Tutto su: Offroad
Vietato tutto. Sempre e comunque
A questo sono abituati i numerosi praticanti dell'Enduro sul territorio nazionale.
In Italia la normativa che regola la circolazione fuoristrada dei mezzi a motore è alquanto lacunosa.
E così capita che gli enti locali (a partire dalle Regioni per terminare con le minuscole Comunità Montane sparse su tutto il territorio), piuttosto che addentrarsi in un terreno minato da mille interessi spesso in contrasto tra loro, preferiscono porre divieti incondizionati alla circolazione in fuoristrada dei mezzi motorizzati (esclusi i veicoli agricoli).
La scarsa e imprecisa legiferazione da parte dei governi regionali e l'assenza di un quadro normativo nazionale hanno portato nel corso degli ultimi anni a uno stillicidio di provvedimenti sanzionatori - anche molto onerosi - nei confronti di chi utilizza la propria moto al di fuori dell'asfalto.
La questione è spinosa e tocca diversi aspetti "sensibili". A primi posti troviamo sicuramente la tutela dell'ambiente e il rispetto degli altri fruitori degli spazi verdi, patrimonio di tutti (ciclisti, fungaioli, escursionisti, cavallerizzi, cacciatori e chi più ne ha più ne metta).
Tutto ciò non deve però andare a nocumento di una pratica sportiva - l'enduro o Regolarità per chi ha i capelli bianchi - che deve trovare i propri ambiti di svolgimento alla luce del sole e che può costituire una importante risorsa economica per le località turistiche nei periodi di bassa stagione.
Qualcosa sta cambiando
In tanti si sono mossi negli ultimi anni per dare voce agli amanti dell'offroad a motore. Ricordiamo le bella iniziativa dell'AFI, presieduta dal costruttore e appassionato Umberto Borile.
Questo mese si è andati però oltre. Le nostre richieste - di motociclisti amanti della natura e dei panorami mozzafiato che certi giri in moto ci regalano - sono arrivate al Senato della Repubblica.
Il senatore Valerio Carrara ha infatti accolto la richiesta della Federazione Motociclistica Italiana e ha presentato un Disegno di Legge sul fuoristrada dal titolo "Disciplina della circolazione motorizzata su strade a fondo naturale e fuoristrada".
Il fatto che già 50 senatori abbiano accolto la proposta fa ben sperare.
L'Enduro arriva in Parlamento e chiede la legittimazione
Legittimare la pratica dell'Enduro al pari di ogni altro sport, è questo l'obiettivo più importante, e più impegnativo, che si sono posti Carrara e la FMI.
Da parte sua la Federazione si impegnerà in concreto con una Commissione ad hoc, sui campi di gara e in occasione dei numerosi raduni organizzati in Italia, per sensibilizzare i motociclisti sulla necessità di tenere un comportamento ortodosso quando si va per boschi e fondi naturali.
Perché - non nascondiamo la testa nella sabbia - una sparuta minoranza di mele marce può fare danni di immagine incalcolabili, che ricadono immancabilmente su chi pratica l'Enduro in modo civile e rispettoso (ad esempio spegnendo il motore se incrocia degli escursionisti e salutando le persone che incontra nei piccoli borghi).
Abbiamo visto coi nostri occhi motociclisti imbecilli impennare nei centri abitati o fare un casino inenarrabile sui sentieri boschivi in sella a moto dallo scarico più libero di quello di un Harley.
Sono comportamenti, questi, che devono sparire dal campionario del "bravo endurista", se vogliamo che le nostre istanze siano accolte da chi è chiamato e legiferare in materia.
La posta in gioco è davvero alta, potrebbe cambiare per sempre il nostro modo di fare Enduro.
Non più carbonari in conflitto perenne con le guardie ecologiche, ma praticanti una disciplina sportiva riconosciuta - e tutelata - dallo Stato.
Il Disegno di Legge proposto dal senatore Carrara
La proposta di Legge si fonda su di un testo composto da 15 articoli, introdotti da una lunga premessa.
Premessa.
"La normativa proposta intende riordinare il settore della circolazione con mezzi motorizzati su strade a fondo naturale e «fuoristrada».
Tale settore, pur interessando un numero limitato di utenti, è caratterizzato da estrema complessità tecnica e da problemi irrisolti da decenni. In particolare i motivi che sollecitano un intervento legislativo sono i seguenti:
a) insufficienza della esistente legislazione regionale (...)
b) conseguente, percentualmente elevato, contenzioso in ordine alla concreta applicazione della esistente normativa regionale (...)
c) necessità di individuare sul piano nazionale strumenti atti a permettere la difesa del territorio e dell'ambiente (...)
d) opportunità di garantire un disciplinato svolgimento della circolazione su strade a fondo naturale e fuoristrada, effettuata per fini sportivi e ricreativi.
g) necessità di recuperare e salvaguardare un patrimonio di strade a fondo naturale...
Le finalità indicate sono coerenti con quelle riportate più ampiamente in Premessa. È da rimarcare che la tutela del patrimonio ambientale è indicata come finalità prevalente e sopraordinata alle altre (...)".
Gare e manifestazioni. Data la particolare intensità di sfruttamento del territorio connessa allo svolgimento di gare e manifestazioni, sono stati previsti sia un limite agli ambiti in cui dette attività sono autorizzabili (escluse comunque le aree a maggior tutela ambientale) sia, in certi casi, un limite al numero di giorni consecutivi di utilizzazione delle medesime aree.
