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MotoGP 2015, Mugello. Lo sapevate che...?

- Che in dieci anni la velocità al Mugello è aumentata di quasi 14 km/h? Che il Team Italia compie 30 anni? Quale mistero c'è dietro a Stoner alla 8 ore di Suzuka?
MotoGP 2015, Mugello. Lo sapevate che...?

CONFRONTO 2015/2014

Ecco il confronto dopo sei gare tra i punti realizzati da alcuni piloti nel 2015 e nella passata stagione. Rossi: 118/97, +19 punti; Lorenzo 112/65, +47; Dovizioso 83/63, +20; Iannone 81/34, +47; Marquez 69/150, -81; Smith 57/34, +23; Crutchlow 47/15; +32; Pedrosa 23/96 -73. Emerge chiaramente come i piloti Honda abbiamo perso un sacco di punti, mentre Lorenzo e Iannone sono quelli che ne hanno guadagnati di più rispetto alla passata stagione.


PETRUCCI DA’ SPETTACOLO IN CONFERENZA STAMPA

Oltre a essere un validissimo pilota, Danilo Petrucci è un ragazzo molto simpatico e genuino. Un bel personaggio. E giovedì pomeriggio, invitato nella conferenza stampa pre-GP ha dato spettacolo. «Sinceramente non so perché sono qui, perché mi abbiano invitato… Io ho iniziato con il motocross e dieci anni fa il GP d’Italia al Mugello lo vedevo in televisione. Sinceramente mi sembra un sogno essere qui con questi campioni (al suo fianco c’erano Marc Marquez, Valentino Rossi, Jorge Lorenzo, Andrea Dovizioso e Andrea Iannone, NDA): mi godo il momento, perché magari, fra 10 anni vedrò nuovamente questa conferenza dal divano di casa».


ROSSI: “YAMAHA COMPETITIVA ALLA 8 ORE”

La settimana precedente il GP d’Italia, la Yamaha ha ufficializzato la partecipazione alla 8 Ore di Suzuka con i due piloti del team Tech3, Pol Espargaro e Bradley Smith. «E’ una gara bellissima, affascinante – ha commentato Valentino Rossi, che corse la gara giapponese nel 2000 e nel 2001 (vinta assieme a Colin Edwards) -. Rispetto a quando l’ho fatta io è cambiata tanto e la Honda ha dominato ininterrottamente, ma se la Yamaha ha deciso di fare un team ufficiale significa che pensano di poter fare un buon risultato. E’ una gara particolare, ci vuole esperienza: la R1M è giovane ma ha un grande potenziale, sarà interessante vedere cosa riuscirà a fare». Pare che il problema più grande della Yamaha sia il consumo: potrebbe essere costretta a fare una sosta in più dei rivali.
 


8 ORE: IL MISTERO DI STONER

Sempre in tema di 8 Ore di Suzuka, c’è un enigma, che, tanto per cambiare riguarda Casey Stoner, annunciato già da tempo dalla Honda come partecipante alla competizione. Nella lista ufficiale degli scritti, però, il nome di Stoner non c’è, ma la Nolan, da sempre fornitrice del casco al pilota australiano, ha invitato la stampa per un incontro con Casey martedì 9 giugno nella sede di Brembate di Sopra (BG). Ma perché Stoner non è iscritto ufficialmente?


ANTOGNONI AFFASCINATO A BORDO PISTA

Giancarlo Antognoni, grandissimo numero “10” della Fiorentina e Campione del Mondo con la Nazionale Italiana nel 1982 ha fatto un giro al Mugello, rimanendo impressionante dalla velocità e dalle pieghe dei piloti. «Non è il mio ambiente, ma ho grande ammirazione per questo sport, che ha in Valentino Rossi un grande rappresentante» ha commentato il fantasista “viola”.


VR46 LAVORA PER LA JUVENTUS

Nonostante sia un grande tifoso interista, Valentino Rossi lavorerà… per la Juventus. Non lui direttamente, naturalmente, ma la sua VR46, che produrrà il “merchandising” della più titolata squadra italiana di calcio. Insomma, anche come imprenditore, Rossi è ai vertici mondiali.


