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YAMAHA XT 660 Z Ténéré

La mia Africa

Agile, robusta e pronta a tutto proprio come la prima XT 600Z del 1983. Ready to Africa a 6.995 Euro

Una moto che ha fatto scuola
I motociclisti la chiedevano a gran voce e Yamaha li ha accontentati. Il 2008 consacra il ritorno delle enduro stradali, moto capaci di passare con disinvoltura dall’autostrada alla pista desertica.
La casa dei tre diapason dà nuova vita a uno dei modelli che ha fatto la storia di Yamaha. La prima Ténéré, la leggendaria XT 600Z del 1983, è entrata nel cuore dei motociclisti grazie alla polivalenza d’uso senza pari, andata via via scemando nei modelli successivi, figli degli anni ’90.

Con XT 660Z si torna alle origini. Una moto robusta, essenziale, spinta da un facile motore monocilindrico e, soprattutto, in grado di abbandonare il noioso bitume senza troppe paturnie.
Il suo terreno elettivo sono la città e le statali, ma sapere che l’avventura è alla sua portata ci fa sognare mete lontane.
Non è da sogno il prezzo, che Yamaha è riuscita a contenere – seppur di poco – sotto la soglia dei 7.000 €. La moto costa infatti 6.995 € chiavi in mano e sarà disponibile nelle tre livree competition white, desert khaki, midnight black.

Gusto italiano
Yamaha Motor Italia ha raggiunto un traguardo importante. La filiale di Gerno di Lesmo ha curato tutte le fasi dello sviluppo di Ténéré 660. Non solo, proprio lo stabilimento monzese ospita la linea di montaggio della moto. Anche il motore ha un accento familiare, XT 660Z monta il collaudato monocilindrico costruito da Minarelli, un’azienda che fa capo a Yamaha stessa.

Cerchio da 21 e grande autonomia
Ténéré ha una linea originale e di impronta sfacciatamente dakariana. Un mix che difficilmente lascerà indifferenti i malati di moto. E di Africa.

Il 2008 consacra il ritorno delle enduro stradali, moto capaci di passare con disinvoltura dall’autostrada alla pista desertica

La vista laterale è dominata dal grande serbatoio in materiale plastico, un piccolo capolavoro di ingegneria.
Contiene 24 litri di benzina, garanti insieme ai consumi ridotti (in fuoristrada si superano sempre i 350 km con un pieno) di una grande autonomia, e ha il pregio di non far notare la sua presenza.
Si sviluppa infatti verso il basso, lasciando libertà di movimento totale anche nella guida in piedi sulle pedane. Una postura necessaria quando si procede veloci sulle piste desertiche.

Ténéré ha una valida ergonomia, grazie al manubrio rialzato e alle pedane poste alla giusta altezza. Solamente l’incavo della sella può disturbare i piloti più alti, ma consente ai meno dotati di poggiare i piedi a terra.
Il cupolino protegge efficacemente dall’aria anche alla massima velocità (nei trasferimenti abbiamo letto con facilità punte massime di 170 km/h).
Il leggero codino cela i due scarichi alti, una scelta furba che permette di montare 2 capaci valige laterali.
Per il bauletto posteriore non si rende necessaria alcuna piastra: gli attacchi sono integrati nel parafango posteriore.
Di buona fattura i blocchetti elettrici, così come completa è la strumentazione che prevede tra le altre cose il livello del carburante e due trip.

Più economici i comandi a pedale sono apprezzabili lo snodo della leva del cambio e la possibilità di smontare le pedane del passeggero.
Ténéré può essere arricchita con gli accessori indispensabili all’uso offroad, quali i paramani e le protezioni del motore. Edonistico l’impianto di scarico Akrapovic (dopo averlo sentito, un pensierino ce lo faremmo volentieri).

Ténéré è equipaggiata con ruote adatte al fuoristrada. I cerchi a raggi ospitano pneumatici (dotati di camera d’aria) 90/90-21 davanti, e 130/80-17 dietro. La frenata è affidata a Brembo, con due dischi anteriori da 298 mm, mentre dietro lavora un’unità da 245 mm.
Il telaio è un progetto inedito, studiato espressamente per Ténéré. È una struttura a diamante in acciaio su cui si articola il forcellone in lega che fa lavorare – mediante leveraggio – il monoammortizzatore Sachs da 200 mm di escursione (regolabile nel precarico).
Davanti troviamo la forcella Paioli con steli da 43 mm, che garantisce 210 mm di escursione e presenta la chicca della regolazione del precarico.
I soffietti parapolvere in gomma richiamano infine le monocilindriche degli anni ’80.

