GP di Jerez. Le anticipazioni dei piloti

GP di Jerez. Le anticipazioni dei piloti
Giovanni Zamagni
Jorge Lorenzo, Dani Pedrosa, Casey Stoner: i nomi dei favoriti sono sempre quelli. Solo il meteo potrebbe rimescolare le carte e per domenica è prevista pioggia a catinelle | G. Zamagni, Jerez
26 aprile 2012

Punti chiave


JEREZ – Il maltempo potrebbe essere un bene per Valentino Rossi e la Ducati. “L’anno scorso con il bagnato – conferma Valentino – andavamo forte e potrebbe quindi essere una situazione favorevole. Preferirei però una gara asciutta, anche se non potrei lottare per posizioni prestigiose. A marzo avevo avuto sensazioni discrete, sicuramente migliori di quelle del Qatar. Questa è una pista che mi piace molto (ha vinto 8 volte, NDA): bisogna cercare di migliorare il sesto posto dei test”.

Il nove volte iridato, inevitabilmente, torna sulle parole dette dopo il GP del Qatar. “Ero deluso: è più di un

Rossi: Non lascerò certo la Ducati: ci sono dei contratti e mi impegnerò al massimo fino alla fine

anno che cerchiamo di risolvere sempre gli stessi problemi, senza riuscirci. Filippo Preziosi e tutti i ragazzi stanno però lavorando duro e presto arriveranno altre novità (nei test del lunedì dopo il GP del Portogallo, NDA)”. Poi una puntualizzazione doverosa, ma importante. “Non lascerò certo la Ducati: ci sono dei contratti e mi impegnerò al massimo fino alla fine”.


JORGE LORENZO


La prima vittoria in MotoGP in Qatar, la 39esima (in tutte le classi) della carriera, ha proiettato Jorge Lorenzo in testa alla classifica e, soprattutto, gli ha dato grandi motivazioni: è carico e a Jerez è sempre andato fortissimo. “Rispetto al 2011 – è la sua analisi – siamo più vicini alla Honda, anche se bisogna aspettare qualche gara prima di emettere dei giudizi, perché quello del Qatar è sempre un GP particolare. Complessivamente, comunque, mi aspetto una M1 più competitiva per tutta la stagione: me la posso giocare”.
 

CASEY STONER

Al contrario, Casey Stoner non ha mai vinto a Jerez, in nessuna categoria. Perché? “Questo circuito non mi piace molto – ammette l’australiano -: non ci sono curvoni veloci, si sta pochissimo tempo con il gas completamente spalancato e si supera a fatica. Qui con la Ducati ero in difficoltà, ma con la Honda l’anno scorso sono andato bene: credo si possa comunque essere competitivi. Il braccio non mi dà fastidio e, come ho detto in Qatar, solo due volte nella mia carriera ho avuto un simile problema: è presto per prendere in considerazione interventi drastici”.


DANI PEDROSA

Da parte sua, Dani Pedrosa festeggia il 100esimo GP in MotoGP. “Questa è una pista che mi piace moltissimo: spero di celebrare al meglio questo appuntamento”. Dani non sembra neppure troppo preoccupato dall’eventualità di una gara bagnata. “Chiaramente preferirei che fosse asciutto, ma si può fare bene anche in caso di pioggia”.
 

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