MotoGP 2026. GP del Brasile. Fabio Di Giannantonio, pole e secondo posto: “Ho sbagliato io e ho dato una chance a Marquez. Non mi importa chi c'è dietro, era giusto portare a casa il podio”

MotoGP 2026. GP del Brasile. Fabio Di Giannantonio, pole e secondo posto: “Ho sbagliato io e ho dato una chance a Marquez. Non mi importa chi c'è dietro, era giusto portare a casa il podio”
Il pilota del team VR46 conquista la sua seconda pole in carriera ma non riesce a vincere la Sprint: "Abbiamo dato una grande raddrizzata al weekend, soprattutto dopo ieri"
21 marzo 2026

Fabio Di Giannantonio, dopo un venerdì difficile che lo ha costretto a passare dal Q1, chiude il sabato brasiliano con un secondo posto nella gara Sprint, dopo aver conquistato la sua seconda pole position in carriera in mattinata (l'ultima risale al Mugello nel 2022!). La Sprint è stata ritardata a causa di un buco che si è creato lungo il tracciato, per il quale è stato effettuato un rattoppo nel pomeriggio. Questo ha generato confusione tra i piloti, dato che i cambiamenti di orario sono stati molteplici.

Diggia ha parlato della gara e di questo tema ai microfoni di Sky. Ecco cosa ha detto:

Peccato l'errore alla fine per cui ti ha passato Marc Marquez. Però sei contento?

"Sono molto contento ma come al solito voglio vedere il bicchiere mezzo pieno. Abbiamo dato una grande raddrizzata al weekend, soprattutto dopo ieri. Mi sento bene con la moto, andiamo fortissimo. La gara è stata nel piano tranne due errori, uno all'inizio e uno alla fine quando mi ha passato Marc dove purtroppo ho sbagliato e gli ho dato una chance. Non è una pista facile per passare, infatti quando ero dietro a Marc mi sembrava di averne di più ma era difficile pensare di passare senza rischiare troppo, quindi è andata così, l'abbiamo portata a casa"

Marc faceva molto bene il quarto settore...

"Ha approfittato del fatto che è difficile superare, frenava sempre molto forte e non mi sono voluto giocare il jolly, era giusto portare a casa il primo podio dell'anno, era una Sprint ma era giusto portare a casa un gran risultato"

Il rattoppo sulla pista?

"In moto non si sente tanto, è completamente fuori traiettoria. Praticamente impossibile passarci sopra, speriamo che domani rimanga tutto a posto per la gara"

 La gara di domani con la gomma media?

"Abbiamo pochi dati per decidere una gomma, quindi sarà importante analizzare la gomma di oggi. Ci riproviamo domani, abbiamo un'altra occasione"

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Più tardi Diggia ha parlato anche coi media ed ha chiarito e risposto ad altre domande sul suo sabato:

Che effetto fa avere Marc Marquez incollato dietro, sapendo che si avvicina giro dopo giro?

“La verità è che non mi condiziona. Può essere chiunque, perché alla fine tutti sono molto aggressivi e forti in modalità gara. Che sia Jorge, Pecco o chiunque altro, quando sono al top sono aggressivi. Non pensi a chi hai dietro, pensi a te stesso e a fare il massimo per non farti attaccare”

Senti che quell’errore nel finale ti ha tolto la vittoria?

“Sì. Sono stato uno stupido, perché ho fatto un errore nel momento sbagliato. La chiave era essere precisi in tutto e non lo sono stato. Qui è molto difficile superare, quindi come ho detto gli ho dato la possibilità di passarmi facilmente. Se avesse dovuto attaccare davvero, forse sarebbe stata una bella lotta.”

L’errore in curva 12 è stato perché hai chiuso la porta o sei andato lungo?

“No, mi ha chiuso davanti tra curva 11 e 12, io sono andato largo e questo mi ha fatto uscire lento. Così Marc mi ha passato”

Come hai ribaltato la situazione rispetto a ieri?

“Ho un team davvero molto forte e, essendo al secondo anno insieme, ci conosciamo bene. Ci siamo seduti con calma e abbiamo risolto tutto. Quando non ti conosci non sai se il problema è la moto o il pilota, ma noi siamo molto sinceri tra noi. Io ho sbagliato perché non mi sono concentrato sui dettagli, quindi abbiamo visto cosa migliorare sulla moto, fatto un piccolo aggiustamento per farmi sentire più a mio agio e il resto è stata la fiducia.”

Qual è stata la gara più bella in cui hai conquistato la pole? Quella dell’anno scorso o quella del 2022?

“A livello di emozioni quella del 2022, perché la prima è sempre la più speciale. Quindi direi quella”