In venti anni di MotoGP solo 7 piloti hanno vinto gran premi con due moto differenti

In venti anni di MotoGP solo 7 piloti hanno vinto gran premi con due moto differenti
  • di René Pierotti
Li ricordate tutti? Nell’ultimo podcast domenicale Zam con l’ingegner Bernardelle ha sottolineato le difficoltà che i piloti hanno nel passare da una marca a un’altra negli ultimi anni. Difficoltà che si riflettono su tutta la storia della MotoGP, iniziata nel 2002
  • di René Pierotti
23 marzo 2022

Nell’ultimo episodio del podcast A tutto gas Giovanni Zamagni ha parlato con l’ingegner Giulio Bernardelle delle difficoltà che incontrano i piloti quando passano da una casa all’altra, in particolare quando passano dal motore 4 in linea a V4 e viceversa.

Zam ha citato i casi di Jorge Lorenzo (da Yamaha a Ducati e poi Honda), Andrea Iannone (Ducati, Suzuki e poi Aprilia), Johann Zarco (Yamaha, Ktm e Ducati), Andrea Dovizioso (Ducati e Yamaha), Maverick Vinales (Yamaha e Aprilia). Zam ha fatto notare che anche chi è passato da una casa a un’altra che hanno la stessa configurazione di motore ha faticato come Pol Espargaro (Ktm e Honda).

Ma la difficoltà dell’essere competitivi con due moto diverse è storica. Abbiamo ripercorso le stagioni dalla nascita della MotoGP, 2002, a oggi. In venti anni sono solo 7 i piloti che sono riusciti a vincere dei gran premi con due moto differenti e solo 2 hanno vinto mondiali con due moto diverse.

I due piloti che hanno vinto mondiali con case diverse sono fuoriclasse assoluti: Valentino Rossi e Casey Stoner mentre i piloti che hanno vinto gare con due moto diverse, oltre all’italiano e all’australiano sono quattro campioni del mondo e un pilota che non ha mai vinto mondiali. Vediamoli.

2003-2004 Biaggi e Rossi cambiano sella e vincono

Nel 2002 Max Biaggi indica anche nella Honda la ragione delle vittorie del suo rivale Valentino Rossi e, dopo 4 anni di Yamaha, di cui uno in MotoGP con due vittorie, ritorna in Honda nel team satellito di Sito Pons. A Donington centra la vittoria con la Honda MotoGP e diventa il primo pilota a vincere con due case diverse nella nuova classe regina. Alla fine dell’esperienza in MotoGP avrà collezionato 5 vittorie, 2 in Yamaha e 3 in Honda.

Valentino Rossi, stufo di sentirsi dire che dominava solo perché aveva una Honda passa in Yamaha nel 2004. La storia è arcinota a tutti. Con Honda ha vinto due mondiali di MotoGP e 20 gran premi. Con Yamaha 4 mondiali di MotoGP e 56 gran premi.

2011, anche Stoner sa farlo

Dopo aver stupito il mondo per la sua capacità, unica, di guidare la Ducati Casey Stoner passa in Honda da Livio Suppo nel 2011: è un’annata perfetta e arriva il secondo mondiale. L’australiano ha vinto un mondiale in Ducati, 2007 e 23 gran premi. In Honda un mondiale e 15 gare. Come Rossi anche Stoner dimostra di saper vincere mondiali con due case diverse.

Dal 2016 a oggi tra campioni e outsider

Negli ultimi anni sono 4 i piloti che sono riusciti a vincere con due moto diverse. Il primo a fare il bis è stato Andrea Dovizioso che dopo il successo in Honda nel 2009 a Donington, sul bagnato, è tornato a vincere sette anni dopo, nel 2016, con Ducati in Malesia. Da lì è iniziato il periodo d’oro del Dovi, vicecampione del mondo per tre anni di fila e capace di grandissime vittorie all’ultima curva su Marc Marquez. Per Dovi una vittoria in Honda e 14 in Ducati.

Se a Dovi ci sono voluti 7 anni per vincere con due moto diverse a Maverick Vinales sono bastati 6 mesi. Dopo la vittoria a Silverstone con Suzuki (settembre 2016), il classe 1995 ha vinto a marzo in Qatar sulla Yamaha ufficiale. Tre vittorie nelle prime 5 gare, sembrava la nascita di un nuovo dominatore, ma poi non è andata così (fino ai drammatici problemi avuti con Yamaha e raccontati nella serie MotoGP Unlimited). Per Maverick una vittoria in Suzuki e 8 in Yamaha.

Il penultimo pilota a vincere con due moto diverse è stato Jorge Lorenzo che, al secondo anno di Ducati ha centrato tre vittorie mondiali. Peccato che i suoi trionfi siano arrivati subito dopo la rottura con la casa italiana e il suo passaggio in Honda. Probabilmente se avesse discusso del contratto dopo la vittoria in Italia avrebbe rinnovato e forse avrebbe potuto affiancare Rossi e Stoner tra i piloti vincitori di mondiali in MotoGP con due moto diverse. Per Lorenzo 44 vittorie in Yamaha e 3 in Ducati.

L’ultimo vincitore è l’outsider: Jack Miller autore di una vittoria con Honda nel 2016 e di altre 2 con Ducati lo scorso anno. Miller, tra i sette piloti citati, è l’unico a non aver mai vinto un campionato del mondo.

Chi può arrivare a 3?

Al momento sono 3 i piloti ancora in attività e che quindi potrebbero vincere con una terza moto: Jack Miller è ancora in sella alla Ducati per cui non può riuscirci quest’anno ma Dovi e Vinales, se vincessero un gran premio su Yamaha o Aprilia sarebbero i primi a farlo con tre moto diverse.

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