Interviste

MotoGP, Morbidelli: "Da Valentino ho imparato ad amare ciò che faccio"

- Il Morbido a 360° su Quartararo, il suo allenamento e la vita nell'Academy
MotoGP, Morbidelli: Da Valentino ho imparato ad amare ciò che faccio

Mettetevi voi nei panni di Franco Morbidelli: dopo un debutto in MotoGP non dei più semplici, in sella a una Honda che definire poco competitiva è un eufemismo, salite su una Yamaha di quelle buone. La MotoGP più facile da guidare, secondo la vulgata del paddock, con Ramon Forcada come capotecnico, quello che tutti vorrebbero, in un team nuovo ma armato fino ai denti. Insomma, c'è tutto quel che serve per dire che è davvero l'anno giusto per fare il salto fra i "buoni" della MotoGP. E poi ti trovi Fabio Quartararò come compagno di team.

Un pessimo cliente per tutti. Anche per il Morbido, che nella sua carriera raramente si era trovato messo in difficoltà dal compagno di squadra, e quest'anno si è trovato come riferimento dei paragoni del team il pilota più veloce giunto alla ribalta negli ultimi anni.

"Avere Fabio come compagno ti mette sotto pressione, ma allo stesso tempo è anche una bella motivazione per crescere. E poi da lui ho imparato a lavorare duro. Perché l'anno scorso sono andato bene, ma non mi basta. L'obiettivo è andare più forte, puntare al podio"

Tutti concetti che, del resto, aveva espresso nell'ultima intervista dell'anno passato. E l'impegno in allenamento, dopo il riposo della pausa invernale, ha dato i suoi frutti, visto quanto è andato forte fra Malesia e Qatar.

 

 

Morbidelli è anche legato a filo doppio alla VR46 Academy. È stato uno dei primi ad entrarci, ma anche il primo a conquistare un titolo iridato, con la vittoria in Moto2 del 2017. Franco si allena molto con "i ragazzi" al Ranch, ed è da molti considerato il vero "delfino" di Valentino Rossi, forse anche più del fratello Luca Marini.

"Se un pilota come Rossi ha creduto in me significa che ci ha visto qualcosa di speciale. Da quando me ne sono reso conto ho cercato di spingere sempre un po' più in là i miei limiti, anche oltre quello che credevo possibile. Ho imparato molto dagli allenamenti al Ranch con lui, non solo dai suoi consigli, ma anche solo osservandolo. È come per un bambino allenarsi tutti i giorni con Lionel Messi!"

"Conosco Valentino da quando avevo 13 anni. Da lui, come pilota, ho imparato l'amore per quello che facciamo, in gara come in allenamento. E come uomo, che la semplicità è un valore."

 

  • Andrea.Turconi, Rho (MI)

    Aggiungo che Rossi stava già montando il film della moto scarsa già visto in Ducati, quando Fabietto con moto privata lo sverniciava regolarmente, Morbidelli che prenda un pò la sua strada e lavori con la sua testa altro che delfino di Rossi che tiri fuori gli attributi e usi la testa.

    Naturalmente i media stavano già prendendo la parte di Rossi .... bella roba.
  • Andrea.Turconi, Rho (MI)

    .... si però bisogna anche crescere .... forse bisognerebbe tagliare il cordone ombelicare da Rossi e prendere la propria strada, la Yamaha non è un cancello e se non ci fosse stato Fabietto a sottolinearlo si metteva ingiustamente la moto sul patibolo ..... ci sono tutte le premesse per fare bene se non vincono quest' anno la colpa è solo dei piloti e non della Yamaha (moto).
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