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CIV al Mugello. Round 2 dominato da Mercado, Wayne, Stizza e Cruciani

- Il secondo turno al Mugello porta sul gradino più alto del podio Mercado (Sbk), Wayne (Moto3), Stizza (Stk 600) e Cruciani (600 SS) in un emozionante fine settimana all'insegna della velocità
CIV al Mugello. Round 2 dominato da Mercado, Wayne, Stizza e Cruciani


SBK: ANCORA MERCADO, MA CHE GARA!


Corradi, La Marra, Gimbert, Mercado, Bergman, Magnoni e Lai sono stati grandi protagonisti, mettendo in scena per 14 giri uno spettacolo in puro stile “SBK” ma alla fine, sul traguardo, è stata lotta a due tra Mercado e Corradi. L’ha spuntata ancora una volta, per 5 centesimi, il forte argentino in sella alla Kawasaki del Team Pedercini. «Sapevo di avere un bel passo e sono riuscito a correre tra i primi – ha detto Mercado – ho provato ad andare via ma quando ho capito che gli altri non si sarebbero staccati ho sfruttato al meglio la scia di Corradi sul rettilineo. Sono felicissimo e spero di continuare così». Corradi, con l’Aprilia targata Nuova M2, era partito in sordina anche a causa di uno start non felicissimo ma dopo un gran recupero e un sorpasso da manuale alla staccata della San Donato (moto a “bandiera”, superati quattro in un colpo solo) ha provato la fuga nelle ultime curve. Gli è mancato il trionfo ma con due secondi posti, l’emiliano si prenota per un’altra stagione da protagonista. Terza piazza per il laziale Eddi La Marra. L’alfiere Ducati del Barni Racing Team è stato uno dei più attivi in gruppo ed ha chiuso a 4 decimi. Quarto Michele Magnoni (BMW) mentre Sebastien Gimbert (BMW), in crisi di gomme, è quinto.

Wayne e il gruppo degli inseguitori
Wayne e il gruppo degli inseguitori


MOTO3: WAYNE VINCE UNA GARA INCERTA FINO ALL’ULTIMO


A trionfare, grazie ad un bel forcing nel finale, è stato il britannico Ryan Wayne (KRP), che con una traiettoria perfetta alla “Bucine” è riuscito a prendere quei metri di vantaggio per passare in testa, senza problemi, sotto la bandiera a scacchi. Una bella dimostrazione di forza per il 15enne inglese, wild card al Mugello. «Ho fatto una bella partenza e non è stato facile rimanere in testa ad un gruppo così numeroso – ha detto il vincitore – andavano tutti forte ma nel finale sono riuscito a fare la differenza. Torno a casa soddisfatto e ringrazio il team per questo». Splendida anche la prestazione del “padrone di casa” toscano, Michael Coletti. Partito forte dalle retrovie, si è ritrovato subito in testa e non ha mollato il gruppo che si è giocato la vittoria.
Alla fine l’alfiere Honda del Team Minimoto è stato l’ultimo ad arrendersi a Wayne, sfiorando la vittoria per soli otto centesimi di secondo ma dimostrando di avere tutte le carte in regola per essere protagonista nell’arco della stagione. Si conferma al vertice anche Andrea Locatelli, che dopo la vittoria di ieri torna di nuovo sul podio e rimane in testa alla classifica generale.
L’alfiere Mahindra Racing arriva a un decimo di secondo dalla vittoria ma è bravo a tenere alle spalle uno scatenato Simone Mazzola (Honda), quarto alla fine. Il romano è stato protagonista di una bella rimonta e solo per due decimi non ha potuto festeggiare il podio. Nella top five anche la Honda guidata da Enea Bastianini.

Nicholas Stizza
Nicholas Stizza


STOCK 600: STIZZA NON HA RIVALI


Ha vinto una gara dominata dall’inizio alla fine. Nicholas Stizza, wild-card al Mugello su Yamaha, ha dimostrato oggi di avere una marcia in più rispetto a tutti i suoi avversari. Andato in testa quasi subito, giro dopo giro il suo ritmo è diventato insostenibile per tutti e alla fine ha tagliato il traguardo con oltre tre secondi di vantaggio sugli inseguitori. «Sapevo di avere un buon passo e quando sono riuscito ad andare in testa ho messo in pratica ciò che dovevo – ha detto Stizza – ho sfruttato al meglio la messa a punto della moto e il mio potenziale, di questo ringrazio il team».
Dietro di lui se la sono giocata fino all’ultimo metro Luca Oppedisano, Kevin Caloroso, Nicola J. Morrentino e Luca Vitali. Per il secondo posto l’ha spuntata il ligure Oppedisano (Kawasaki – DMR Racing), bravo a risalire forte nel finale grazie ad una strategia “attendista” ed efficace. Ancora sul podio, dopo il secondo posto di ieri, anche Mattia Cassani. L’imolese del team PA.SA.MA Rayo (Yamaha) ha chiuso a sei centesimi da Oppedisano ed è stato bravo a mettersi alle spalle Nicola J. Morrentino e Luca Vitali, tra i protagonisti della prima parte di gara e poi costretti a subire il ritorno degli avversari. Da segnalare le scivolate senza conseguenze del vincitore di ieri, Tatasciore.

 

Cruciani e Russo
Cruciani e Russo

SUPERSPORT: FINALMENTE CRUCIANI


Una vittoria di forza e un segnale al rivale di sempre, Ilario Dionisi. Stefano Cruciani è andato a vincere una gara comandata dall’inizio alla fine: il portacolori Kawasaki del Team Puccetti Racing è partito forte e, insieme al suo compagno di squadra Riccardo Russo (wild-card), è andato subito in fuga.
Niente da fare per Ilario Dionisi (Honda – Scuderia Improve), autore di una partenza non all’altezza e costretto sin dalle prime tornate a rinunciare ad andare a riprendere i due di testa, lontani oltre due secondi e mezzo dopo pochi giri. Alla fine, il laziale si è accontentato della terza piazza a dieci secondi di distacco, mantenendo cosi la leadership della classifica. Davanti, Russo e Cruciani se la sono giocata fino all’ultimo giro. Il campano è rimasto quasi tutta la gara nella scia di Stefano e nel finale ha fatto “capolino” due volte. Ma nella tornata decisiva, Cruciani è ripassato in testa e grazie ad un giro perfetto è riuscito a mettere qualche metro utile tra lui ed il rivale. Sono bastati quelli (e un decimo di vantaggio) per far esplodere la sua gioia per la prima vittoria del 2013. «E’ stata una grande soddisfazione per me tornare alla vittoria – ha detto Cruciani – ora mi godo questo momento e poi, da Vallelunga, torniamo a pensare al campionato. Sarà dura...». Alle spalle di Dionisi è arrivato Giuliano Gregorini, bravo a mettersi dietro nel rettilineo conclusivo Marco Faccani e Mirco Giansanti.

 

  • walterguzzi, Pescara (PE)

    Grande Aprilia

    anche nel CIV fa un figurone a dimostrazione che è la migliore sportiva.
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