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DopoGP con Nico e Zam. Il GP di Spagna 2016

Gara in solitaria di Valentino che si aggiudica pole, vittoria e giro veloce. Un'impresa costruita; scopriamo come

Rossi vince in stile Lorenzo: non lasciando nulla agli avversari. Quali sono stati gli elementi determinanti? Le Michelin e la capacità di Valentino di gestire le gomme con poca elettronica? Lorenzo a fine gara particolarmente scuro in volto accusa proprio gli pneumatici di essergli costati una vittoria certa! Yamaha continua ad essere la moto più equilibrata e competitiva; Honda in difficoltà con Marquez che ci mette la solita pezza e Pedrosa che risente dei malumori nei box. Come al solito tanta tecnica con l'Ing Bernardelle.

 

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I SONDAGGI

 
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  • Myster8, Firenze (FI)

    A dare una prima giustificazione è stato Piero Taramasso, responsabile Michelin in MotoGP, in un’intervista a Motorsport.com: “A causare lo spinning della gomma posteriore a Jerez ci sono stati tre elementi: primo, il grip della pista di Jerez è molto limitato per l’asfalto scivoloso a causa di un manto ormai da rifare.. Secondo, le squadre stanno lavorando sull’elettronica per ritrovare i valori di aderenza dello scorso anno con la centralina unica… Terzo, la gomma. Non ci vogliamo sottrarre alle nostre responsabilità. Stiamo raccogliendo i dati per capire come evolvere il nostro prodotto perché anche a Barcellona troveremo caratteristiche di asfalto a basso grip”.

    Ad andare in crisi nella seconda parte di gara sono state le Ducati e Jorge Lorenzo che, quando sembrava ad un soffio da Valentino Rossi, ha dovuto cedere decimo su decimo al trascorrere dei giri: “Jorge ha surriscaldato le gomme e poi non è più riuscito a gestirle essendo arrivate oltre la temperatura consigliata. Riguardo alle Ducati è corretto dire che hanno patito il problema le moto del team factory e Pramac, quelle dotate del motore più potente, mentre Avintia e Aspar non hanno segnalato anomalie”, ha spiegato Piero Taramasso. “Certo, Valentino è stato abile a gestire il consumo della gomma evitando di mandarla in crisi. Ha ridotto il passo per arrivare in fondo, visto che c’erano delle condizioni molto particolari. La Michelin ovviamente sta lavorando sodo per soddisfare le richieste dei piloti”
  • Stiducatti, Corsico (MI)

    DopoGP

    @abuetto. Nemmeno io ho parlato di 'favoritismi' - nel senso di vantaggi strategicamente e volontariamente elargiti a uno in particolare dei contendenti -, bensì dell'esatto contrario, cioè di aver penalizzato un team, il solito team, e di CREDIBILITA' di una competizione di livello mondiale.
    Quando in un campionato che prevede un confronto anche di tecnologie, una delle variabili tecniche tra le più incidenti sul risultato - le caratteristiche e le prestazioni delle gomme - è completamente fuori controllo, per me i risultati in pista perdono di attendibilità.
    Anche l'eventuale risultato positivo di una Ducati a questo punto sarebbe inficiato dal pensiero che ad agevolarlo ci sarebbe stata solo una buona pescata di pneumatici dal sacchetto della tombola a discapito degli avversari.
    Ma a voi basta che il vostro idolo vinca e tutto va bene, tutto è 'regolare'.

    P.S. impara a usare correttamente i vocaboli in forma riflessiva e io prometto che utilizzerò un regime di interpunzione che ti aiuti a mantenere la concentrazione durante la lettura.
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