MotoGP

Marc Marquez: “Non voglio essere la migliore Honda, ma il migliore al mondo!”. Già dal 2022!

- L’otto volte campione del mondo ha parlato della sua condizione fisica, del fatto che sente di non riuscire mai ad andare oltre l’80% del suo potenziale e di una moto, la RC213V, che deve necessariamente migliorare
Marc Marquez: “Non voglio essere la migliore Honda, ma il migliore al mondo!”. Già dal 2022!

“Quando vinci e i risultati arrivano ogni fine settimana, è molto facile rimanere motivati. È molto facile dimenticare il resto e i commenti. Ma, quando sei in una situazione difficile, sembra che tutto ti colpisca di più” – Sono parole di Marc Marquez che si è confidato in una lunga intervista al sito ufficiale della MotoGP. L’otto volte campione del mondo, non poteva essere altrimenti, ha parlato della sua condizione fisica, ma anche di una moto che non è certo la migliore sulla piazza per chi, come lui, deve fare i conti con mobilità ridotta e muscolatura non ancora al top. Una somma di cose che, di fatto, porta a un terzo rischio che Marc Marquez definisce il “più pericoloso”: demoralizzarsi. “Ora ho bisogno di guidare – ha spiegato – ma ho anche bisogno di avere un margine perché non sono pronto per una lotta serrata, per i corpo a corpo, perché non sento di aver il controllo al 100%. Alcuni giorni lavoro all'80% e altri al 60%, ma più dell'80% mai. Questo è il mio obiettivo questo inverno, concentrarmi su me stesso e migliorare la mia spalla”.

Intanto, in casa Honda dovranno lavorare per mettergli a disposizione una moto più gestibile e che sia in grado di superare i problemi che stanno affliggendo non solo Marquez, ma anche tutti gli altri piloti dell’Ala Dorata. “La moto – ha aggiunto l’otto volte campione del mondo - non era abbastanza competitiva quando sono arrivato. Prima della pausa estiva ci trovavamo in una situazione che non comprendevamo del tutto. Ecco perché stiamo testando diversi telai e concetti per capire qual è la strada. Sono anche onesto e su alcuni circuiti guido una moto del 2019 , esattamente la stessa che ho lasciato perché è quella con cui mi sento meglio. In Germania ho corso con un assetto 2019 e ho vinto la gara”.

Soluzioni all’orizzonte ce ne sono, così come c’è pieno impegno da parte di tutti, ma la fase è delicata perché è adesso che si dovranno operare le scelte che si riveleranno determinanti nel 2022: “Honda e HRC lavorano sodo e portano molte novità – ha concluso Marc Marquez - alcune stanno andando bene e altre no, ma si sente la reazione. Dobbiamo migliorare, abbiamo bisogno di qualcosa in più. Ci vuole forse un decimo al giro per essere veloci su tutti i circuiti. Come piloti Honda non possiamo essere veloci su un circuito, devi essere veloce in tutti i circuiti per vincere ed essere al top. Non voglio essere la migliore Honda, voglio essere il migliore al mondo. Abbiamo bisogno che tutti i piloti lavorino insieme per migliorare la moto e cercare di lottare nel 2022″

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Commenti

  • Alex Martini, Roma (RM)

    Qualche arguto utente (DK mi sembra...?) proponeva di mettere la "spunta al contrario" per alcuni commentatori monotematici, classificabili anche come hater o troll. Un'altra proposta che vorrei fare é rendere evidente chi mette i like a chi. Perché mettere un like ai commenti dei suddetti secondo me é ancora piú aberrante del commento stesso. Per cui, al di là dei nick alternativi (ci sono alcuni troll/hater che ne hanno almeno 3-4...), di quelli che si auto-inseriscono, per chiarezza di informazione vorrei sapere chi sono gli altri. 😁
  • Gisulfo, Arpino (FR)

    I veri talenti naturali del motociclismo sono talmente pochi che occorre per forza rispettarli tutti, a prescindere dalla simpatia o antipatia che possano emanare.
    Il discorso è diverso per i tifosi ossessivi e con paraocchi, a volte tanto monomaniaci da fare apparire antipatico anche il pilota oggetto del loro esagerato "culto pagano".
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