DA 337,1 A 350,8 KM/H IN 10 ANNI

Nel 2005, Carlos Checa fu il pilota più veloce in assoluto in fondo al rettilineo: la sua Ducati venne registrata a 337,1 km/h. Dieci anni dopo, sulla stessa pista, invariata da allora, Andrea Iannone con la Ducati ha stabilito il nuovo primato assoluto di velocità massima per la MotoGP con 350,8 km/h. In dieci anni, quindi c’è stato un aumento di 13,7 km/h: troppi? «Effettivamente, quando scollini dopo il traguardo e ti appresti alla staccata della San Donato, è l’unico punto in tutto il mondiale dove pensi a quanto stai andando forte» ha detto Andrea Dovizioso. «Sì, quando arrivi alla San Donato fa paura» ha aggiunto Valentino Rossi.


MASAO FURUSAWA TORNA IN PISTA

Masao Furusawa, grande artefice dei successi Yamaha dal 2004 al 2011 si è rivisto al Mugello, anche se in forma “non ufficiale”. Per la verità, ha fatto specie vedere l’ex responsabile delle corse della Casa giapponese, da qualche anno in pensione, quasi come un estraneo all’interno dell’hospitality, quasi fosse un ospite qualunque. Domenica, Furusawa ha seguito la gara con una maglietta “VR46” e mercoledì 3 giugno riceverà una laurea ad honorem all'Università di Trieste.


A BORDO PISTA PEGGIO CHE IN UN TRIBUNALE

Facendo un giro lungo la pista di servizio, colpiva l’incredibile presenza di rappresentanti delle forze dell’ordine: Guardia di Finanza, Guardia Forestale, Polizia, Carabinieri. Manco fossimo in un tribunale. Una cosa così non si vede in nessun altro circuito del mondo: ma perché tanti “poliziotti”? Cosa fanno lì? Mah…


GRAZIE DI QUELLO CHE HAI FATTO PER SIC

Fausto Gresini ha realizzato un libro speciale, di altissima qualità e con foto esclusive per ringraziare le dieci persone ritenute da Fausto più importanti nella carriera del Sic. “Grazie di quello che hai fatto per Sic” è stato consegnato a Rossella Simoncelli (avrebbe dovuto esserci papà Paolo), al giornalista Paolo Beltramo, al dottor Claudio Costa, al designer Aldo Drudi, al numero uno della Dorna Carmelo Ezpeleta, al numero due esecutivo della HRC Shuhei Nakamoto, al primo finanziatore del Sic Alberto Pascucci, al fotografo Gigi Soldano, al proprietario della San Carlo Maurizio Vitaloni e al capotecnico Aligi Deganello: per ciascuno, di loro, stampata sul libro, una commovente dedica.


30 ANNI DI TEAM ITALIA

Al Mugello, Paolo Sesti, presidente della Federazione Motociclistica Italiana, ha celebrato i 30 anni del Team Italia, fondato nel 1985 da Francesco Zerbi. In questi trent’anni, il Team Italia ha conquistato tre titoli mondiali – 1985: Fausto Gresini, Garelli 125; 1986: Luca Cadalora, Garelli 125; 1987: Fausto Gresini, Garelli 125 – 18 europei e 17 italiani. Dal team Italia sono passati molti campioni, alcuni premiati al Mugello, con Carmelo Ezpeleta che ha giustamente sottolineato: «Molte Federazioni hanno provato a fare quello che ha fatto la FMI, senza però riuscirci».
 


