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Fabio Di Giannantonio è riuscito a portare a termine il GP del Giappone nonostante le conseguenze della brutta caduta nella Sprint di sabato. Il pilota VR46 era stato centrato da Alex Marquez nell'incidente che aveva coinvolto anche Pedro Acosta, finendo a terra e impattando soprattutto sul fianco destro.
Gli accertamenti al Centro Medico avevano escluso fratture e lo stesso pilota aveva rassicurato sulle sue condizioni, ma il dolore si è fatto sentire soprattutto domenica, chiudendo 18°. Ora l'obiettivo è recuperare il più possibile in pochi giorni, perché il prossimo appuntamento a Mandalika è già alle porte.
Sulla gara e le sue condizioni:
"Di sicuro non sono in gran forma. Mi aspettavo di stare molto meglio dopo la notte, ma non è stato così. Da stamattina faccio un po' fatica a muovermi con disinvoltura in moto, soprattutto sul lato destro, dove ho preso la botta. Le costole non sono ancora al 100% e da stamattina ho faticato a muovermi in modo davvero naturale in moto. Ho faticato molto a fare le cose normali, quindi è stata una giornata complicata"
Ti fa più male l'anca o il costato?
"La parte destra mi fa tutta male alla fine. L'anca non mi permette di assumere una posizione naturale e poi ci sono anche le costole: quando prendi una botta alle costole, è come se avessi sempre una specie di coltello conficcato lì dentro per tutto il giorno. Insomma, entrambe le cose"
Sul recupero in vista del GP in Indonesia, subito il prossimo weekend:
"Cercherò di recuperare il più possibile. Di sicuro abbiamo sempre un programma fitto di voli, eventi e altre cose, ma faremo del nostro meglio per arrivare il più vicino possibile al 100% in vista di Mandalika"
Il GP d'Indonesia sarà particolarmente importante anche per Pertamina...
"Per loro è importantissimo, ma anche per noi. Di sicuro vogliamo fare un ottimo lavoro davanti a loro, quindi darò il massimo per arrivare lì al 100%"