Marquez. Una stagione da campione

Marquez. Una stagione da campione
Giovanni Zamagni
Sette iridi complessivi, 69 vittorie, 43 in MotoGP, 115 podi in 182 GP disputati. Il tutto a soli 25 anni
21 ottobre 2018

I numeri sono fenomenali: cinque titoli in sei anni in MotoGP, sette iridi complessivi, 69 vittorie, 43 in MotoGP, 115 podi in 182 GP disputati. Il tutto a soli 25 anni. «Può battere i miei primati» ha commentato Valentino Rossi: effettivamente è così. Ripercorriamo la stagione del terzo mondiale consecutivo, nuovo traguardo raggiunto da Marquez: non gli era mai riuscito prima.

 

GP QATAR: 2°

COME NEL 2017

Il 2018 inizia come prolungamento della sfida del 2017: Andrea Dovizioso contro Marc Marquez, per un’altra sfida all’ultima curva, con Marquez che prova a passare Dovizioso con il solito tentativo disperato, tentativo che Andrea riesce a neutralizzare. Il secondo posto in Qatar, però, dice che Marquez è ancora più forte che nell’anno precedente: su una pista dove in passato ha sempre faticato, si gioca la vittoria fino al traguardo.

IN CAMPIONATO: 2° A -5 PUNTI DA DOVIZIOSO

 

GP ARGENTINA: 5° al traguardo, poi 18° per penalizzazione

FUORI CONTROLLO

In Argentina succede di tutto, con una serie infinita di errori della Race Direction, della commissione che infligge le punizioni, di Marquez, dopo lo spegnimento della sua Honda sullo schieramento di partenza. Marc, nella sua furibonda rimonta, perde totalmente il controllo, dando carenate a destra e a manca, dimostrando una superiorità imbarazzante, ma anche una sorta di delirio di onnipotenza, convinto di essere intoccabile. A fine gara viene giustamente sanzionato, ma gli va perfino bene.

IN CAMPIONATO: 5° A -18 DA CRUTCHLOW

GP DELLE AMERICHE: 1°

INVINCIBILE

Non si batte Marquez negli Stati Uniti e, in particolare, in Texas, su un circuito che esalta la sue qualità (e quelle della Honda). Nonostante una ridicola - in questo caso – penalizzazione in qualifica, che gli fa perdere la pole e lo costringe a partire dalla quarta posizione – Marc vince con una mano sola e per distacco, rimanendo in testa dal primo all’ultimo giro. Una superiorità schiacciante.

IN CAMPIONATO: 2° A -1 DA DOVIZIOSO

 

GP SPAGNA: 1°

VITTORIA FACILE, MA…

Secondo successo consecutivo, seconda vittoria senza grandi patemi, anche se un incidente a otto giri dalla fine gli agevola il compito: Dovizioso, Lorenzo e Pedrosa si autoeliminano, con Andrea che in quel momento sembrava in grado di andare a riprendere il rivale spagnolo. Un trionfo comunque meritato.

IN CAMPIONATO: 1° +12 SU ZARCO

 

GP FRANCIA: 1°

TERZA CONSECUTIVA

Dovizioso cade quando è al comando e, apparentemente, con una grande superiorità da gestire. Fuori l’unico rivale che lo può impensierire, Marquez vince facilmente la terza gara consecutiva e il suo vantaggio in campionato si fa già consistente. E’ la striscia più lunga di successi. Se vincesse in Australia potrebbe portare qualla attuale a quattro.

IN CAMPIONATO: 1° +36 SU VINALES

 

GP ITALIA: 16°

APPESO A UN FILO

Per tutto il fine settimana, Marquez è appeso a un filo e, questa volta, cade anche in gara, al quinto giro, mentre è secondo e cerca di tenere il ritmo di Lorenzo, poi vincitore per la prima volta con la Ducati. Marc riesce a ripartire, ma la sua rimonta si conclude fuori dai punti.

IN CAMPIONATO: 1° +23 SU ROSSI

 

GP CATALUNYA: 2°

NORMALE AMMINISTRAZIONE

Lorenzo è in forma strepitosa e non si batte, Dovizioso si autoelimina e per Marquez è quasi una passeggiata conquistare il secondo posto, risultato che gli permette comunque di allungare in campionato: da qui in poi, il suo vantaggio sul secondo in classifica aumenterà costantemente.

