MotoGP 2026. Max Bartolini analizza la situazione in Yamaha: "Tra europei e giapponesi siamo simili, ma in altri aspetti molto lontani"

MotoGP 2026. Max Bartolini analizza la situazione in Yamaha: "Tra europei e giapponesi siamo simili, ma in altri aspetti molto lontani"
Il direttore tecnico sullo sviluppo in vista del cambio gomme nel 2027: "Non ha senso provare troppi pezzi con Michelin se poi dovremo lavorare con Pirelli"
13 aprile 2026

Il progetto di rilancio della Yamaha con il V4 passa per una profonda rivoluzione mentale e strutturale, ancor prima che tecnica. Max Bartolini, direttore tecnico della casa di Iwata, ha descritto a Speedweek la situazione attuale:

"Da tempo stiamo cercando di migliorare i nostri flussi di lavoro. In alcuni ambiti, europei e giapponesi siamo molto simili, ma in altri siamo molto distanti. Credo che Yamaha in futuro si vedrà ancora di più come un’azienda globale. È sempre stata l'azienda giapponese più aperta, avendo creato filiali in altri paesi fin da subito. Capiscono che tenere tutto in Giappone non è l'approccio migliore"

Questa trasformazione è necessaria per superare i limiti logistici che attualmente frenano lo sviluppo, dato che, come ammesso dall'ingegnere, "è difficile quando i dipartimenti lavorano ai lati opposti del mondo. Lì abbiamo ancora margini di miglioramento"

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Le scelte strategiche per i prossimi mesi sono condizionate non solo dal motore V4, ma anche dall'imminente cambio di regolamento nel 2027 che porterà anche ad un nuovo fornitore di pneumatici. Bartolini è stato molto chiaro sulla necessità di non sprecare risorse: "Con il cambio di pneumatici che arriverà, non ha molto senso provare molti pezzi con Michelin se poi si dovrà lavorare con Pirelli".

Questo influisce anche sulla gestione delle wildcard: "A fine stagione probabilmente non hanno più molto senso, a meno che non si vogliano testare concetti come un telaio, un forcellone o un sistema di raffreddamento. A partire da metà stagione, l’efficacia di una wildcard è sempre minore"

Nonostante una classifica che vede Yamaha in difficoltà, il lavoro in pista non si ferma, supportato dai test di Augusto Fernandez e Andrea Dovizioso: "Dobbiamo continuare a far evolvere la moto attuale a livello concettuale, perché ci sono cose che puoi provare bene solo in un fine settimana di gara. Alcuni sviluppi che stiamo portando avanti ora per la moto attuale saranno utili per quella del prossimo anno"