LE CONTRADDIZIONI DI MAURIZIO ARRIVABENE

Maurizio Arrivabene, oggi Team Principal Ferrari, fino al 2014 massimo responsabile dello sponsor della Ducati, è stato domenica al Mugello per seguire dai box il GP. «Sono qui per fare il tifo per Valentino Rossi: lui è la MotoGP, per quello che ha fatto e per quello che sta facendo», ha detto. Poi, forse resosi conto il legame che aveva fino a pochi mesi fa con la Ducati ha aggiunto: «E’ bello che ci siano tre italiani così forti al GP del Mugello e una Ducati così competitiva: mi viene un po’ di malinconia a pensare cosa avrebbe potuto fare Valentino con questa Ducati: l’ingegnere Gigi Dall’Igna ha realizzato le cose che Rossi chiedeva nel 2011». Poi, Arrivabene ha fatto gli elogi all’ambiente della MotoGP. «E’ bellissimo, qui la gente si diverte, parla, c’è entusiasmo nel paddock, mentre in F.1 sono tutti un po’ fighetti, bisogna cambiare». Quando però è stato chiesto al Team Principal della Ferrari un commento sulla F.1, ha risposto con il più classico dei “no comment”. Meno male che la F.1 dovrebbe cambiare…


Il MATEMATICO ROMANO FENATI

Gasato dal terzo posto al Mugello e dal secondo podio consecutivo, a fine gara Romano Fenati ha commentato positivamente la sua prestazione, lanciandosi però in un conteggio matematico poco lucido. «Sono soddisfatto anche perché ho recuperato punti in campionato» è stata la sua analisi. Peccato che Romano sia stato preceduto al traguardo dal capoclassifica Danny Kent, che ha quinti guadagnato su Fenati altri quattro punti…


IO L’AVEVO DETTO

Giovanni Zamagni durante le FP4 a Cielo: «Marc Marquez è il favorito per la pole anche se deve passare dalla Q1», tesi avvalorata in studio dal 15 volte campione del mondo Giacomo Agostini e dall’iridato 500 Marco Lucchinelli. Risultato Q1: Hernandez, A.Espargaro, Marquez, che è quindi scattato con il 13esimo tempo.

  • gigi200832, Cesena (FC)

    grazie leopoldo per aver confermato le mie impressioni......beato te che hai avuto la fortuna di entrare a bordo pista, sono anni che cerco(senza risultato),tramite qualche conoscenza, a trovare un pass che mi permetta di andarli a vedere da vicino in qualche curva, sono un ragazzo che fa pista a livello amatoriale e mi piacerebbe molto poterli vedere da vicino per farmi un idea di quali sono le differenze nello stile di guida dei vari piloti, sono cose che riesci a percepire solo da li perche' dagli spalti i punti di staccata e di apertura, le traiettorie e l'utilizzo delle marce e' molto piu' difficile da capire. sentirmi dire che a bordo pista ci sono carabinieri, polizia, municipale, forestale, finanza francamente mi brucia un pò....non vi pare siano un po troppi? ho smesso di girare per strada perchè dalle mie parti per fare cassa sono iniziati i trabocchetti x motociclisti, auto in borghese che va piano con telecamera interna e riprende il tuo sorpasso mentre oltrevarchi la linea continua per poi inviare tutto alla pattuglia al posto di blocco che puntualmente ti aspetta x rovinarti! loro possono fare queste cose ma io contribuente che li pago non andrò certo la a fargli prendere anche il bonus per multe erogate.......però devo continuare a pagare il bollo anche se la moto non la uso x strada, perchè in italia paghi le tasse anche per benefici di cui non usufruisci come le fantastiche strade senza nemmeno una buca che abbiamo! ma per piacere dai! se giovanni zamagni si è permesso di sottolineare la massiccia presenza di tutti questi corpi a bordo pista e l'ha notata solo al gran premio d'italia, un motivo ci sarà......che poi ognuno di noi voglia dare una interpretazione personale a quello che ha scritto sono pienamente daccordo, ma penso che ci volesse far capire come gira il meccanismo..........dico bene zam?
  • gigi.resta, Azzano San Paolo (BG)

    Caro Stefano, sabato sera ho finito di lavorare a mezzanotte, domenica mi sono alzato alle 5 ed ho fatto 350 km per seguire uno dei miei sport preferiti e respirare quell'atmosfera che solo in ambienti motociclistici riesci a trovare (o almeno io). La sera altri 350 km per tornare a casa e dormire qualche ora prima di ricominciare a lavorare il lunedì mattina presto.
    Personalmente non ho assistito a scene critiche e/o pericolose, quindi certe esclamazioni e certe esclamazioni faresti meglio a tenerle pure per te.
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