IN CAMPIONATO: 1° +27 SU ROSSI

 

GP OLANDA: 1°

GRANDE SUPERIORITA’

E’ un GP spettacolare, con sorpassi e controsorpassi, con tanti piloti in lotta per la vittoria. Una gara che esalta Marquez, che mette in mostra una certa superiorità: per un po’ “gioca” con gli avversari, poi, a cinque giri dalla fine va al comando e il suo primo posto è inattaccabile fino al traguardo. Un’altra dimostrazione di grande forza.

IN CAMPIONATO: 1° +41 SU ROSSI

 

GP GERMANIA: 1°

INVINCIBILE 2

Altra pista dove Marquez è imbattibile: come ad Austin, al Sachsenring Marc ha una superiorità devastante, non arginabile. Non a caso, qui ha sempre vinto in MotoGP ed è sempre arrivato primo al traguardo dal 2011 (Moto3) in poi. Come dire: un successo scontato.

IN CAMPIONATO: 1° +46 SU ROSSI

 

GP REP.CECA: 3°

LA PEGGIORE SCONFITTA

Marquez è competitivo, sale sul podio, ma a Brno subisce la sconfitta più dolorosa di tutta la stagione, battuto da entrambe le Ducati, con Dovizioso sul gradino più alto del podio e Lorenzo che lo supera in un’avvincente sfida all’ultimo giro. Per uno come Marc è una battuta inaspettata: si consola, aumentando il suo vantaggio in classifica generale.

IN CAMPIONATO: 1° +49 SU ROSSI

 

GP AUSTRIA: 2°

UN’ALTRA VOLATA PERSA

Sulla pista più favorevole alla Ducati, Marquez ci mette una pezza e se la gioca alla grande fino all’ultimo giro con Lorenzo, dal quale, però, viene nuovamente battuto dopo un’altra sfida da applausi. Un’altra sconfitta che Marc può prendere, apparentemente, con il sorriso sulle labbra pensando alla classifica generale.

IN CAMPIONATO: 1° +59 SU ROSSI

 

GP GRAN BRETAGNA: ANNULLATO

IN CAMPIONATO: 1° +59 SU ROSSI

 

GP SAN MARINO: 2°

ANCORA IN DIFESA

Anche a Misano, la Ducati vola, in particolare con Dovizioso, nettamente superiore a tutti. Marquez è costretto ad un’altra gara in difesa, ma sempre alla sua maniera, prendendosi qualche rischio per provare a battere almeno Lorenzo per il secondo posto. Tra i due è la terza sfida consecutiva, ma questa volta Jorge sbaglia, cade e non serve la volata per decidere chi sarà al traguardo dietro ad Andrea.

IN CAMPIONATO: 1° +67 SU DOVIZIOSO

 

GP ARAGON: 1°

DI NUOVO ALL’ATTACCO

Marquez è stufo di accontentarsi di un piazzamento e dopo tre GP senza vittoria, torna ad attaccare, su una pista a lui favorevole e che, da quest’anno, gli ha intitolato una curva, la 10. La gara è bella ed esaltante, la sfida con Dovizioso avvincente e incerta, ma al penultimo giro Marquez prende un minimo margine che porta fino al traguardo, impedendo qualsiasi replica al rivale della Ducati. Un successo costruito anche in partenza, quando Marc “stoppa” in qualche modo Lorenzo, che cade alla prima curva, secondo Jorge proprio per colpa del futuro compagno di squadra.

IN CAMPIONATO: 1° +72 SU DOVIZIOSO

 

GP THAILANDIA: 1°

UNA VITTORIA ALLA DOVIZIOSO

Il motomondiale debutta a Buriram, dove si assiste all’ennesima sfida tra Marquez e Dovizioso. Si arriva all’ultimo giro, ma questa volta il finale cambia e per la prima volta, Marc riesce a battere Andrea in volata, replicando al tentativo disperato di Dovi all’ultima curva. Un successo che Marc definisce alla “Dovizioso” e che gli consegna il primo “match ball”: a Motegi può conquistare il titolo.

IN CAMPIONATO: 1° +77 SU DOVIZIOSO

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