GP d'Australia

GP d'Australia 2017. Lo sapevate che...?

- Che Michelin sarà fornitore MotoGP fino al 2023? Che il Dovi si complimenta con Cairoli? Che sono i numeri a far grande Márquez?
GP d'Australia 2017. Lo sapevate che...?

CONFRONTO 2017/2016

Ecco il confronto dopo 16 gare tra i punti realizzati da alcuni piloti nel 2017 e nella passata stagione.

Márquez 269/273 (-4); Dovizioso 236/137 (+99); Viñales 219/181 (+38); Rossi 188/216 (-28); Pedrosa 174/155 (+19);Lorenzo 117/192 (-75); Petrucci 111/65 (+46); Crutchlow 103/141 (-38); Bautista 70/67 (+3), A.Espargaró 62/82 (-20); Iannone 60/96 (-36).


CONFRONTO IN CASA

Ecco invece il confronto tra compagni di squadra o di moto: chi è arrivato più volte davanti in gara nei primi 16 GP della stagione (tra parentesi il confronto in prova)

Viñales/Rossi 11/4 (10/5); Márquez/Pedrosa 12/3 (13/3); Dovizioso/Lorenzo 13/2 (9/7); Zarco/Folger 9/4 (11/3); P.Espargaró/Smith 7/5 (13/2).


CONFRONTO TRA CHI HA CAMBIATO

Vediamo invece, dopo 16 GP, il confronto tra Viñales/Lorenzo, Viñales/Iannone, Lorenzo/Iannone, ovvero tra tre piloti che hanno cambiato moto nel 2017. Iniziamo dalla Yamaha: nel 2016, dopo il GP dell’Australia, Lorenzo era terzo in classifica con 192 punti, 81 in meno di Márquez; nel 2017 Viñales è terzo con 219 punti, a 50 punti da Márquez. Quindi, Viñales meglio di Lorenzo.

Andiamo in Suzuki. Nel 2016, Viñales, a questo punto della stagione, era quarto con 181 punti, a 92 lunghezze da Márquez; nel 2017 Iannone è 15esimo con 60 punti, 209 in meno di Márquez. Iannone peggio di Viñales.

Ducati. Dopo 16 GP, Iannone era nono con 96 punti, a 77 punti da Márquez, mentre Lorenzo è settimo con 117 punti. Come dire: Lorenzo sta facendo meglio di Iannone. Non è esattamente così: Andrea aveva vinto un GP ed era salito complessivamente tre volte sul podio, ma aveva poi saltato la triplice trasferta asiatica per infortunio, mentre Lorenzo ha fatto sì più punti, ma ha conquistato fino adesso “solo” due terzi posti.


APRILIA: BISOGNA FARE ATTENZIONE AI SOLDI

L’Aprilia cresce GP dopo GP, si lavora duro per migliore la competitività della moto, i progressi da inizio stagione sono evidenti. Ma, purtroppo, bisogna sempre fare i conti con i soldi, il famoso “budget”: in Aprilia nessuno ne parla, l’ingegner Romano Albesiano non si lamenta pubblicamente, ma il problema, purtroppo, è reale. Dall’alto arrivano grossi limiti, tanto che si è chiesto di fare particolarmente attenzione nell’uso dei ricambi nella triplice trasferta asiatica, per non intaccare il budget del 2018. Così, però, fare le corse – e ottenere risultati - è davvero un complicato.


DOVIZIOSO SI COMPLIMENTA CON CAIROLI

Da sempre grande appassionato di motocross, Andrea Dovizioso è amico di Tonino Cairoli, il nove volte iridato delle ruote artigliate. Settimana scorsa Cairoli ha avuto la possibilità di provare la KTM RC16 MotoGP a Valencia, come premio dello sponsor Red Bull per la conquista dell’ennesimo titolo mondiale. Dopo aver visto le immagini dell’inedito test, Dovizioso si è complimentato con l’amico. «Gli ho fatto i complimenti: si sporge dalla moto anche più di me! Mi ha detto che si è divertito un sacco» ha commentato ammirato il Dovi.


MÁRQUEZ , NUMERI IMPRESSIONANTI

I numeri specificano ancora meglio la grandezza di Marc Márquez. Quella di Phillip Island è stata l’88esima gara disputata in MotoGP, con Márquez partito dalla pole per la 44esima volta, ovvero il 50% di pole: pazzesco. In totale, Márquez ha ottenuto 72 pole (proprio come Lewis Hamilton in F.1) su 166 GP disputati: 43,37%. Quella di domenica è stata la 35esima vittoria in MotoGP (39,77%), 61esima della carriera (36,74%). Podi: 62 in MotoGP (70,45%!), 101 in totale (60,84%!).


I PILOTI HANNO VINTO: NEL 2018 IL GP ALLE 15

Lo chiedevano da anni, ma questa volta i piloti ce l’hanno fatta: nel 2018 il GP d’Australia si disputerà alle 15 (le 6 del mattino in Italia) e non alle 16 come è successo negli ultimi anni. Un cambiamento determinato dal repentino calo della temperatura: domenica, per la verità, la differenza non è stata così grande, ma solitamente dopo le 16 comincia a far molto più freddo. Di conseguenza le gomme faticano a lavorare, e tutto diventa più pericoloso. Dal 2018, dunque, si cambia: era ora!


