Gran Premio di Teruel

MotoGP 2020. GP di Teruel, Márquez davanti nelle FP1

- Bene le Honda, con Márquez e Nakagami. Mir terzo, male le Ducati
MotoGP 2020. GP di Teruel, Márquez davanti nelle FP1

Ad Aragón fa più caldo dello scorso weekend, i primi vanno subito forte assestandosi sul piede dell’1’48”, e non ci sono cadute degne di nota (a parte uno scivolone "classico" di Alex Márquez mentre cercava il giro veloce) nonostante il fresco della mattina. Un dato importante per le gomme, che probabilmente porterà a qualche cambiamento nella scelta da parte di qualche team che si affiderà a opzioni hard sull’anteriore per i piloti più aggressivi in staccata, e farà magari qualche esperimento con le medie, anche se le soft qui ad Aragón sembrano essersi dimostrate molto regolari nell’usura.

Il primo stint vede una bella prestazione di Alex Márquez, che si installa al comando nelle prime battute approfittando di uno sconfinamento sul verde di Fabio Quartararò, che si vede così cancellare il giro veloce, come del resto gli accadrà diverse volte nel corso della sessione, senza mai trovare il bandolo della matassa con la gomma morbida all'anteriore, e rendendosi anche protagonista di un "largo" al cavatappi. Il campione in carica della Moto2 si ripete sul finale, riprendendosi la testa della classifica con un giro più veloce del best lap di Rins lo scorso fine settimana, prima di esagerare e prodursi nel già citato scivolone senza conseguenze per chiusura dell'avantreno alla curva 16.

Va bene fin da subito anche Takaaki Nakagami, nelle fasi centrali più veloce del compagno di marca. Il pilota del team LCR come sempre è molto efficace nella seconda gara delle “doppiette”, quando può contare sui dati raccolti nel weekend precedente. La Honda è sempre andata molto bene ad Aragón, ma l’impressione è che comunque sia stato fatto un passo avanti in termini di guidabilità sulla RC213V grazie anche al lavoro di Stefan Bradl, quarto stamattina, che qui ad Aragón sta girando con un nuovo scarico e rinforzi in carbonio sulla zona posteriore del telaio.

Molto bene anche Joan Mir, regolarmente nelle zone alte della classifica - ha chiuso terzo - nonostante la sua Suzuki paghi oltre 10 km/h di velocità massima alle Ducati più veloci sul rettilineo: due bei passaggi in 1'48", ma soprattutto un passo micidiale. Il suo compagno di squadra Alex Rins, invece, non va oltre la dodicesima posizione, e non appare mai nelle prime posizioni. Male invece le Ducati, con Miller - settimo - migliore dei piloti della Desmosedici. I due ufficiali sono relegati nelle retrovie, con Danilo Petrucci quattordicesimo e Andrea Dovizioso sedicesimo; Zarco è poco più avanti e il nostro Bagnaia, che dopo le sfortune dello scorso weekend sta facendo molta fatica, è ancora più giù.

Yamaha a due velocità. Già detto delle difficoltà di Quartararò, si salvano invece infatti un buon Franco Morbidelli, forte di belle prestazioni su T1 e T3, e un Maverick Viñales imprendibile invece nel T2, tanto da precedere anche Márquez e Nakagami. Male invece, per ora, KTM e Aprilia, nessuna delle quali è mai apparsa in grado di puntare alle prime posizioni.

 

 

Pos. Num. Rider Nation Team Bike Km/h Time Gap 1st/Prev.
1 73 Alex MARQUEZ SPA Repsol Honda Team Honda 345.0 1'48.184  
2 30 Takaaki NAKAGAMI JPN LCR Honda IDEMITSU Honda 340.7 1'48.622 0.438 / 0.438
3 36 Joan MIR SPA Team SUZUKI ECSTAR Suzuki 337.5 1'48.993 0.809 / 0.371
4 6 Stefan BRADL GER Repsol Honda Team Honda 345.0 1'49.003 0.819 / 0.010
5 21 Franco MORBIDELLI ITA Petronas Yamaha SRT Yamaha 337.5 1'49.100 0.916 / 0.097
6 12 Maverick VIÑALES SPA Monster Energy Yamaha MotoGP Yamaha 342.9 1'49.176 0.992 / 0.076
7 43 Jack MILLER AUS Pramac Racing Ducati 350.6 1'49.211 1.027 / 0.035
8 41 Aleix ESPARGARO SPA Aprilia Racing Team Gresini Aprilia 344.0 1'49.305 1.121 / 0.094
9 44 Pol ESPARGARO SPA Red Bull KTM Factory Racing KTM 340.7 1'49.346 1.162 / 0.041
10 35 Cal CRUTCHLOW GBR LCR Honda CASTROL Honda 342.9 1'49.356 1.172 / 0.010
11 5 Johann ZARCO FRA Esponsorama Racing Ducati 344.0 1'49.360 1.176 / 0.004
12 42 Alex RINS SPA Team SUZUKI ECSTAR Suzuki 340.7 1'49.372 1.188 / 0.012
13 88 Miguel OLIVEIRA POR Red Bull KTM Tech 3 KTM 342.9 1'49.442 1.258 / 0.070
14 9 Danilo PETRUCCI ITA Ducati Team Ducati 342.9 1'49.482 1.298 / 0.040
15 27 Iker LECUONA SPA Red Bull KTM Tech 3 KTM 338.6 1'49.501 1.317 / 0.019
16 4 Andrea DOVIZIOSO ITA Ducati Team Ducati 347.3 1'49.512 1.328 / 0.011
17 20 Fabio QUARTARARO FRA Petronas Yamaha SRT Yamaha 339.6 1'49.621 1.437 / 0.109
18 38 Bradley SMITH GBR Aprilia Racing Team Gresini Aprilia 339.6 1'49.727 1.543 / 0.106
19 33 Brad BINDER RSA Red Bull KTM Factory Racing KTM 339.6 1'49.962 1.778 / 0.235
20 53 Tito RABAT SPA Esponsorama Racing Ducati 337.5 1'50.215 2.031 / 0.253
21 63 Francesco BAGNAIA ITA Pramac Racing Ducati 347.3 1'50.251 2.067 / 0.036
  • GRSV73, Genova (GE)

    Brava Honda, hanno deciso di lavorare anche per gli altri piloti oltre che per MM, sono sempre più sportivamente inqualificabili, e non venitemi a dire che hanno ragione a puntare sul pilota più forte perché lo so già, ma considerando che sono il più grande costruttore di moto al mondo, non venitemi neanche a dire che non sono in grado di sviluppare una moto in due direzioni diverse.
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