Pecco Bagnaia svela cosa è successo con la gomma dura a Motegi: "In Ducati penso fossi l'unico che spingeva per correre con la dura"

Pecco Bagnaia svela cosa è successo con la gomma dura a Motegi: 'In Ducati penso fossi l'unico che spingeva per correre con la dura'
Il pilota Ducati chiude ottavo approfittando anche di cadute e penalità altrui e spiega come la hard al posteriore, risultata poi la gomma migliore, non sia stata provata prima
4 ottobre 2026

Pecco Bagnaia chiude a Motegi un altro weekend non-facile, senza riuscire a trovare quella velocità che lo scorso anno gli aveva permesso di dominare sia la Sprint che la gara. Dopo il problema alla gomma posteriore che lo aveva costretto al ritiro sabato, in gara Pecco ha sfruttato le occasioni offerte dalle cadute e dalle penalità degli altri piloti per chiudere ottavo.

Al termine della gara, ai microfoni di Sky, Bagnaia ha spiegato ancora una volta di faticare soprattutto nelle fasi di frenata e ingresso curva, nonostante il lavoro fatto dalla squadra. Il pilota Ducati ha spiegato anche la scelta delle gomme e sul perché la hard al posteriore, rivelata poi essere la miglior gomma, non fosse stata provata durante le sessioni nei giorni precedenti.

Sulla gara...

"Tanta difficoltà. Abbiamo provato a fare il massimo, sono caduti diversi piloti e altri hanno avuto il Long Lap Penalty e abbiamo sfruttato questa situazione qui. Ho cercato di tenere Aldeguer dietro fino alla fine, sapevo che più di questo non c'era. Ho provato a fare diverse cose durante la gara, la fatica che faccio io è tanta, la differenza nei dati è tanta"

Rispetto a chi vedi questa differenza nei dati?

"A chi è più veloce. Marc? Anche Alex che è stato più veloce tutto il weekend"

Perché nessuno aveva provato prima la gomma dura?

"In realtà siamo stati tutti molto prevenuti. È la Z e di solito dà meno grip. Quando era stata portata in Malesia qualche anno fa, rispetto alla K, che è quella che usiamo di più, aveva molto meno grip e quindi nessuno ha avuto il coraggio di metterla. È stata portata come gomma di backup e quindi nessuno ha avuto la freddezza di sceglierla. Per un momento nelle FP1 al mattino avevamo pensato di provarla, ma poi abbiamo deciso di no. Non avevamo considerato che l'asfalto era nuovo e che la mescola era quella della soft. È stato un mix di cose, abbiamo sbagliato a non provarla subito, noi piloti soprattutto"

La fatica di cui parli, è una fatica fisica o psicologica?

"Nessuna delle due, è una fatica per andare forte. Quando arrivo in staccata la moto non decelera, quando entro in curva non sono nella posizione giusta. Questo succede: più stacco piano e meno decelera, come se dovessi staccare sempre in stoppie, ma non riesci a farlo per tutta la gara perché ti esponi ad avere una moto più nervosa. Devo dire che questo weekend la mia squadra ha fatto un grande lavoro, ma più di così non possiamo fare. Vediamo una mancanza di velocità in generale e questo ci limita tanto"

Naviga su Moto.it senza pubblicità
1 euro al mese

Risposte ai giornalisti

Bagnaia ha poi aggiunto dettagli interessanti sul tema gomme parlando con i giornalisti italiani durante i media scrum:

Pensi che si possano migliorare i protocolli di comunicazione tra il fornitore delle gomme e le squadre? Magari Michelin avrebbe potuto suggerirvi di provare la hard considerando il nuovo asfalto?

"Ma loro lo dicono, lo fanno già. Noi il martedì o il lunedì abbiamo già l'allocazione delle gomme e abbiamo sbagliato noi a non considerare il fatto che l'asfalto fosse nuovo e che la mescola della gomma dura fosse quella della soft. Quello è stato il nostro sbaglio. Ieri pomeriggio, dopo la mia gara, avevo detto: 'tanto anche con la media sicuramente finisco uguale, perché non ho grip. Quindi domani mattina devo spingere per avere 20 minuti di warm up'. È stata la prima cosa, finita la gara è arrivato l'uomo Michelin nel box e gli ho detto che bisognava fare 20 minuti di Warm-Up perché dovevamo provare la dura. Fortunatamente mi hanno ascoltato e questa mattina abbiamo avuto il warm up. All'inizio, ieri sera, in Ducati penso fossi l'unico che spingeva per correre con la dura. Io e la mia squadra, perché ero abbastanza convinto che potesse andare bene stamattina. Avevo qualche dubbio sul Warm-Up della gomma, però alla fine sono entrato in pista, mi è piaciuta molto e almeno andava meglio delle altre due gomme. Quindi è stato un errore nostro non provarla già prima"

Non l'aveva provata nessuno...

"Esatto, secondo me abbiamo sbagliato. I piloti, secondo me, hanno sbagliato. Almeno io mi prendo la colpa di aver sbagliato"

Tu volevi provare la dura già prima che arrivasse la decisione di ritirare la soft?

"Io subito, finita la gara, sono entrato nel box e ho detto: 'domani nel warm up dobbiamo provare la dura'"

Marini prima ha detto che se qualcuno avesse provato la hard già nelle FP1, probabilmente poi l'avrebbero scelta tutti. Il poco tempo a disposizione per fare prove può essere un problema?

"Se già qualcuno nelle FP1 avesse provato la dura, dopo tutti i piloti avrebbero preso la dura. Il problema è che l'anno prossimo sarà ancora meno, perché sarà tutto nuovo. Sarà da vedere tutto quanto, però in generale il tempo è quello che è e bisogna adattarsi così. Noi non siamo come in Formula 1, che possiamo provare già da casa sui simulatori tutto quanto. Quindi bisogna adattarsi con quello che si ha e, essendo più piloti, ogni pilota dovrebbe portare avanti un lavoro diverso. Quella sarebbe la strategia migliore"

Cosa ti lascia questo weekend, considerando anche il ricordo dello scorso anno?

"Sapevo già che avremmo faticato e vado via sapendo di aver dato tutto quello che c'era da dare, quindi così va bene"