PROVA SUPERSPORTIVA

SUZUKI GSX-R 1000

Alla destra del re

Una rapida lettura alla scheda tecnica, ed ecco che l'occhio cade sui dati che fanno vibrare gli animi degli smanettoni più incorreggibili

Basterebbe la sigla identificativa, GSX-R 1000, per fare capire tutto, ma 185,1cv (136,1 Kw) a 12.500 giri/min e ben 116,7 nm a 10.000 giri/min, sono decisamente più diretti.
La mille rappresenta il top della gamma GSX-R, l'esagerazione su due ruote, perché è l'esagerazione che si aspettano i suoi fans.
999 cc di potenza esplosiva, racchiusi in una carenatura attillata e tagliente, che si discosta poco o nulla dalle sorelle minori, tenuta a bada da una ciclistica che nell’arco degli anni si è affinata senza pause di riflessione.
Affinamento che - va detto - ha riguardato ogni singolo comparto di questa Suzuki. Il quattro cilindri raffreddato a liquido ha ricevuto profonde modifiche sia all'iniezione, con nuovi iniettori, sia al sistema di lubrificazione, oltre all’apporto fondamentale della nuova centralina che permette di "mappare" la Gixxer su tre diversi programmi. Sul display del cruscotto vengono visualizzate tre lettere A-B-C, che indicano tre diversi livelli di potenza e di conseguenza, di erogazione. A, full power, B via di mezzo, C cavalleria limitata a  circa 120 cv per un utilizzo su asfalto a bassa aderenza.
Il rispetto delle normative che consentono l'omologazione Euro 3, come per tutte le concorrenti del resto, ha segnato in modo abbastanza profondo la Gixxer. Più 6 chili di peso (da 166 a 172) quasi del tutto attribuibili al nuovo impianto di scarico con doppio terminale, che appesantisce la 1000 sia sulla bilancia che davanti allo specchio.

GATTO SORNIONE IN CITTA'
L'impostazione di guida non si può definire turistica, ma neanche esasperata, le pedane (regolabili) discretamente avanzate e il limitato carico del busto sui semimanubri (leggermente chiusi) consentono una postura confortevole, nel limite del possibile, visto che si tratta pur sempre di una superbike
Buona la capacità del vano sottosella, sempre tenendo conto del segmento di appartenenza. Un blocca disco ci sta senza particolari problemi.
Il cruscotto - ottima la sua leggibilità - è misto analogico digitale e permette di tenere sotto controllo i parametri vitali della belva.
Il livello di finitura e la dotazione sono in linea con le aspettative di un motociclista che è disposto a spendere per il proprio giocattolo 13.880€.
La fruibilità della mille giapponese è una delle sue armi vincenti, si adatta al percorso casa ufficio, così come al turno in pista. La forza del suo propulsore è legata alla consistenza dell’erogazione ai bassi e medi regimi (uso quotidiano) e alla potenza esuberante agli alti (uso pista). Eurotre ha colpito, facendo perdere qualche cosa nell’apertura ai regimi inferiori, ma la cavalleria è tale da supplire a partire da quelli medi.
Precisa e poco affaticante, la frizione idraulica (con pompa radiale) asseconda perfettamente il cambio, rapido e preciso negli innesti.

Affinamento che - va detto - ha riguardato ogni singolo comparto di questa Suzuki

Il peso in più rispetto alla precedente K6 si fa sentire, così come il passo più lungo di 15 mm e l’avancorsa aumentata di 2 mm che nel loro piccolo non sono da sottovalutare. Tutti e tre messi insieme, rendono la guida della GSX-R  meno rapida e incisiva della versione K6, ma sull’altro fronte rendono più rotonda e meno nervosa la K7. Un particolare nascosto, ma di grande importanza è anche l'ammortizzatore di sterzo, che se nell'aspetto sembra un classico idraulico, al suo interno cela un'anima elettronica.
Pensare di sfruttare, anche solo parzialmente, il potenziale su strade aperte al traffico è pura fantasia ma la GSX-R per quanto imbrigliata, si muove con discreta disinvoltura sulle strade extraurbane. La riserva di potenza sempre disponibile, la ciclistica dimensionata per ben altre sollecitazioni, rendono la guida sicura e piacevole. Buona la protezione offerta dal cupolino, che seppur di dimensioni limitate, non crea vortici e consente una volta abbassati, di poter contare su di un discreto riparo.

PANTERA IN PISTA
Si sente a pelle che lei soffre (io pure) e che sotto sotto freme.

Due puntate negli autodromi di Franciacorta e Vallelunga  sono dei toccasana per la nostra K7. E’ solo tra i cordoli di una pista che si può avvicinare il limite di una moto da oltre centottanta cavalli. E sottolineo "avvicinarsi".
Le quote e il peso maggiorati si sentono, inutile negarlo, ma la minore reattività rende la gixxer più affabile, ciclisticamente parlando, mentre il motore è davvero una bestia. In pista finalmente si riescono a sfruttare tutti  e 13.700 i giri prima che il limitatore tagli, e questo almeno nei primi 5 rapporti. Tutto ciò si traduce in uscite di curva terribilmente appaganti e in allunghi con il motore che grida tutta la sua cattiveria. Nessuna flessione o incertezza, il quattro spinge come forse nessun altro. L'assetto standard va leggermente in crisi, naturalmente, ma l'ampia possibilità di regolazioni della forcella anteriore e del mono danno la possibilità di scegliere il setup preferito. Per rendere rapidi i cambi di direzione bisogna utilizzare il peso del corpo molto più di quanto non fosse necessario sulla K6.
Fantastici i freni, la coppia di dischi da 310 m anteriore è esente da fading e rimane costante nel rendimento, davvero elevato.

