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MotoGP 2017. Pedrosa in testa anche nelle FP2 a Jerez

- Pedrosa chiude al comando le FP1 (bagnate), davanti a Cal Crutchlow e a Jack Miller, sempre a suo agio sull’acqua. Quarto Andrea Dovizioso, ottavo Danilo Petrucci, 12esimo Andrea Iannone, 16esimo Valentino Rossi
MotoGP 2017. Pedrosa in testa anche nelle FP2 a Jerez

JEREZ DE LA FRONTERA – Dominio Honda con Dani Pedrosa, Jack Miller (bravissimo) e Cal Crutchlow. Quarto posto per Jorge Lorenzo, quinto per Danilo Petrucci, ottavo per Andrea Dovizioso, 12esimo per Valentino Rossi, 16esimo Andrea Iannone.


Sulla pista teoricamente favorevole alla Yamaha, la Honda monopolizza entrambe le sessioni (FP1 bagnate) , con un Pedrosa in grandissima forma: 0”544 il distacco rifilato al più immediato inseguitore, a sorpresa l’australiano Miller, finalmente efficace sull’asciutto, dopo esserlo stato, come suo solito, anche con le gomme “rain”. A sorpresa, l’unico pilota Honda apparentemente in difficoltà è Marc Marquez, 14esimo, staccato di 1”495. Attenzione, però: Marc è stato tra i pochissimi a non cambiare le gomme nel finale.

LORENZO PRIMA DUCATI

Lo ha fatto, invece, Jorge Lorenzo che con la morbida nuova posteriore ha messo insieme quattro giri consecutivi piuttosto efficaci: a 3 minuti e 30 secondi dalla fine era in prima posizione, poi superato dai tre piloti Honda. Jorge su questa pista è sempre andato fortissimo e, perlomeno con gli pneumatici più soffici, la Ducati non sembra così in difficoltà, come conferma anche il quinto posto di un buon Danilo Petrucci, il settimo di Alvaro Bautista e l’ottavo di Andrea Dovizioso, anche se i distacchi sono piuttosto grandi: Lorenzo “paga” 0”871 a Pedrosa e oltre tre decimi alla seconda Honda di Crutchlow. Inoltre, oggi le condizioni della pista erano un po’ particolari: bisogna vedere cosa cambierà domani, quando è previsto sole – e caldo – per tutto il giorno. In ogni caso, un inizio incoraggiante.

YAMAHA IN DIFFICOLTA’

Sorprendenti, invece, le difficoltà Yamaha, con Maverick Vinales che è anche finito a terra alla curva nove, senza conseguenze. Maverick è poi tornato in pista con la M1 con la carenatura “evoluzione”, risalendo nel finale al sesto posto (a 0”959), senza però mai brillare: da capire che gomme ha utilizzato lo spagnolo della Yamaha. Ancora più in difficoltà Valentino Rossi, solo 12esimo a 1”278, dopo essere stato 16esimo nella sessione del mattino: un inizio decisamente problematica per il capoclassifica del mondiale.

SFIDA RAVVICINATA TRA GLI ESPARGARO

Bella la sfida tra i due fratelli Espargaro, con Aleix nono con l’Aprilia a 1”059 e Pol decimo con la KTM a 1”153: per la Casa di Noale la conferma che può essere competitiva su questo tracciato, per quella austriaca un inaspettato salto in avanti, dovuto, forse, anche al nuovo motore “Big Bang” (a scoppi irregolari), provato nei test di martedì effettuati a Le Mans. Bene, una KTM competitiva è solo un bene per il campionato: speriamo non sia un evento sporadico.