Il cuore di Ténéré
Il motore è una vecchia e apprezzata conoscenza. XT 660Z è spinta da un monocilindrico di 660 cc, raffreddato a liquido, con testa a 4 valvole e alimentazione a iniezione elettronica. L’airbox ha un volume di 6,8 litri e ospita il filtro dell’aria in carta, facilmente lavabile.

YAMAHA XT 660 Z Ténéré
YAMAHA XT 660 Z Ténéré

Questi i suoi numeri: 48 cavalli a 6.000 giri/min e 5,9 kgm a 5.500 giri/min. Quanto basta a dare brio ai 183 kg di Ténéré.
La trasmissione si affida al cambio a 5 rapporti, mentre la frizione multidisco in bagno d’olio ha il comando a cavo.

La prova. A suo agio su strada e nel deserto
Abbiamo l’onore e l’onere di provare XT 660Z nell’ambientazione più suggestiva che si possa immaginare per una moto che ha scritto il suo nome negli annali della Parigi-Dakar.
Siamo in Marocco, a sud di Tiznit, in pieno deserto. Ci attendono oltre 300 km di strade di montagna e di piste in cui la sabbia si alterna alle dure pietre.
Il big 660 parte al primo colpo e gira estremamente regolare, merito dell’iniezione elettronica che regala al monocilindrico un’erogazione fluida e priva di fastidiose “pistonate”.
In Yamaha hanno lavorato bene, limitando le vibrazioni a un range di giri in cui raramente ci si avventura (oltre i 6.500 giri/min).
I comandi si manovrano bene, la frizione non è un burro, ma bastano 2 dita a regalare stacchi perfetti. Leggermente lunga l’escursione della leva del cambio.
Capitolo freni. Brembo si conferma un signor fornitore, l’anteriore conquista sul campo la lode grazie alla potenza e, soprattutto, alla modulabilità da primo della classe.
Un pelo aggressivo è il freno posteriore, bisogna prenderci il “piede”.
Le sospensioni ci sono piaciute, anche su strada. A dispetto della lunga escursione, denunciano trasferimenti di carico accettabili anche nelle guida sportiva e il plus della regolazione del precarico consente di raggiungere un buon compromesso nella marcia a pieno carico, così come in quella sui terreni più accidentati.

Mono amico
I 48 cavalli non impressionano, ma consentono di muoversi con brio su strada, dove si apprezza la fluidità di marcia.
L’erogazione, regolare già a partire dai 2.500 giri/min, si estende fino a 7.500 giri/min, regime  di intervento del limitatore.
Le prestazioni migliori si ottengono mantenendo il motore nella fascia che va dai 3 ai 6.000 giri/min.
Su strada Ténéré può contare su di una stabilità impeccabile anche alla massima andatura. La velocità di crociera è una gradita sorpresa: bandite le pulsazioni spacca-otturazioni di certi mono, XT 660Z mantiene senza sforzo i 140 indicati dallo strumento.
Ottima anche la maneggevolezza, solo in parte limitata dal maggiore effetto giroscopico della ruota anteriore da 21”.
Nei rapidi cambi di direzione si avverte una certa pesantezza, dovuta al baricentro alto tipico delle moto da enduro e al peso che, col pieno, supera di poco i 200 kg.
La guida risulta comunque facile e intuitiva, una qualità importante per chi userà  XT 660Z Ténéré soprattutto nei centri urbani.

Prova fuori. Non teme la sabbia
Le pietraie del Marocco sono un banco di prova temibile per un prodotto che si definisce “enduro stradale”.

Non teme la sabbia
Non teme la sabbia

Ténéré ha superato la prova, rivelandosi performante, agile e soprattutto robusta. Una qualità indispensabile per avventurarsi offroad.
Gli pneumatici di primo equipaggiamento (Michelin Sirac e Metzeler Tourance) nascono per l’asfalto, ma permettono di divagare fuoristrada senza particolare difficoltà. A patto che il fondo sia asciutto. Altrimenti basta montare i tasselli, e il gioco ricomincia.

Cosa ci è piaciuto di più offroad? Senza dubbio le sospensioni. Paioli e Sachs digeriscono anche l’avvallamento vigliacco, che ti si para in traiettoria a 100 all’ora tra le pietre. Quando è tardi per appellarsi a San Brembo.
Nei sabbioni veloci il motore si comporta bene, lamentando solamente uno stacco avvertibile nel passaggio dalla seconda alla terza marcia. Una rapportatura più ravvicinata aiuterebbe a prendere i giri più rapidamente, a danno però dei consumi.

Infine una nota sui fianchetti grigi posti a protezione del serbatoio. Le cadute in offroad non hanno lasciato un solo segno su XT 660Z Ténéré.
Mica male per chi al fuoristrada non sa proprio rinunciare.


