MotoGP. Jorge Lorenzo: "Ho avuto due occasioni per tornare in Ducati"

MotoGP. Jorge Lorenzo: "Ho avuto due occasioni per tornare in Ducati"
Nico Cereghini
  • di Nico Cereghini
Jorge torna ancora sul biennio in Ducati, su quello che poteva essere e non è stato. Ma aggiunge che la possibilità di tornare sulle rosse c’è stata anche dopo, quando era alla Honda. E ancora ci pensa
  • Nico Cereghini
  • di Nico Cereghini
22 novembre 2022

Jorge Lorenzo senza pace, verrebbe da dire. Giovanni Zamagni lo ha appena intervistato ad Eicma, Jorge si dipingeva come un uomo felice, che fa una bella vita e si gode finalmente il meglio dell’esistenza. Ma ogni tanto spunta fuori il tarlo di sempre: il rimpianto per quello che avrebbe potuto essere e invece non è stato.

“Se con la Ducati avessi avuto più tempo - ha sempre detto - il corso della storia sarebbe cambiato”.

Ma oggi l’intervista è a Cadena SER. E se la Ducati per il maiorchino è una storia d'amore che non è finita bene, perché l’impazienza e i pessimi risultati iniziali hanno fermato tutto proprio quando lui cominciava a trovare la misura, ora dice che in seguito, dopo la separazione e la firma con Honda, avrebbe avuto l’occasione per tornare a Bologna.

Sia nel 2019 che nel 2021 ho avuto due occasioni per tornare in Ducati - conferma - ma poi all'ultimo momento non mi sentivo abbastanza motivato e sono tornato indietro Ma sì, le possibilità c’erano, ma sono anche convinto di aver preso la decisione migliore, perché avevo più da perdere che da guadagnare”.

Ma anche se quella la spina nel fianco resta, Jorge fa un bilancio positivo.

“Rimpiango di non aver potuto vincere con la Ducati, ma alla fine la mia carriera è stata molto positiva. Non sarebbe cambiato molto se avessi vinto qualche gara in più, ma il grave infortunio finale mi ha spinto a cambiare vita, a iniziare a godere di altri piaceri”.

Come aveva giù raccontato a Milano quindici giorni fa, Jorge precisa una volta di più che il suo arrivo in Ducati fu complicato, gli italiani non stavano attraversando il miglior momento, la moto era molto efficace in staccata e in accelerazione, ma in curva era lenta e lui era abituato a un’altra moto e aveva bisogno di tempo.

“Ma poi, quando ho iniziato a prendere confidenza con la Desmosedici, la Ducati ha deciso che non avrebbero continuato con me. Peccato, mi ci è voluto più tempo di quanto avrei voluto, perché sicuramente senza quel tempo avrei rinnovato e cambiato la storia. Invece quando ho trovato la strada ne ho approfittato, ho iniziato a vincere, ma purtroppo era già troppo tardi”.

Con la moto di oggi i risultati sarebbero stati diversi anche per lui, Dall’Igna ha gettato le basi e poi ha messo a posto il puzzle, adesso la Ducati gli pare inarrestabile. Tutto chiaro, ma il rimpianto evidentemente resta. E un po’ di tormento pure.

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