BULEGA SI SCUSA VIA TWITTER

A fine FP1, Nicolò Bulega, nel tentativo di superare all’interno Aron Canet, ha perso il controllo della sua KTM, ed è scivolato coinvolgendo involontariamente lo stesso pilota spagnolo: fortunatamente i due non si sono fatti nulla e si sono subito chiariti nella via di fuga. Poi, a fine turno, Bulega ha voluto ribadire le sue scuse via twitter, con la semplice, ma efficace scritta: “Sorry”, mi spiace.


MICHELIN e DORNA PROLUNGANO FINO AL 2023

In una conferenza stampa congiunta, Dorna e Michelin hanno annunciato il prolungamento dell’accordo per la fornitura delle gomme alla MotoGP fino al 2023. Al di là delle solite dichiarazioni di rito (Ezpeleta: «Michelin ha fatto un ottimo lavoro, per me sono i migliori al mondo», ecc), Nicolas Goubert, responsabile Michelin del progetto MotoGP, ha detto un paio di cose interessanti. Sul controllo qualità: «E’ una delle chiavi fondamentali: abbiamo migliorato rispetto all’anno scorso. Anche nel 2017, però, è capitato che alcuni piloti si siano lamentati per aver utilizzato una gomma non perfettamente “centrata”: a volte era vero, altre no…».

Sulle tre specifiche per ogni GP: «Ci è stato chiesto così da Dorna: le tre specifiche permettono di fare “strategia”, cosa che non era mai stata fatta in passato nel motociclismo. Sottolineo che le tre gomme che portiamo in pista devono sempre essere in grado di fare la gara: ecco perché non costruiamo – e non costruiremo – pneumatici da qualifica. Andrebbero contro questa filosofia», ha sottolineato Goubert. Ricordo che per fornire le gomme, Michelin (come faceva anche Bridgestone in passato) paga la Dorna.


MIR IN TILT IN GIAPPONE: TROPPA PRESSIONE

A Motegi, Joan Mir è stato protagonista del suo GP peggiore da quando corre nel mondiale, proprio quando avrebbe potuto conquistare il titolo. Perché? Troppa pressione: per un accordo con il manager del pilota, infatti,  in Giappone Mir è stato seguito 24 ore su 24, da giovedì mattina a domenica dopo la gara, da una telecamera della televisione spagnola Movistar, con commenti e interventi continui nell’arco della giornata. E così la pressione è salita alle stelle: inevitabile. Mir si è rifatto, alla grande, in Australia.


UN ALTRO BAYLISS IN PISTA

A Phillip Island ha debuttato Oliver Bayliss, il 13enne terzo genito del grande Troy. Oliver, soprannominato “Ollie”, ha preso parte alle tre gare della SuperSport 300 con una Kawasaki: in Gara-1 ha chiuso quarto, in Gara-2 terzo, ottenendo così il suo primo podio, mentre in Gara-3 è caduto al terzo giro. Ad assisterlo al muretto dei box, niente meno che papà Troy, la leggenda della SBK.


ALLA RADIO SI PARLA ITALIANO

Sono così tanti gli italiani che vivono in Australia che una delle più importanti radio trasmette anche nella nostra lingua. SBS ha in palinsesto ogni mattina, dalle 8 alle 10 (ora di Melbourne), due ore condotte da due giornalisti italiani, che affrontano argomenti di attualità australiani, ma anche italiani. Con uno sguardo anche allo sport, naturalmente: da venerdì a domenica, quindi, si è parlato anche del GP d’Australia a Phillip Island.


IO L’AVEVO DETTO

Danilo Petrucci (giovedì): «Questa è una pista che mi piace e adesso ho una moto ufficiale: non ho più scuse». GP D’Australia: Petrucci 21° a 48”768.

 

  • Eraldo Carlo

    Perché non c'è la notizia della nuova bastardata regolamentare fatta contro la Ducati?
    Dato che la casa di Borgo Panigale ha di gran lunga i migliori collaudatori della MotoGp ed il loro lavoro ha contribuito moltissimo ai risultati di quest'anno, nella riunione della Gran Prix Commission fatta a Philipps Island è stato stabilito, tra le altre cose, che anche i test dei collaudatori verranno limitati e potranno essere svolti solo su tre piste da comunicare in anticipo. Il tutto ad appena un mese dall'inizio della preparazione della nuova stagione, quando la Ducati aveva già prenotato le piste per i test. Un comportamento ignobile veramente perché stiamo parlando dei collaudatori, non dei piloti ufficiali.
    Tanto che il cattivo risultato generale di tutte le Ducati in Australia, più che una debacle, credo che potrebbe essere considerato piuttosto come uno sciopero di protesta...
  • ermete74, Caltanissetta (CL)

    "Sono così tanti gli italiani che vivono in Australia"
    Questo spiega i fischi sentiti durante la premiazione.
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