GP d'Austria

MotoGP. Giacomo Agostini su Zarco: "Chi è troppo prudente, non sarà mai campione del mondo"

- Agostini assolve Zarco ritenendo che sia impossibile che il pilota francese abbia fatto apposta la manovra che ha causato l'incidente
MotoGP. Giacomo Agostini su Zarco: Chi è troppo prudente, non sarà mai campione del mondo

Morbidelli ha definito Zarco un "mezzo assassino" e Valentino Rossi non c'è andato molto più morbido sostenendo che il pilota francese abbia volutamente tagliato la strada a Franco per non farsi superare. Insomma, in attesa di eventuali penalizzazioni o dichiarazioni ufficiali della direzione gara il processo a Zarco stanno facendo colleghi, esperti e tifosi. Tra di loro spunta una voce autorevole, quella di Giacomo Agostini, che va contro corrente. Infatti il 15 volte campione del mondo sulle pagine della Gazzetta dello Sport difende il pilota francese.

"Ho letto che c’è chi dice che Zarco ha frenato apposta, ma credo che nessuno sia così incosciente da farlo, perché in quel momento metti a repentaglio anche la tua vita, oltre che quella degli altri. Dalle immagini mi sembra di capire che Zarco ha visto un varco ed è entrato, come qualsiasi pilota farebbe e fa, senza chiedersi troppo come si comporterà l’altro".

In pratica nulla più che un semplice incidente di gara, anzi, tra le sue parole si legge chiaramente la stima per il pilota francese (in questa occasione almeno). Agostini infatti continua: "I piloti sono sempre stati aggressivi, se vuoi vincere devi esserlo. Un gentleman, chi è troppo signore o prudente, non sarà mai campione del mondo".

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Commenti

  • Lorzak, Milano (MI)

    Molto più razionale la versione di Rossi:
    "-Zarco non ha intenzionalmente causato una carambola del genere, ma resta comunque un grave errore di valutazione, che un pilota di MotoGP non può permettersi, soprattutto in una staccata da 310 km/h. Spostandosi velocemente sulla destra e frenando “in faccia” a Franco, non gli ha lasciato il posto per rallentare, quindi Morbidelli non ha potuto fare altro che centrarlo a tutta velocità-".
  • Jojoe, Bologna (BO)

    Jean-Michel Bayle:

    “Ho avuto come manager piloti del calibro di Kenny Roberts e Wayne Rainey. Loro mi hanno sempre detto di non frenare mai dietro a un pilota, perché a causa della scia il rallentamento alle spalle di un pilota non è mai pari a quello consueto in cui anche l’aria contribuisce alla progressiva diminuzione della velocità – l’opinione di Bayle – bisogna cercare di spostarsi a qualunque costo a sinistra o a destra della moto che ti precede in modo da non colpirla nel caso in cui non si riesca a frenare quanto chi ti precede. Zarco ha passato Morbidelli a sinistra sfruttando la maggior velocità della sua Ducati e percorrendo una traiettoria di uno o due metri più stretta. Morbidelli ha visto Zarco, perché ha più della lunghezza di una moto di vantaggio e deve sapere perfettamente che Johann non avrebbe potuto impostare la staccata successiva seguendo una traiettoria normale. L’unica cosa che poteva fare Morbidelli era incrociare la traiettoria alle spalle di Zarco e penso che era quello che aveva intenzione di fare, ma l’ha fatto troppo vicino alla moto di Zarco ed è rimasto sorpreso dall’effetto scia quando entrambi i piloti hanno iniziato la fase di staccata. Di chi è la colpa? In ogni caso non di Zarco, perché Johann non ha fatto altro che superare un avversario in pista”.
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