MotoGP 2026. GP di Spagna ad Aragon. Maximo Quiles, vittoria 21 giorni dopo l'operazione: "Una delle più speciali. Come Marc? Non è paragonabile, lui corre con un braccio solo"

MotoGP 2026. GP di Spagna ad Aragon. Maximo Quiles, vittoria 21 giorni dopo l'operazione: "Una delle più speciali. Come Marc? Non è paragonabile, lui corre con un braccio solo"
Lo spagnolo ha conquistato ad Aragon la settima vittoria stagionale, al termine di una gara combattuta con Almansa: "L'obiettivo era che non mi recuperassero, sapere di aver guadagnato punti mi motiva"
4 settembre 2026

Maximo Quiles ha festeggiato ad Aragon una delle vittorie più significative per la sua stagione. Lo spagnolo, attuale leader del Mondiale, è tornato in pista appena venti giorni dopo l'operazione alla clavicola destra, fratturata a causa di una caduta durante le qualifiche di Silverstone, e ha subito conquistato il successo.

Per Quiles è la settima vittoria dell'anno, arrivata al termine di una gara combattuta, soprattutto con David Almansa. Il murciano, dopo il GP, ha raccontato le difficoltà delle ultime settimane e la soddisfazione per essere riuscito a trasformare il lungo lavoro di recupero in una vittoria. Ecco le sue dichiarazioni, riportate dal collega Mela Chércoles di As:

Cosa significa questa vittoria dopo tutto quello che è successo?

"Credo che sia una delle vittorie più speciali, perché le ultime settimane sono state dure. Quando sono tornato dall'Inghilterra non mi sono mai fermato. A un certo punto ero un po' sopraffatto. Mi faceva male la testa per tutte le macchine, tutta la fisioterapia, tutte le sedute di camera iperbarica. Sono riuscito ad andare avanti pensando: 'Dai, l'obiettivo è arrivare ad Aragon, ne varrà la pena dopo tutto questo sforzo'. Ed è stato così. È super speciale e sono super orgoglioso di tutto il mio team e anche dei fisioterapisti, dell'allenatore e di chi si occupa della nutrizione. Hanno lavorato durissimo, perché erano in vacanza anche loro, ma non si sono allontanati da me e sono stati sempre lì, seguendomi da vicino"

Avevi qualcosa in serbo per il finale di gara?

"Sì, qualcosa avevo, ma ieri non volevo dirlo perché non volevo mettermi pressione. Me lo tenevo un po' per me. Sapevo di poterlo fare, ma non sapevo che sarebbe stato così difficile. Almansa me l'ha resa durissima. È stato molto veloce e mi ha impedito di godermi le ultime tre tornate, perché sono rimasto sempre in tensione"

Hai pensato di aver vinto con un braccio e mezzo, come Marc? (Proprio nella giornata di ieri, MM ha mostrato la condizione della sua spalla destra, che ha subito 7 operazioni)

"Anche il destro, è vero. Mi ha aiutato il fatto che fossero tutte curve a sinistra e anche che sia un circuito che mi piace molto. Non è paragonabile a quello che sta facendo Marc, che non corre con un braccio e mezzo, ma con un braccio solo, perché il suo è completamente distrutto. Io ho avuto una frattura della clavicola, che non è poi così grave. Sono passati 20 giorni, è un periodo breve, ma non è una cosa così impegnativa"

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In una delle ultime tornate hai avuto una sorta di uscita di pista. Cosa è successo esattamente?

"C'è stato un momento in cui erano lontani, ma poi mi hanno recuperato e ho perso un po' il riferimento anche nella discesa prima del rettilineo opposto. Non so in quale giro sia successo. A quel punto ho pensato: 'Lo lascio passare e poi lo attacco di nuovo alla curva 1, che è il mio punto forte'. Ho spinto di nuovo al massimo in quella zona e sono andato un po' largo. Alla fine ho gestito, ma continuando a spingere. Lui mi riprendeva e io sono rimasto in tensione per tutta la gara"

Ti senti superiore rispetto agli altri piloti?

"No, sono tutti avversari. Siamo tutti i più veloci del pianeta in Moto3, andiamo fortissimo. Ci sarà qualcuno che è nel suo momento migliore, qualcun altro un po' peggio, ma siamo tutti piloti e tutti esseri umani. In questo momento ci sono due o tre piloti molto forti"

Ora hai 97 punti di vantaggio nel Mondiale. Cosa significa?

"È molto positivo e sono super entusiasta. In questa gara non avevo nemmeno pensato di scendere in pista per guadagnare punti sugli altri. L'obiettivo era che non mi recuperassero, perché arrivavo con il braccio dolorante. Sapere invece di aver guadagnato punti su di loro e di aver conquistato la vittoria mi motiva tantissimo"

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