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DopoGP con Nico e Zam: il GP di Francia 2018

- Quinta prova e terza vittoria consecutiva di Marquez, con le Ducati ufficiali competitive (ma a vuoto), Petrucci e Rossi sul podio. La Honda è superiore, la Yamaha indecifrabile. Pecco Bagnaia padrone in Moto2

Anche con temperature meno calde e dove serve frenare forte, su una spesso ostica per lei, Honda è più avanti. Ma Ducati è ormai molto vicina e il Dovi aveva preparato la gara perfetta. Come è nato il suo errore con la scivolata al quinto giro quando era in testa? E perché Lorenzo si ostina ad applicare sempre la stessa tattica, apparentemente suicida, spingendo forte nella prima fase? Petrucci salva Ducati e forse si aggiudica la moto ufficiale.


L’analisi della situazione in Yamaha con l’esperienza dell’ingegner Bernardelle: Zarco che va forte e poi cade, Rossi che guida sulle uova, Vinales che se la prende con la squadra. E Forcada che ora ammette: abbiamo deliberato il motore sbagliato. Si parla di aerodinamica, della piattaforma inerziale che dal 2019 sarà unificata per tutte le MotoGP, di Suzuki, Aprilia e KTM.


E celebriamo il terzo successo di Pecco Bagnaia in Moto2, sempre più leader nella classifica mondiale. E delle lacune regolamentari in Moto3, dove molti piloti penalizzati (in termini di secondi a fine gara) si sono trovati in pista nel posto sbagliato, falsando il risultato. Che cosa si può fare? E cosa dobbiamo aspettarci dal Mugello? La sesta prova è il GP d’Italia, e sulla carta Honda e Ducati sono ancora i favoriti. Marquez e il Dovi rinnoveranno la sfida?

 

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SONDAGGI

 

 

  • tinbota79, Rimini (RN)

    Riguardo alla strategia di Lorenzo, secondo me lui lo fa non tanto per cercare di "scappare via" come spesso gli riusciva in yamaha, quanto per un fattore suo psicologico di "autostima".
    Secondo me lo sa benissimo che non ha ancora il passo a livello tecnico per stare con gli altri o la sicurezza di fare lente rimonte alla Dovi in stile Qatar.
    Come tutti i campioni abituati a stare nelle prime posizioni lui ha un bisogno vitale di stare davanti. Tanto è vero che quando è dietro, fa tantissima fatica a risalire le posizioni.
    Quindi secondo me ha ragione Zamagni nel dire che sbaglia tattica, ma ha anche ragione Lorenzo nel dire che è la tattica giusta. Quella giusta per la sua persona, la sua testa. Il problema è che non ci riesce e quindi si sta avvitando su stesso.
    Se ci riuscisse tornerebbe a diventare lo "spaccone tamarro" ostico e forte che è quando si sente sicuro dei propri mezzi.
  • albe14, VADO LIGURE (SV)

    mi avete fatto venire la curiosità e sono andato a vedere i prezzi biglietto del mugello, alla faccia, 119 euro x un posto sul prato, senza poi contare tutte le altre spese. ma sono matti ?
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