MotoGP 2017. Rossi: "E’ un campionato bizzarro"

MotoGP 2017. Rossi: "E’ un campionato bizzarro"
Giovanni Zamagni
Valentino cercava conferme, ma lascia la Malesia con ancora più dubbi. “Sull’asciutto avremmo lottato per il podio, ma sull’acqua non c’era grip, non si poteva aprire il gas. Perché? Non lo sappiamo, con capiamo quali sono i problemi. Non ci sono certezze: a volte vai bene, altre male senza motivo”
29 ottobre 2017

SEPANG – Alla vigilia del GP cercava conferme, ma Valentino Rossi e la Yamaha lasciano la Malesia con tanta confusione in testa e poche certezze.

«E’ un campionato bizzarro sotto tanti punti di vista: a volte vai bene, altre male senza un vero perché. Tra le gomme Bridgestone e le Michelin è cambiato tanto, ma è diverso anche rispetto al 2016, quando c’erano comunque le Michelin».

 

C’è qualcosa di strano?

«Non ci voglio pensare. Dopo Phillip Island avevo bisogno di un altro buon risultato, ma quest’anno non ho mai fatto due gare positive di fila… Sull’asciutto, probabilmente, avremmo lottato per il podio, ma sull’acqua non potevo guidare. Venerdì, nelle FP2 avevo dei problemi: oggi, abbiamo completamente ribaltato la moto, ma non è cambiato nulla. Non abbiamo grip, non puoi mai aprire il gas e se provi a fare un pelo di più, vai per terra come è successo a me in Giappone. Non sappiamo bene qual è la situazione».

 

Intanto Zarco, con la moto 2016, è salito sul podio.

«E’ una conferma: io qui, nel 2016 sul bagnato, ero arrivato secondo. Che quella funziona lo sappiamo, il problema è che non sappiamo perché non va questa».

 

Cosa salvi di questa moto?

«Boh. Il potenziale della M1 è alto, ma non fa lavorare queste gomme. Secondo me, siamo partiti nel 2017 con grandi problemi e lavoriamo su questa versione solo da qualche mese: siamo in ritardo rispetto agli altri».

 

Zarco ha detto che nel 2018 vorrebbe tenersi la M1 2016.

«E fa bene, non è stupido. Aveva già fatto così in Moto2: nel 2016 aveva provato la nuova Kalex ma ha preferito tenersi la 2015, con la quale aveva vinto l’anno precedente. E si è riconfermato campione».

 

A proposito di Moto2; celebri il primo titolo di un pilota dell’Academy.

«Sono molto fiero di Franco. Se lo merita, ha guidato a un livello pazzesco, ha vinto otto gare. Ed è un bravissimo ragazzo, è un piacere lavorare con lui».

 

Nel 2018 lo avrai come avversario.

«Sono convinto che andrà bene anche in MotoGP. Sarà un avversario in più, ma continueremo a frequentarci: magari parleremo meno di cose tecniche».

 

Credi che la Ducati abbia fatto gioco di squadra?

«Non lo so, ma è normale: nell’ultima gara di F.1 la Mercedes ha messo Bottas in mezzo per rallentare Vettel».

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