilota Ducati ancora prima di essere Campione del Mondo Moto2 nel 2018 e loro hanno scelto me ancora prima di sapere che un giorno lo sarei diventato. Questa è stata la nostra scommessa, perché fino a quel momento ero sempre stato un pilota veloce, ma non avevo niente di concreto in tasca: Ducati ha deciso di crederci ancora prima di tutti gli altri. Non sapevamo come sarebbe andata, ma ad oggi, se dovessi tornare indietro, rifarei esattamente tutto da capo. Il mio debutto in MotoGP è stato complicato, ma in Ducati non mi hanno mai messo in discussione: mi hanno dato tutto l’appoggio e la fiducia che servono ad un rookie e mi hanno lasciato fare esperienza nel 2019. Io li ho ascoltati, mi sono fidato di loro, insieme abbiamo imparato a conoscerci e a capirci, e adesso formiamo una grandissima squadra. Mi hanno insegnato un metodo di lavoro che ci ha permesso di toglierci delle belle soddisfazioni e penso che sia solo l’inizio. Oggi sono la persona più felice del mondo, per me è un sogno che si avvera: essere un pilota ufficiale Ducati è sempre stata la mia ambizione e ci sono riuscito insieme a tutti coloro che hanno sempre creduto in me anche quando le cose non andavano nel migliore dei modi. Un grazie speciale a Claudio Domenicali, Gigi Dall’Igna, Paolo Ciabatti e Davide Tardozzi per la fiducia, al Pramac Racing Team che mi ha accolto come una famiglia e alla VR46 Riders Academy che mi ha sempre sostenuto in tutti questi anni. @ducaticorse @motogp

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“Ho scelto di essere un pilota Ducati ancora prima di essere Campione del Mondo Moto2 nel 2018 e loro hanno scelto me ancora prima di sapere che un giorno lo sarei diventato - afferma Francesco Bagnaia -. Questa è stata la nostra scommessa, perché fino a quel momento ero sempre stato un pilota veloce, ma non avevo niente di concreto in tasca: Ducati ha deciso di crederci ancora prima di tutti gli altri. Non sapevamo come sarebbe andata, ma ad oggi, se dovessi tornare indietro, rifarei esattamente tutto da capo.

Il mio debutto in MotoGP è stato complicato, ma in Ducati non mi hanno mai messo in discussione: mi hanno dato tutto l’appoggio e la fiducia che servono ad un rookie e mi hanno lasciato fare esperienza nel 2019. Io li ho ascoltati, mi sono fidato di loro, insieme abbiamo imparato a conoscerci e a capirci, e adesso formiamo una grandissima squadra. Mi hanno insegnato un metodo di lavoro che ci ha permesso di toglierci delle belle soddisfazioni e penso che sia solo l’inizio. Oggi sono la persona più felice del mondo, per me è un sogno che si avvera: essere un pilota ufficiale Ducati è sempre stata la mia ambizione e ci sono riuscito insieme a tutti coloro che hanno sempre creduto in me anche quando le cose non andavano nel migliore dei modi. Un grazie speciale a Claudio Domenicali, Gigi Dall’Igna, Paolo Ciabatti e Davide Tardozzi per la fiducia e alla VR46 Riders Academy che mi ha sempre sostenuto in tutti questi anni”.

Ringraziamenti, quelli del pilota piemontese, che hanno riguardato, ovviamente, anche il team Pramac, con Bagnaia che in un post successivo ha voluto tornare sull’argomento e approfondire: “Il Team Pramac per me è una famiglia - scrive Pecco -. Mi hanno fatto crescere come persona e come pilota. Il mio debutto in MotoGP non è stato facile, ma grazie al loro aiuto e alla loro fiducia insieme a Ducati oggi mi sono meritato un posto in ufficiale. Non hanno mai smesso di credere in me e oggi mi hanno permesso di essere la persona più felice del Mondo. Insieme abbiamo attraversato dei momenti difficili, insieme abbiamo vissuto delle belle emozioni, mi hanno capito e sostenuto e si meritano il meglio. Un grazie speciale a Francesco Guidotti, Paolo Campinoti, la mia squadra, Fonsi e tutto il resto del Team per esserci stati e aver condiviso con me dei momenti che non dimenticherò. Quando ti affezioni alle persone fai fatica a salutarle, potessi le porterei tutte con me, ma non sarà possibile, mando a tutti loro un grosso in bocca al lupo e li seguirò da vicino. Posso dire a Jorge e Johann che la loro prossima casa sarà una bellissima famiglia. Ora penso a godermi ogni gara insieme a loro e fino alla fine lavorerò per regalargli le emozioni che abbiamo vissuto insieme fino ad ora perché se lo meritano per il gran lavoro che abbiamo fatto, la loro professionalità va premiata e farò di tutto per toglierci ogni soddisfazione. Mancano ancora 6 gare e non abbiamo ancora finito di divertirci”.

  • Valentino.Masini, Cesena (FC)

    A prescindere che Bagnaia lo seguo da quando non faceva risultati in moto 3 per mancanza di mezzi all'altezza del ruolo ma si vedeva benissimo ugualmente che di talento ne aveva e non poco.
    Poi la moto vincente ed i risultati sono arrivati in Moto 2, ora in Moto GP ha fatto vedere a fasi alterne buone cose e la Ducati lo ha scelto come pilota ufficiale, un nuovo punto di partenza per arrivare questa volta alla vetta assoluta.
    Lui si dice contentissimo di essere arrivato in Moto GP con Ducati, le sue esternazioni sembrano quasi essere più quelle di un tifoso che di un pilota.
    Questa condizione porrebbe essere un arma a doppio taglio nel senso che da una parte il fatto di essere approdato sulla moto dei suoi sogni potrebbe renderlo ancora più forte, a condizione però che tutto fosse come lui si aspetta, se per qualche motivo strada facendo dovesse scoprire che non è come nel sogno, le cose potrebbero complicarsi oltre misura.
    Un grosso in bocca al lupo a Bagnaia e alla Ducati comunque, sarebbe un bel sogno per tutti gli Italiani (non solo) se riuscissero assieme ad arrivare in cima alla montagna più alta.

    Valentino Masini
  • CBFfona, Alzate Brianza (CO)

    Per la legge dei grandi numeri, qualcuno prima o poi vincerà di nuovo un mondiale con questa moto. Normalmente questo avviene quando meno te lo aspetti!
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