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Nonostante la "medaglia di legno", Fabio Di Giannantonio esce dal weekend di Le Mans con un solido quarto posto e la consapevolezza di aver dato il massimo con il suo pacchetto. Con la caduta di Pecco Bagnaia, il pilota VR46 si conferma ancora una volta il miglior riferimento Ducati alle spalle delle tre Aprilia sul podio.
Un risultato solido che però non nasconde le difficoltà tecniche nel trovare il bilanciamento perfetto sulla moto. Ecco cosa ha detto Diggia ai microfoni di Sky:
Cosa è mancato per pensare di potertela giocare?
“Siamo contenti perchè abbiamo fatto il massimo, il team ha fatto un gran lavoro perchè da ieri abbiamo fatto una modifica e avevamo poco tempo a disposizione per confermarla ma ci hanno preso in pieno per migliorare la moto. Purtroppo non è abbastanza, le Aprilia fanno paura in questo momento, hanno un’entrata in curva incredibile, è dove noi siamo sempre a pensare al limite. Noi abbiamo questo davanti che non vuole mai fare quello che vogliamo noi. Loro fanno la differenza e riescono ad essere più precisi. Sembrano piu comodi da dietro e più stretti. Noi abbiamo un po' una coperta corta: dove miglioriamo un po' il davanti perdiamo il dietro e viceversa. Sicuramente dobbiamo migliorare, ma sono contrento con il risultato di ogg che è una medaglia di legno"
Continui ad essere il riferimento, anche dal punto di vista dei punti, della Ducati. Come ti motiva o pesa questo ruolo?
"Diciamo che non sono minimamente il leader delle Ducati, quelli sono i rossi e in questo caso sono già Marc e Pecco. Noi siamo gialli, siamo un Factory Supported Team e basta. Noi stiamo facendo un bel lavoro, mi motiva il fatto che stiamo cercando in qualche modo di rompere le scatole all’Aprilia e siamo forse quelli che ci stanno riuscendo meglio ma manca davvero tanto, dobbiamo lavorare”