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Nel giovedì di Le Mans si è svolta anche una gara in bici a cui hanno partecipato alcuni piloti e team con la presenza di ciclisti professionisti, tra cui Primož Roglič.
Un’iniziativa che ha visto protagonista anche Jorge Martin, che ha poi raccontato la sua esperienza ai giornalisti, parlando sia della gara in bici sia del suo stato di forma e delle aspettative per il weekend.
Ecco le sue parole con i media spagnoli:
Congratulazioni per la tua vittoria in bici: com’è andata la gara in bici con Roglic e gli altri? In cosa consisteva?
“Era un giro di 4,1 km e per me è stata una delle esperienze più belle della mia vita. A parte aver conosciuto Primoz qualche anno fa, lo seguo da tanto tempo perché mi è sempre piaciuto come corre. Ho sempre tifato per lui e riuscire a fare un giro completo con lui è stato incredibile. È chiaro che lui non andava al 100% ma io sì, e comunque è riuscito a tirare fuori il meglio di me. Sono molto grato”
Eri con il tuo team?
"Si abbiamo vinto uniti, c'era anche Matteo Baiocco: Jorge Martin, Primoz Roglic e Jorge Martin"
Puoi ripetere questo risultato anche questo weekend o la pioggia può complicare tutto?
“Speriamo di si. La verità è che non ho guardato il meteo, ma è chiaro che Le Mans è sempre un po’ complicata. Ogni giorno bisognerà guardare le previsioni, gli orari e farsi trovare pronti. Alla fine quello che dobbiamo fare è essere preparati a qualsiasi cosa succeda e poi andare in pista e cercare di ottenere il massimo”
Sei molto tranquillo e sereno nonostante tutto quello che hai passato… perchè?
“Perché sono calmo. Non ho niente che mi preoccupa, sono in pace e questo mi rende tranquillo”
Jorge Lorenzo nel suo podcast ha detto che l’Aprilia sembra una minimoto e la Ducati un trattore in curva: cosa ne pensi?
“Bella domanda… credo che dovete chiederlo a Lorenzo, è la sua opinione. Ci saranno sempre opinioni diverse e non penso ci sia così tanta differenza”
Rispetto alla Ducati del 2024 senti una grande differenza?
“Non sento molta differenza. Sento che è diversa e che devi guidarla in modo diverso, ma non c’è una grande differenza nei tempi o rispetto a quelli che facevamo due anni fa”
Liberty Media spinge sempre di più su eventi e attività extra: come la vivi?
“Penso che gli eventi e le attivazioni facciano parte del nostro lavoro, non è solo guidare la moto. Altrimenti non ci pagherebbero quello che ci pagano. È normale che vogliano mostrare la nostra immagine. Qualcuno può lamentarsi, ma fa parte del lavoro. L’importante è organizzarsi bene, trovare equilibrio e se lo fai con tempo e con la giusta attitudine riesci a gestirlo”
Jorge ha anche risposto a qualche altra domanda in inglese:
Come vedi questo weekend a Le Mans e il lavoro con l’Aprilia?
“Bisogna stare attenti alle aspettative. Per me è stata una buona gara con la Ducati, vedremo come sarà con l’Aprilia, è una moto completamente diversa. Per me la cosa importante è continuare a migliorare. Ogni volta che scendo in pista è un’occasione per migliorare, ma in un test hai più tempo e quindi è ancora meglio. Se davvero ho dei benefici va tutto molto bene”
Cosa hai capito dai test di Jerez?
“Ho sentito un piccolo miglioramento in tutti i punti: in frenata, in percorrenza e in uscita di curva. In generale il pacchetto era migliore, anche con la stessa configurazione. Mi sono sentito meglio, è stato molto positivo. Ora bisogna vedere se posso continuare su questa strada anche qui”
Qual è la chiave a Le Mans?
“Qui devi essere molto intelligente. Se la gara è in condizioni variabili è difficile capire quando fermarsi. Una moto molto stabile aiuta molto per frenare forte e avere feeling. Per fortuna non c’è degrado gomme e possiamo essere costanti”
Come ti senti con l’Aprilia adesso?
“A Jerez pensavo sarebbe andata ancora meglio, ero molto veloce in FP2 ma poi sono caduto in qualifica. Penso di poter continuare a migliorare. Questa moto è abbastanza completa, non solo sull’asciutto ma anche in condizioni miste. In passato ero molto peggio e adesso mi sento tra i cinque o sei migliori”