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Trial

Trial. In USA a due passi dal titolo

- Dopo due anni il Trial Circus vola oltreoceano per atterrare in Arizona, più precisamente nella cittadina di Kingman, sulla mitica direttrice della Route 66 che collega gli Stati Uniti da est a ovest
Trial. In USA a due passi dal titolo

È stata certamente una trasferta molto positiva sotto tutti i punti di vista, oltre alla location organizzativa ed il magnifico percorso di gara tracciato all’interno del Hualapai Mountain Park, molti dei piloti giunti dal vecchio continente hanno approfittato per visitare la vicina e sfavillante Las Vegas oltre ai parchi naturali con l’incredibile Grand Canyon.


Per l’occasione oltre a Trial GP e Trial 2 entravano in scena le ragazze con la prima delle quattro prove di campionato a loro dedicato, sicuramente per loro una trasferta impegnativa ma ampiamente giustificata dalla necessità di sdoganare un Campionato ad un livello sempre maggiore e comunque pari agli uomini.


Il percorso come accade nelle trasferte oltreoceano, si sviluppa su due giornate di gara che si sono distinte per una condizione del terreno differente a causa di un forte temporale nella notte di sabato che ha reso più viscide le zone per la domenica inasprendo quindi le difficoltà. Come detto in apertura tutte le quindici zone del percorso sono state tracciate all’interno di una sorta di paradiso trialistico chiamato Hualapai Mountain Park, un’area magnifica fatta di enormi pietre granitiche delle più svariate dimensioni e dall’altissimo grado d’aderenza; questo aspetto ha consentito agli organizzatori di tracciare all’americana, ovvero sezioni lunghe con passaggi molto alti ed assolutamente adrenalinici per il pubblico, ma come accade in questi casi tecnicamente facili per il mostruoso livello raggiunto dai piloti che animano questa disciplina.

Un pubblico tra l’altro come sempre accade negli States, giunto numeroso, festoso e particolarmente motivato dai fiumi di birra onnipresenti, come molto numerosi sono stati anche i famosi rattle snake, un poco disturbati dal borbottio delle cavallette da Trial.

Ma veniamo alla gara che ha visto nelle due giornate di gara tre dominatori gli stessi dominatori su tutti nelle rispettive categorie ovvero Toni Bou, Emma Bristow e Gabriel Marceli rispettivamente in Trial GP, Woman e Trial 2.


Day 1

Trial GP, nella gara d’esordio la lotta si faceva serratissima grazie al terreno particolarmente favorevole con zone spettacolari ma evidentemente troppo semplici. Naturalmente in questa modalità il favorito Bou deve superare sé stesso per poter il rivale di sempre Raga, che si sa appena il livello di difficoltà delle zone non supera un certo limite riesce a mettere sempre sotto pressione il campione.

I punteggi ne sono testimonianza ad un primo giro a 2 di Bou, risponde Raga con 4 penalità e questi rimarranno i loro punteggi di giornata poiché entrambi percorreranno a zero le restanti sezioni del secondo giro. Più staccati Busto e Dabill che lottano sul fil di lana per il terzo gradino del podio appannaggio del giovane pilota Honda per un solo punto. Molto corta la classifica a seguire dove tra i venti punti di Casales quinto e Gelabert decimo, ballano solo sette penalità. Per i nostri colori Grattarola conquista una undicesima posizione che non esprime il valore del pilota, purtroppo due cinque rimediati nel secondo giro in due zone dove in precedenza aveva fatto zero lo estromettono dalla lotta per le posizioni appena sotto al podio.


Trial Women, senza storia la vittoria della campionessa uscente Emma Bristow, che si conferma anche in questo 2017 come la donna da battere. Bene la tedesca campione d’Europa Theresa Bauml, che conquista un buon secondo posto ai danni della spagnola emergente Berta Abellan, mentre solo decima la nostra rappresentante Sara Trentini che nonostante un buon secondo giro non riesce ad andare oltre.


Trial Women 2, per questa nuova categoria voluta per permettere un approccio meno traumatico al campionato mondiale alle più giovani pilote ad imporsi neanche a farlo apposta è l’ennesima produzione trialistica spagnola Neus Sadurni che si impone sull’inglese Nikita Smith e la statunitense Madeleine Hoover, nessuna presenza italiana in questa categoria.


Trial 2, il giovane Gabriel Marcelli impone la sua classe con due sole penalità totali in una gara molto tirata per l’eccessiva facilità, si pensi che il nostro filippo Locca chiude decimo con sole 16 penalità mentre l’altro italiano in gara Luca Petrella lo precede al settimo con tredici! In ogni caso come sempre accade che piaccia o meno un livello di difficoltà tecnica così basso, una classifica la produce sempre e quindi chiudono secondo e terzo in questa roulette gli inglesi Dan Peace e Iwan Roberts che mantiene la sua leadership di campionato.


Day 2

Trial GP, il temporale notturno porta beneficio in termini di aumentata difficoltà e naturalmente in queste condizioni emerge il talento di Bou che strapazza gli avversari con un totale di sole nove penalità, permettendosi un cinque alla facile zona 14 e lasciando al compagno di squadra Busto il secondo gradino del podio a 23 penalità, mentre il terzo è appannaggio di Jeroni Fajardo che precede Raga in evidente difficoltà rispetto al giorno precedente. Risale la china il nostro Grattarola che chiude ottavo a pochissimi punti dalle primissime posizioni.


Trial Women 2, si mischiano le carte in questa categoria dove a prevalere è l’americana Kylee Sweeten davanti alla spagnola Carla Ribera ed alla norvegese Erika Melchior, solo settima la vincitrice del sabato Sadurni.


Trial Women, nuovamente sugli scudi la Bristow che vince senza problemi la gara dimostrandosi nettamente più forte delle pur agguerrite concorrenti di giornata ovvero Sandra Gomez e Theresa Bauml che nell’ordine chiudono il podio. Ancora decima la nostra rappresentante Sara Trentin che ha il rammarico di non aver migliorato il secondo giro dopo essere stata quinta al primo, l’aspettiamo prontamente al riscatto già nelle prossime prove di Ceka e Italia dove correrà sul circuito di casa.


Trial 2, si conferma Marcelli sul gradino più alto del podio dopo una bella lotta con l’astro nascente inglese Toby Martin e sul coriaceo Iwan Roberts che continua spedito la sua marcia verso la conquista del titolo. La gara più complicata dal terreno scivoloso non ha aiutato i nostri italiani a risalire la china di un weekend complessivamente difficile, l’ottavo posto di Filippo Locca ed il decimo di Luca Petrella, non rappresentano minimamente il valore di questi due piloti che forse per il futuro dovranno rivedere qualcosa nella gestione della prestazione, troppo altalenante per poter puntare ad un titolo che comunque sarebbe potenzialmente alla loro portata.


Va in archivio anche questo appuntamento agonistico con la conferma che qualcosa nel Trial FIM sta cambiando in una direzione di maggiore spettacolarità, vedi qualifiche precedenti la gara ed un ottimo servizio stampa e media, certo rimane sempre aperta la questione No-Stop, che seppure metabolizzato da piloti e addetti ai lavori, lascia sempre aperta a eccessiva interpretazione la fermata e conseguente assegnazione della massima penalità da parte degli incolpevoli Giudici di zona. In occasione del GP d’Italia torneremo sull’argomento con una serie di interviste ai diretti interessati per cercare di capire quale sarà il futuro della disciplina.


Appuntamento a settembre con il GP della Repubblica Ceka e le conclusive prove di Italia e Trial delle Nazioni in Spagna.

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