Pregi
Rapporto qualità/prezzo – Versatilità – Frenata anteriore

Difetti
Rapportatura del cambio lunga
 

Andrea Perfetti


15/04/2008


© RIPRODUZIONE RISERVATA

Sono stati inseriti 23 COMMENTI. Commenta »

  • 1. CHE DIRE...

    BELLA, FA SOGNARE, IL PREZZO CE MA.......
    IO FACCIO ENDURO CON UN TTE, MI PIACE MA HO PAURA DEL PESO, CHE SUL FUORISTRADA CONTA PIU CHE AVERE CHISSA CHE CAVALLI...
    MA LA VOGLIO PROVARE. SAX.

  • 2. mah...

    avrei preferito un bicilindrico, anche perchè il peso non è poi così contenuto. Mi piacerebbe comunque provarla, magari il mono minarelli è una piacevole sorpresa. Per il resto a parte la troppa plastica mi sembra ok, anche la linea è azzeccata, molto tecnologica e ricercata: buon design... a differenza della transalp anonima e scontata!

  • 3. yamaha xt 660 tenere

    come sempre le vostre prove sono dettagliate e non di parte.
    Continuate cosi
    Pietro

  • 4. MANCA IL COLORE BLU

    La prenderei subito , ma dovrei prima sostituire tutto il mio look , impostato su tenerè e xt di colore rigorosamente BLU'.

  • 5. CI VOLEVA

    finalmente un endurone che non somiglia al GS ci voleva proprio!!! Grazie Yamaha!!!

  • 6. bellissima

    complimenti finalmente uno sforzo sulle enduro stradali, mi sembra equilibrata e molto bella, degna erede. Non l'ho provata ma la comprerò al più presto.

  • 7. Veramente originale!

    Finalmente una moto diversa da tutte le altre. Sono andato a vederla dal concessionario e mi è sembrata una gran bella moto anche se "plasticosa". Mi sarebbe piaciuta di colore blu, ma in Italia non c'è. Un pò altina per i più bassi (non è il mio caso). Per fare enduro non va bene: troppo peso, pochi cavalli e gomme non adatte. Ma su asfalto e sterrato facile ci sarà da divertirsi. A gennaio 2009 la compro!

  • 8. Moto magnifica

    Ho gia' posseduto il vecchio TENERE', dal 1984 al 1992 ed è stata una moto fantastica per fuoristrada e per i viaggi, oggi ho comprato il nuovo medello da un mese circa e mi sembra ottima , anche se ho fatto solo 1000 km. ma ..IL BUON GIORNO SI VEDE DAL MATTINO e questa è una grande Moto.

  • 9. commenti x tenerè

    Ha un pò troppa plastica e poco alluminio, ma senmbra ok. Credo che la proverò prima di giudicare, sopratutto per l'altezza da terra...per me potrebbe essere un problema. Ora ho una mitica Honda XLR 600 del 83. Ma forse ci faccio un pensierino...

  • 10. non ci siamo

    ho il nuovo teneré da 4 mesi,4ooo km e una vacanza in sardegna cercando il fuoristrada.
    Troppo peso e poco motore,gomme di serie pessime,sospensioni solo discrete. Moto buona per fare lunghi viaggi al massimo su piste ampie e battute.Consuma poco.

  • 11. nuova tenerè

    L'ho acquistata praticamente subito, che dire... superlativa!!!
    E' vero non avrà sicuramente la potenza di un bicilindro ma per viaggi autostradali e per off road non al limite ha tutte le carte in regole!!!

  • 12. bella e dalla linea personale

    Mi piace un sacco, ma prima di abbandonare la mia fida transalp aspetto la versione a due cilindri (se mai la rifaranno), allora valuterò.

  • 13. L'erede delle moto da deserto, per turisti.

    Bisognerebbe smagrirla un poco, per goderne di più la bontà del progetto.

  • 14. molto bella ma veramente alta!

    ne ho appena consegnata una ad un mio cliente,gran moto non cè che dire ma senza il kit di abbassamento (fornito a pagamento dalla yamaha)è veramente altissima,io non sono una cima(1,75)ma ci tocco con molta fatica,con il kit si abbassa di quasi 8 cm e non cè modo di midificare la sella poichè ha già di suo pochissimo materiale.

  • 15. Anche io dico mah...

    Sto restaurando la xt tenere dell'84,quella blu-nera(team francese alla Dakar),mi ha portato in tunisia due anni fa.Gli occhi sul traghetto erano tutti per lei,Ho avuto la xtz 750(gran motore e se la cavava bene anche in fuoristrada).Questa qui non saprei perchè comprarla..non sò secondo me non ha tanta personalità come una volta..viva le vecchie mono Xt-TT-XR bye bye

  • 16. xtz 660

    va bene....ma yamaha quando caccia una bella bicilindrica enduro tipo xtz750 ormai fuori listino da una decina d'anni e piu'??

