GP di Catalunya

MotoGP. Morbidelli, Quartararo e Rossi, la prima fila del GP di Catalunya

- Spettacolare pole position di Franco Morbidelli per una prima fila tutta Yamaha: Fabio Quartararo secondo e Valentino Rossi (fresco di contratto) terzo. Nono Danilo Petrucci, 14esimo Pecco Bagnaia, 17esimo Andrea Dovizioso
MotoGP. Morbidelli, Quartararo e Rossi, la prima fila del GP di Catalunya

Mamma mia, Morbidelli: che guida, che pole, che T4. Franco ha guidato in modo incredibile , tanto che perfino il compagno di squadra riconosce: “Non so come abbia fatto Franco a fare quel tempo”, dice il francese, veramente stupito dell’1’38”798 di Morbidelli, che conquista così la sua prima pole in MotoGP.

“E’ una bellissima sensazione: avevo particolarmente voglia di andare molto forte oggi. Avevo già capito dal primo time attack che si poteva andare forte. E sono andato molto bene anche nel T4”, sorride Morbidelli con la solita pacatezza. Ma in pista è un leone, capace di girare su ottimi tempi e con costanza. E’ uno dei favoriti, assieme, naturalmente, agli altri piloti Yamaha. Quartararo è secondo a 0”210 con, di fatto, un solo tentativo all’attivo: nel primo attacco al tempo ha preso una bruttissima imbarcata alla curva 10, finendo lungo. Poi, con la seconda gomma ha ottenuto il primo tempo provvisorio, che solo la velocità di Franco gli ha tolto. La sensazione - sia chiaro solo una sensazione - è che Quartararo cominci a soffrire un po’ il compagno di squadra, che dopo le prime due gare nemmeno considerava. Quartararo ha comunque la possibilità di giocarsi la vittoria, così come ce l’ha Valentino Rossi, tornato in prima fila nel giorno dell’annuncio dell’accordo con il team Petronas.

“Oggi è una giornata speciale: ho firmato per il 2021, sono molto contento. Sempre bello essere in prima fila, è importante per la gara, oggi ancora di più. Ho lavorato bene da ieri, poi oggi abbiamo messo tutto insieme, abbiamo guidato senza fare errori in qualifica”, commenta soddisfatto Rossi, che nelle FP4 ha fatto metà turno con la soffice al posteriore e l’altra metà con la media, per verificarne la durata alla distanza. Risultando efficace con entrambe. Per finire il capitolo Yamaha, quello che ha girato più forte di passo nelle FP4 è stato Maverick Vinales, quinto in qualifica: il vincitore di Misano ha fatto 15 giri consecutivi con una soffice nuova al posteriore, andando piuttosto forte. Ma dovrà partire bene per imporre il suo ritmo.

Ducati a due facce

La prima moto non Yamaha sullo schieramento è una Ducati, quella di Jack Miller, passato dalla Q1. E con lui in seconda fila c’è anche Johann Zarco, molto efficace sul giro secco. Sempre nei 12 anche Danilo Petrucci, nono, ma si dispera con Pecco Bagnaia, 14esimo, e, soprattutto con Andrea Dovizioso, solo 17esimo e mai così male sullo schieramento a Barcellona. Ma mentre per Pecco ci può anche stare una gara più difficile, non ci può stare per Dovizioso, che si sta giocando il titolo. Andrea non è messo così male nel passo, ma nemmeno così bene: difficile ipotizzare una grande rimonta del pilota della Ducati.

 

Mir ottavo

La prima Ktm è quella di Pol Espargaro, settimo: come aveva detto ieri, nel giro secco non è molto efficace, ma nelle FP4 ha tenuto un gran ritmo con la soffice posteriore. In terza fila anche Joan Mir, ottavo, che parte quindi una fila più avanti rispetto a Misano: per Mir bisogna ripetersi, può puntare al podio, ma forse non alla vittoria. Forse, però. Ancora fuori dalla Q2 l’Aprilia: si dice tanto che il limite sia non avere Andrea Iannone ed è sicuramente così, ma personalmente credo che sia anche un limite questo Aleix Espargaro: o cade o non fa la differenza.

Classifica

Pos. Num. Pilota Nazione Team Moto Km/h Data e ora Distanza 1st/Prev.
1 21 Franco MORBIDELLI ITA Petronas Yamaha SRT Yamaha 339.6 1'38.798  
2 20 Fabio QUARTARARO FRA Petronas Yamaha SRT Yamaha 345.0 1'39.008 0.210 / 0.210
3 46 Valentino ROSSI ITA Monster Energy Yamaha MotoGP Yamaha 345.0 1'39.129 0.331 / 0.121
4 43 Jack MILLER AUS Pramac Racing Ducati 350.6 1'39.225 0.427 / 0.096
5 12 Maverick VIÑALES SPA Monster Energy Yamaha MotoGP Yamaha 343.9 1'39.371 0.573 / 0.146
6 5 Johann ZARCO FRA Esponsorama Racing Ducati 346.1 1'39.378 0.580 / 0.007
7 44 Pol ESPARGARO SPA Red Bull KTM Factory Racing KTM 345.0 1'39.495 0.697 / 0.117
8 36 Joan MIR SPA Team SUZUKI ECSTAR Suzuki 345.0 1'39.628 0.830 / 0.133
9 9 Danilo PETRUCCI ITA Ducati Team Ducati 347.2 1'39.641 0.843 / 0.013
10 33 Brad BINDER RSA Red Bull KTM Factory Racing KTM 346.1 1'39.659 0.861 / 0.018
11 30 Takaaki NAKAGAMI JPN LCR Honda IDEMITSU Honda 343.9 1'39.713 0.915 / 0.054
12 88 Miguel OLIVEIRA POR Red Bull KTM Tech 3 KTM 341.7 1'40.188 1.390 / 0.475
  • Fortu G., Roma (RM)

    Ma bo tanta dietrologia e addirittura psicologia sul Dovi ?!? Basta usare un po' di logica e ragionamento, in una FP con un vento forte , che senso ha trovare il tempo se questa condizione non ci sara' piu' dal giorno dopo ? Le FP servono per Ducati e Dovi a trovare il setting per la gara, del tempo sul giro non ha mai fatto mistero, non e' la sua carta da giocare, non si spende per forzare un tempone per un giro ed avere poi una moto inguidabile in gara, questa Ducati è limitata nelle configurazioni, se sbagli qualcosa ti ritrovi a meta' gara con le gomme finite ed a perdere posizioni importanti, lo scopo di Dovi e' di arrivare con una moto competitivi negli ultimi 10 giri dove puo' fare sorpassi utili al risultato. Sono anni ed anni che lavora cosi', eppure anche chi sostiene di esserne tifoso si stupisce e va nel negativo.. vabbe' almeno gioite perche' la Yamaha ha un motore e da ora in poi basta scuse, quando non sono veloci e' perche' i piloti non sanno sfruttare il pacchetto, la cosa vale per tutti non solo per Dovi, tutti fenomi sulla Ducati solo quando li vedi li davanti e poi scompaiono nel silenzio dei media quando sono scarsi, che strana sta cosa ....
  • Chassid01, Parma (PR)

    C’è ancora chi sostiene che Ducati non abbia fatto bene a terminare il rapporto con Dovizioso? Non si può sentire un pilota depresso che dovrebbe lottare per il mondiale ed ha paura di rischiare per il vento.
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