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Al termine della Sprint di Balaton, conclusa al nono posto, Pecco Bagnaia ha analizzato una gara complicata, condizionata dalle difficoltà nei sorpassi e dalla mancanza di grip in uscita di curva.
Il pilota Ducati vede però alcuni segnali positivi rispetto al venerdì e spera di poter compiere un ulteriore passo avanti nella gara lunga.
Ecco le sue parole con i giornalisti dopo la gara del sabato:
Per domani qual è l'obiettivo?
"È difficile, dopo una gara come oggi, pensare al podio. Mi aspettavo che i primi due avessero un ritmo un po' più veloce nella fase finale della gara, invece eravamo tutti abbastanza allineati. È vero che credo che Marc non avesse bisogno di spingere oltre, mentre mi aspettavo Pedro più incisivo. Però oggi la situazione era molto particolare: se sei dietro è difficilissimo superare. Sto frenando davvero molto forte, ma ogni volta che arrivo in uscita di curva, quando devo aprire il gas e portare velocità fuori dalla curva, non ne ho. La moto si muove, mi parte, perdo tantissimo e questo mi penalizza molto. Marc da ieri a oggi ha fatto un grande passo avanti in termini di grip e speriamo di riuscire a fare lo stesso anche noi"
Vedi la Ducati più vicino all'Aprilia rispetto ad altre piste?
"È difficile dirlo perché loro la domenica riescono sempre a fare un passo avanti. Vedremo. Secondo me oggi se fossi riuscito a partire meglio e a stare davanti, il ritmo per fare qualcosa di più ce l'avevo. Vedremo domani"
La qualifica invece com'è andata?
"Abbastanza bene. Non è stato semplice perché nel primo tentativo in Q2 non sono riuscito a fare un gran tempo. Nel secondo invece mi sono trovato meglio e abbiamo fatto una modifica che ha funzionato abbastanza bene anche in Q2. Oggi siamo andati in progressione, al contrario di ieri quando ogni cosa che provavamo andava peggio. Abbiamo migliorato, non abbastanza per fare la prima fila, ma il quinto posto, per il circuito e per il mio stile di guida, è un ottimo risultato. Anche per domani l'obiettivo sarà riuscire a fare tutto nel modo perfetto"
Si è parlato della possibilità di fare prove di partenza con due piloti affiancati, confermi?
"Onestamente non so da dove sia uscita questa cosa perché non è mai stata discussa una prova di partenza oggi. È stato piuttosto strano. Noi avevamo qualche dubbio e alle 17 era prevista una riunione per parlarne. Se dovessero decidere qualcosa, probabilmente le eventuali prove verrebbero fatte domani mattina nel warm up"
Qui Ducati è più vicina all'Aprilia o il distacco è sempre quello?
"Secondo me è Marquez che fa la differenza per il suo stile di guida in questa pista"
Come ha fatto secondo te nel giro di quattro giorni a passare da quello che faceva al Mugello a quello che fa qui?
"Non lo so, però questa è una pista che si adatta molto al suo stile di guida e qui è sempre stato molto forte. Marc nelle piste dove bisogna far girare tanto la moto e chiudere molto le curve ha sempre fatto la differenza. Inoltre qui ci sono quasi soltanto curve a sinistra, quindi fa meno fatica con il braccio destro. Poi è Marc Marquez e va forte"
Pecco poi ha aggiunto qualcosa anche parlando con i giornalisti inglesi. Ecco le sue parole:
Hai perso diverse posizioni alla partenza. Cosa è successo alla prima curva?
"Ho fatto una partenza molto buona, ma poi ho avuto qualche problema entrando alla prima curva perché Aldeguer stava forse difendendo un po' troppo nei miei confronti e non verso i piloti all'interno. Così abbiamo perso entrambi tante posizioni. Se avesse pensato di più a chi era all'interno, probabilmente saremmo usciti dalla prima curva terzo e quarto. Invece stava cercando di non farmi passare e io non stavo nemmeno tentando di superarlo, ma abbiamo perso molte posizioni. Io più di lui. Fortunatamente sono riuscito a chiudere un po' la linea alla curva 2 e a non perdere altre posizioni. Però è stato difficile, anche perché su questa pista sorpassare non è semplice. È vero che sto frenando molto tardi e molto forte, ma sto perdendo troppo in accelerazione soprattutto alla curva 4 e alla curva 17. In quei due punti lascio davvero tanto sul tavolo. Guardando anche i dati faccio molta fatica a trovare trazione. Più o meno è quello che succedeva anche ieri, compreso a Marc. Però oggi lui ha fatto un enorme passo avanti rispetto a me, quindi forse abbiamo trovato la soluzione"
La prima curva è stata riasfaltata. Quanto ha inciso il grip?
"La prima curva è molto lenta, quindi restare in traiettoria non è particolarmente difficile. Il problema maggiore è alla curva 7, quando sei dietro a qualcuno è come avere una mitragliatrice davanti per via delle pietre che vengono sollevate dall'asfalto. Quando si rifà l'asfalto così vicino alla gara normalmente non dura molto. Anche in queste condizioni senti le pietre che vengono fuori. Forse per il futuro bisognerà tenerne conto"
Il passaggio dal Q1 al Q2 è andato come speravi?
"Sì, molto bene. Sto dando il 200% per essere veloce qui, perché è una pista che non si adatta al mio stile di guida. Sto provando di tutto per riuscire a chiudere meglio le linee in uscita dalle curve del tratto della chicane, ma faccio ancora fatica. So che Marc in queste curve strette è il migliore, è un maestro. Sto cercando di migliorare e devo dire che sto facendo passi avanti abbastanza bene, ma mi manca ancora tanto in accelerazione. Dobbiamo capire cosa hanno fatto, perché ieri Marc aveva i miei stessi problemi e oggi ha fatto un grandissimo passo avanti proprio sotto questo. Magari la soluzione ce l'abbiamo già nel box e dobbiamo solo applicarla"
Partire quinto su una pista che storicamente non ti favorisce è una buona notizia o no?
"Tantissimo. Devo dire che non sono contento del risultato della Sprint, del nono posto, ma sono soddisfatto della prestazione che sto avendo qui. Anche nel 2023 e nel 2024 su questa pista avrei fatto molta fatica perché soffro le curve strette. Posso essere contento e per domani sono abbastanza sicuro di poter lottare per la top 5"
Questa prestazione qui ti rende ottimista in vista delle prossime gare, come Brno e Assen?
"Moltissimo. Però devo trovare grip al posteriore, perché in questo momento è un problema enorme. Detto questo, non vedo l'ora di arrivare a Brno e Assen"