Andrea Iannone presenta il suo nuovo team

Andrea Iannone presenta il suo nuovo team
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Andrea ha deciso di allestire una squadra tutta sua che si chiamerà Speedmaster. Papà Regalino ricoprirà il ruolo di team manager, al suo fianco ci sarà anche Alessio Salucci, l'amico di Valentino | G. Zamagni
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9 marzo 2011


Nel 2010 è stato il pilota più veloce della Moto2 e le sue tre vittorie sono arrivate dopo gare dominate in modo imbarazzante dall'inizio alla fine. Nonostante questo, Andrea Iannone non è andato oltre il terzo posto in classifica generale, penalizzato da una serie di cadute e alti e bassi che, per la verità, hanno spesso contraddistinto i primi anni della sua carriera. Per evitare di ripetere certi errori ed essere sicuro di avere il meglio a disposizione, Andrea ha deciso di allestire una squadra tutta sua, con papà Regalino nel ruolo di team manager.

«Tutto è nato sotto i miei occhi - racconta Iannone -: abbiamo cercato di mettere insieme il meglio a disposizione: abbiamo scelto la Suter perché era quella che ci dava maggiori garanzie tecniche, mentre i meccanici sono tutti uomini che conosco da tempo e che hanno lavorato con me in passato».

Con un budget superiore ai due milioni di euro - ma la Moto2 non doveva essere molto più economica della 250? -, il team Speed Master punta ovviamente al titolo iridato, anche se il 2010 ha dimostrato come sia difficilissimo fare un pronostico in questa categoria.
«Ci sono almeno 15 piloti in grado di vincere - è l'analisi di Iannone, 22 anni il prossimo 9 agosto - e la differenza tra trionfare e fare quinto è veramente minima».


Il punto sulla Moto2


I test invernali non hanno certo chiarito la situazione, perché i piloti hanno spesso trovato condizioni meteo avverse e, soprattutto, è difficile sapere la configurazione dei motori utilizzati, perché i quattro cilindri Honda destinati alle gare verranno consegnati solo prima del GP del Qatar. Qualche considerazione, però, è possibile farla: Iannone è andato forte ma non fortissimo, ancora alla ricerca del miglior bilanciamento della sua Suter (l'anno scorso utilizzava una ciclistica FTR), Alex De Angelis sembra già in forma, così come Yuki Takahashi, che nel team Gresini sembra aver trovato la giusta squadra per esprimere il suo potenziale. Sono stati veloci anche Stefan Bradl e Simone Corsi, ma quello che più ha impressionato è stato senza dubbio l'iridato 125 Marc Marquez. Nella cilindrata minore, il pilota spagnolo ha fatto vedere numeri da autentico fuoriclasse e per quello che si è visto in questi mesi ha tutte le possibilità per ripetersi anche in Moto2 a conferma che, quando un pilota è davvero bravo, non ha poi bisogno di troppo tempo per adattarsi a una nuova categoria.

Anche Uccio nel team Speedmaster


Ma a livello di talento e velocità pura, Iannone non è secondo a nessuno e nella presentazione ufficiale della squadra è emersa la determinazione del pilota abruzzese. Al suo fianco c'era anche Alessio Salucci, detto Uccio, coinvolto nel team, anche se non con un ruolo ben definito.

«Regalino - spiega l'amico di Rossi - mi ha chiesto di dargli una mano a creare questa squadra e l'ho fatto volentieri, perché Andrea è uno di quei piloti che frenano tardi e accelerano presto... In questa cosa Valentino non c'entra nulla, anche se, naturalmente, gli ho chiesto dei consigli: è un po' che volevo fare qualcosa e con Iannone credo sia possibile fare un buon lavoro. Io mi sono occupato degli sponsor, ho dato una mano nell'allestimento della squadra e dei rapporti con la Dorna (la società spagnola che organizza il mondiale, nda). Nei GP, però, continuerò a seguire Rossi».

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