MotoGP

MotoGP. L’outing di Maverick Vinales: “Andare in moto mi terrorizza”

- Il pilota di Girona ha partecipato ad una trasmissione in Spagna, spiegando di non salire su una moto fuori dalla pista da quando ha 14 anni e raccontando aneddoti sulla sua carriera

“L’ultima volta che sono salito in moto su una strada aperta al traffico avevo 14 anni. E non lo farò più perché ho paura, mi spavento anche solo a vederle passare le moto”. E’ la confessione del vincitore del Gran Premio dell’Emilia Romagna, Maverick Vinales, pretendente al titolo di campione del mondo di motociclismo del 2020. Viene da sorridere, ma lo ha detto davvero. E per chi conosce un po’ l’ambiente non è nemmeno una rarità, perché sono molti i piloti che usano le moto solo in pista, conoscendo i pericoli della strada. Tra questi, ora è dichiarato, c’è pure, appunto, Vinales, che ha affidato questa confessione alle telecamere di una trasmissione televisiva spagnola: La Resistencia.

Nel corso dello show il portacolori di Yamaha non si è tirato indietro davanti a nessuna domanda, nonostante la sua nota timidezza, e ha scherzato persino sul sesso, giocando sul doppio senso: “Mi piace frenare con un dito solo perché riesco a calibrare meglio, con due dita è troppo volgare”.

Scherzi, battute, sketch,  una Yamaha MT-125 regalata a uno del pubblico, ma anche momenti di serietà, con Maverick Vinales che ha raccontato alcuni dei momenti più spaventosi della sua carriera. Compresa la “caduta volontaria” del Red Bull Ring, quando ha dovuto buttarsi dalla moto a oltre 200 km/h perché rimasto senza freni: “Nell’arco di una frazione di secondo ho dovuto chiedermi come mi sarei fatto meno male e lì ho deciso di andare in terra di schiena”.

Toccato anche l’argomento “Mondiale 2020”, con Vinales che ha rivelato di crederci, tanto da augurarsi di tornare nello studio televisivo con la M1 del campione del mondo. “Sono molto teso quest’anno - ha affermato - perché mi rendo conto di avere una occasione importante, ma anche che nessun errore sarà più concesso”.

  • Solopartimarginali, Casalecchio di Reno (BO)

    Tutti che hanno paura della moto per strada, boh. Ci sono più morti per incidenti domestici che stradali, ma le case non le hanno mai chiuse.
  • Rstrom, Genova (GE)

    E' curioso notare come molti brocchi (motociclisticamente parlando) trovino moto stradali poco potenti, non emozionanti se non superano i 100 cv.
    Con le regole e le condizioni attuali.
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