  • 17. Bella complimenti alla yamaha

    sembra ok, io ho attualmente una africa twin del 90 e vorrei comprae una moto simile ma nuova,sembra che ora siamo sulla direzione giusta.Brava yamaha

  • 18. Piu bella dal vivo che dal Web

    Vista in negozio e montata, mi sembra molto valida. Motore collaudato, bella capacita' serbatoio, ci faccio un pensierino per sostituire il mio perfetto Transalp!

  • 19. Kissa!!!

    il nome ke porta la aiuterà sicuramente..
    Nn sono uno esperto ma mi par di capire che dove si chiedeva di +, per noi enduristi, sia ancora poco performante; corsa sospensioni, freni poco modulari e... Potenza!!!

  • 20. Ottima moto

    Ho oramai la Tenere da 4 mesi e mi posso sbilanciare sul giudizio sulla moto.
    Prima di comprarla mandai una mail ad Andrea Perfetti il quale (anche lui come me possessore di Africa Twin) mi disse "è una moto interessante e divertente, la devi provare".
    Ora dopo 4 mesi vi posso assicurare che la Tenere è un'ottima moto, onesta nelle prestazioni, robusta ed economica... io ci faccio fuoristrada e lei non ne risente minimamente.
    Le ho cambiato il pignone: ora con un dente in meno è più pronta sotto e la prima marcia si usa solo per partire.

    Il peso... io la ritengo leggera (passo da un Africa) specie quando è in marcia risulta agilissima.
    L' altezza? Sella a 90 cm circa (sono 1,83) non crea problemi.
    Moto totale? forse a meno che non ci si voglia fare l'enduro tosto... allora in quel caso meglio prendere una recing da 113 kg e un carrello pr portarsela dietro... infine posso tranquillamente dire che con 6.500 € circa ci si porta a casa una fedele compagna di ADVENTURE.

  • 21. Delusione Tenere

    Io ho fatto le mulattiere, anche nella bergamasca con una Dominator 650 senza problemi, poi andavo in vacanza con la moglie
    sempre con la Domi. Con questa vado a spasso da solo, perchè mia moglie oltre ad essere al 1° piano si cuoce le terga, in fuoristrada all'italiana questa così com'è non va da nessuna parte, può andare bene su sterrati semplici ed asciutti perche il peso è un endicap non indifferente, ed il peso con 10 euro di benza è di 204 kg più tutti gli eventuali accessori. Domanda ma per il telaio dovevano usare per forza dei tubi innocenti?

  • 22. Innamorato

    Da stradista convinto, inizio a sentire tre
    esigenze base: una moto tranquilla e comoda
    per passeggiare in città senza pretese, una
    moto con cui avventurarmi per qualche
    sterrato, una moto con cui sognare grandi
    viaggi carico come un mulo con la fidanzata o
    con gli amici e con cui girare il mondo e
    magari un giorno se sarò in grado affrontare
    il deserto.

    In garage ho l'ultimo CBR 1000 RR e non
    sopporto più l'idea di "consumarlo" per strada
    anche per uso quotidiano. Da quando ho visto
    le foto della nuova Ténéré ho capito
    esattamente quale dev'essere l'altra metà del
    cielo (o del garage ;) e cosa parcheggiare
    accanto alla mia amata superbike per
    consentirmi di vivere la moto veramente a
    360°!!

    Non vedo l'ora di provarla, e spero in
    primavera di risultarne soddisfatto e
    potermene portare a casa una!

  • 23. convinzione transalp

    ciao dopo aver letto questi commenti ma soprattutto la prova di perfetti moto.it penso che la mia convinzione ,che la transalp fosse la migliore e l unica x entro e fuoristrada e dopo l uscita della 700 ,dicevo..... la mia convinzione e'scalfita irrimediabilmente dalla xt660 e assolutamente devo provarla che forse ho trovato la degna antagonista/sostituta della mia fantastica transalp600......forse
    ciao a tutti moto.it for ever
    pierdo

 
IN BREVESono stati utilizzati- Casco BYE Integral Cross
- Occhiali PROGRIP
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- Guanti ALPINESTARS
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Maggiori informazioni su:
BYE
www.caschibye.it
PROGRIP www.progrip.com
ALPINESTARS www.alpinestars.com

Maggiori informazioni
Moto:
YAMAHA XTZ 660 Ténéré
Data Pubblicazione: Aprile 2008
Luogo: Tiznit (Marocco)
Meteo: 29°, sole
Terreno: asfalto (statali veloci) fuoristrada (deserto, pietraie)
 
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