Si sente a pelle che lei soffre (io pure) e che sotto sotto freme
Si sente a pelle che lei soffre (io pure) e che sotto sotto freme

L'impronta a terra garantita dall'accoppiata 120/70 – 190/50 è notevole, ma se pensate di girare qualche volta tra i cordoli, meglio sostituire le Bridgestone BT015 di primo equipaggiamento con qualcosa di più pistaiolo. I copertoni di serie, che su strada sono ottimali per rendimento e prestazioni, mostrano la corda in pista sotto la spinta degli oltre 180 cv. Meglio allora due calzature come le Metzeler Racetec K2 che ho montato a Vallelunga durante il Metzeler Day. Appoggio sicuro, avantreno che guadagna in precisione (anche se non è un suo pregio), ma soprattutto uscite di curva senza il patema di aprire tutto e di sentire il posteriore che allarga in modo fastidioso.
Una volta uscito dalla pista calzo di nuovo le Bridgestone (è prevista pioggia) e torno a casa.
Roma - Milano sulla Gixxer cosa volete che sia.

È il bello di questa moto dalla doppia personalità. Sicura e fruibile se utilizzata tranquillamente e da soli (utilizzo da "Bar"), Superbike esplosiva se sfruttata a dovere, purtroppo come pochi sanno fare.

 

Pregi
Look – Dotazione tecnica – Prestazioni

Difetti
Nessuno

Al semaforo
Difficile passare inosservati, con una moto che fa di tutto per non farlo

 

Francesco Paolillo


25/10/2007


© RIPRODUZIONE RISERVATA

Sono stati inseriti 13 COMMENTI. Commenta »

  • 1. gsxr 1000 k7

    un motore spaventoso!ma sfruttabile anche passegiando,guida facile e precisa,freni a doc.

  • 2. gsxr 1000 k8

    grazie al vostro sito ho acquistato una k8 nuovissima. chi critica questa moto vuol dire che ha solo invidia.
    e stupenda fuori e dentro il massimo in circolazione grazie moto.it

  • 3. MOTO CICCIONA, SCARICHI ORRENDI......

    Io ho la versione yoshimura e ti posso assicurare che non passa giorno che vado in moto e che la gente urla: che spettacolo, non so che moto ti piace ma ha paragone delle altre jap 1000 la mia è quella rifinita meglio in tutto a livello di linea e come motore non ne parliamo; la tecnologia è avanti di qualche punto rispetto alle altre. Comunque il mondo è bello perchè vario.

  • 4. buona per il centro commerciale

    ottima per la spesa,buona per il fruttivendolo ma il massimo è per il centro commerciale...tra 12 ore c'è il modello successivo che ovviamente sarà tutta un'altra musica.

  • 5. x tapposprint

    Io la uso proprio come dici tu, in oltre
    vado a trovare anche la mia mamma anziana,
    e a lavorare, poi pero' la uso anche per
    divertirmi sulle strade della Sicilia andando
    a visitare i posti piu' belli e rispettando
    sempre il codice stradale a parte in autostrada quando e' deserta e vorrei
    andare nella pista di Siracusa, e ti garantisco che NON VORREI MAI SCENDERE
    DALLA SELLA!!!!
    In oltre e' veramente bella perche'la sua linea e' amoniosa anche con i SUOI 2 SCARICHI!!!!!!
    HO SPESO BENE I MIEI SOLDI COME PER TUTTE
    LE SUZUKI e poco m'importa se tra due anni
    esce il nuovo modello perche' so che saro'
    io a decidere quando cambiarla infatti
    sono sicuro che come le altre SUZUKI che ho
    avuto mi dara' grandi soddisfazioni
    fino all'ultimo metro e piangero' come
    ho fatto con la GSX 750 F
    Scusa quale casa dopo 2 anni non cambia
    i suo modello di punta????
    La BUSA quanto tempo ha???

  • 6. gsxr - 1000

    gran motore a tutti i regimi impostazione di giuda soddisfacente anche per uso quotidiano forcella un po' cedevole nella prima parte della corsa

  • 7. sballo

    mi fa sognare ogni volta che ci salgo su....sulle montagne dell'umbria bisogna davvero provarla per capire cosa ti provoca

  • 8. k7

    l' ho comprata a febbraio!!! naturalmente anche secondo me è il massimo tra motore, estetica, ciclistica.. non ha eguali.. però con qualche piccola modifica mi piace molto di più... tipo eliminare i due termunali in favore di quello singolo!! è decisamente più snella!! altro che astuccio del ninjone 2006, è confondibile col 600!!

  • 9. Risposta a Goldrake

    Sentiamo un po'? tu che cosa hai una CBR immagino??? Prova a farci un giro...se sei in grado... prima di insultarla. Sono d'accordo x gli scarichi, ma con le YOSHIMURA la musica cambia... l'unica che mi sento di accostarle è la mitica MV. Comunque ciao, senza rancore

  • 10. GSXR 1000 K7

    MOTO CICCIONA, SCARICHI ORRENDI, E CUPOLINO DA SCOOTERONE, DICEVANO DELLA ZX10R (2006)CHE ERA TROPPO GRASSA, IL K7 è IL SUO ASTUCCIO

  • 11. favolosa

    questo gioiellino è fantastico brava suzuky hai fatto una moto a dir poco stupenda!!!

  • 12. suzuki k8 1000

    motore potente ma gestibile ottimo x brucianti riprese

  • 13. SUZUKI K5

    ragazzi io ho una gsxr 750 k5 annyversari e x me le suzuki gsxr sono tutte fantastiche ma i modelli annyversary non si battono e non li batte nessuno praticamente fantastici e cavalli a non finire

 
 
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