 

CLASSIFICA

Pos. Num. Pilota Nazione Team Moto Km/h Data e ora Distanza 1Prev./st
1 26 Dani PEDROSA SPA Repsol Honda Team Honda 285.6 1'39.420  
2 43 Jack MILLER AUS EG 0,0 Marc VDS Honda 283.9 1'39.964 0.544 / 0.544
3 35 Cal CRUTCHLOW GBR LCR Honda Honda 285.3 1'40.045 0.625 / 0.081
4 99 Jorge LORENZO SPA Ducati Team Ducati 288.7 1'40.291 0.871 / 0.246
5 9 Danilo PETRUCCI ITA OCTO Pramac Racing Ducati 286.5 1'40.378 0.958 / 0.087
6 25 Maverick VIÑALES SPA Movistar Yamaha MotoGP Yamaha 284.0 1'40.379 0.959 / 0.001
7 19 Alvaro BAUTISTA SPA Pull&Bear Aspar Team Ducati 288.2 1'40.392 0.972 / 0.013
8 4 Andrea DOVIZIOSO ITA Ducati Team Ducati 288.5 1'40.428 1.008 / 0.036
9 41 Aleix ESPARGARO SPA Aprilia Racing Team Gresini Aprilia 283.1 1'40.479 1.059 / 0.051
10 44 Pol ESPARGARO SPA Red Bull KTM Factory Racing KTM 287.3 1'40.573 1.153 / 0.094
11 45 Scott REDDING GBR OCTO Pramac Racing Ducati 285.7 1'40.639 1.219 / 0.066
12 46 Valentino ROSSI ITA Movistar Yamaha MotoGP Yamaha 285.7 1'40.698 1.278 / 0.059
13 94 Jonas FOLGER GER Monster Yamaha Tech 3 Yamaha 285.7 1'40.773 1.353 / 0.075
14 93 Marc MARQUEZ SPA Repsol Honda Team Honda 284.2 1'40.915 1.495 / 0.142
15 5 Johann ZARCO FRA Monster Yamaha Tech 3 Yamaha 285.7 1'41.019 1.599 / 0.104
16 29 Andrea IANNONE ITA Team SUZUKI ECSTAR Suzuki 285.2 1'41.165 1.745 / 0.146
17 53 Tito RABAT SPA EG 0,0 Marc VDS Honda 282.2 1'41.165 1.745
18 38 Bradley SMITH GBR Red Bull KTM Factory Racing KTM 283.9 1'41.432 2.012 / 0.267
19 12 Takuya TSUDA JPN Team SUZUKI ECSTAR Suzuki 280.8 1'41.887 2.467 / 0.455
20 22 Sam LOWES GBR Aprilia Racing Team Gresini Aprilia 282.2 1'41.905 2.485 / 0.018
21 17 Karel ABRAHAM CZE Pull&Bear Aspar Team Ducati 285.7 1'41.909 2.489 / 0.004
22 76 Loris BAZ FRA Reale Avintia Racing Ducati 280.2 1'42.515 3.095 / 0.606
23 8 Hector BARBERA SPA Reale Avintia Racing Ducati 289.0 1'42.630 3.210 / 0.115
  • bocciu, Genova (GE)

    Abbastanza sicuro che domani cambia tutto: Camomillo suona un secondo e mezzo a BMK, non può essere.
  • luca!, Affile (RM)

    ...direi: 1) Quando si tratta di stabilire un circuito che mette in mostra le qualità di una moto, nessuno ci azzecca mai, questo un pò fa sorridere; 2) Indubbiamente prove strane. Ma vedere Rossi e Galbusera con i volti spersi che discutono con grande intensità sulla moto, mentre Rossi becca 2 secondi dal primo, sicuramente aumenta le perplessità su questo fantasioso "metodo valentino", che pare lo faccia apposta a beccare un secondo dai più veloci, forse per aumentare la suspance;
    3) a inizio campionato era "miracolo warm-up", poi è diventato "valentino uomo gara", e ora è "metodo valentino".
    Quando sentiremo "in prova sono sempre in ritardo e questo pregiudica la gara" ?
    4)Grande Jorge.
    5) Ritorno su Rossi. Uno smette di sperarci. Sembra che proprio non si rendono conto di essere indietro sul lavoro, vedi anche ultime dichiarazioni di valentino che ama questa moto sempre di più... pensa se la odiava.
    6) Dani sempre troppo bisfrattato. Con i se e i ma, però chissà senza tutta quella sfiga a inizio carriera, magari un mondialino...
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