Impianti fissi. Per gli impianti fissi, è previsto un regime di autorizzazioni per il loro esercizio (...) con procedure semplificate, dato che questi rappresentano strumenti privilegiati per dirottare in ambiti più sicuri e di minor impatto ambientale le comunque presenti e legittime esigenze di circolazione fuoristradistica per ragioni ricreative.
Andrea Perfetti
16/10/2008
Sono stati inseriti 23 COMMENTI. Commenta »
1. disciplina
Se vogliamo riconosciuta la pratica dell'enduro a livello amatoriale abbiamo bisogno di praticanti molto piu che disciplinati,in fondo il tassello è un aratro ma non è il bosco un campo d'arare..A noi basterebbe un po piu di tolleranza quando giriamo con mezzi in regola(niente targa originale ne frecce ma con luci,assicurazione e db giusti),ed un po piu di severita quando non lo facciamo!
dirtrace - 16/10/2008 20:49
2. auguri
quando sento parlare di leggi nuove,o riforme per i fuoristrada mi viene freddo-sia a due che quattro ruote,il perchè dei dubbi sul risultato!?...chi fa le leggi vive fuori da questo mondo,e i risultati positivi sono lontqano dalla realtà-speriamo bene-
cico79 - 19/10/2008 20:30
3. io avrei aggiunto un comma :
Negli anni 70/80 un folto gruppo di aziende italiane medio grandi costruiva e vendeva con soddisfazione motociclette da fuoristrada, con ottimi livelli occupazionali : dovettero chiudere proprio a causa degli assurdi divieti che decretarono la fine di tali tipologie di motoveicoli; oggi sopravvivono in Italia 4 o 5 aziende che ancora cercano faticosamente di proporre tali prodotti, sarebbe il caso di aiutarle e l'iniziativa dell'ottimo motociclista Sen. Carrara va in questa direzione, del resto oggi il Pres.Berlusconi ha dichiarato che le aziende del comparto auto in crisi vanno aiutate : e quelle del comparto moto ? forse sono di un'altra Italia ?
Forza Senatore !
giotom - 17/10/2008 00:36
4. La bicicletta....
Per divertirsi o rompersi l'osso del collo va bene pure quella e la natura è salva!!
lumachina - 17/10/2008 14:42
5. Dallo sterrato all'asfalto
Tanti ragazzi hanno venduto la moto da enduro perchè è il fuoristrada è vietato ovunque con il tragico epilogo di essersi poi andati a sfracellare con moto pseudoGP sulle strade asfaltate!
www.bmwoldstyle.it - 17/10/2008 19:06
6. SPERANZA
Purtroppo leggo molto pessimismo... Io spero
proprio che qualcosa si muova, soprattutto che
alcuni colleghi enduristi si comportino più da
gentleman che da cafoni, quando chi fa
fuoristrada sarà visto di buon occhio sarà
tutto più semplice!
matey - 20/10/2008 10:02
7. era ora
non conosco il senatore sopracitato ma certamente votero ' il suo schieramento se non altro perche' si è interessato non di intaressi particolari ma di quotidianita'.
bravo
alessandro - 16/10/2008 18:35
8. ogni tanto qualcuno si ricorda di noi
E si cari amici di motocavalcate e semplici gite fuoriporta , ogni tanto qualcuno si ricorda di noi che paghiamo bolli assicurazioni ed iva su tutto cio' che comperiamo per la nostra passione!
cio - 17/10/2008 10:04
9. era ora che qualcuno si accorgesse dei fuoristradi
sopratutto che chi si è comportato da integralista contro moto quad jeep sia stato spazzato via dal parlamento e spero dal consenso della maggioranza degli italiani.
Io credo che non serva appartenere a legambiente,verdi,wwf per rispettare la natura chi non lo fà è solo un idiota che va CAZZIATO ELIMINATO DENUNCIATO ne basta 1, su 1000 che si comportano correttamente, per fare molti danni e questo spetta ai vari club fino ai singoli denunciare comportamenti scorretti ne và della libertà e credibilità di tutti a mio avviso per boschi ciclisti e pedoni sopratutto questi ultimi devono avere sempre la precedenza e sopratutto rispetto della convivenza la natura è di tutti.
pugnali53 - 17/10/2008 17:04
10. SPERIAMO
Spero che non sia ciò che si sente da anni in questo settore, fiumi di parole e poi...speriamo che questa volta mettano delle norme per regolare la pratica del fuoristrada (come x la caccia) e non essere sempre dei fuorilegge, chi invece teme che lo si faccia e perchè è un maleducato e non merita di essere chiamato appassionato di fuoristrada, ma vandalo. Max
Kripton - 21/10/2008 19:51
11. perseverare
Cerchiamo tutti insieme di non buttare questa occasione. Perseveriamo, attraverso gli organi che ci rappresentano,affinchè ci sia riconosciuto il diritto di esistere. Da parte nostra impegnamoci a diffondere la nostra immagine reale, il vero endurista ama la natura perchè senza di essa non è possibile praticare il nostro sport, quei pochi imbecilli che rovinano, disturbano, creano pericolo ecc... devono essere il più possibile isolati perchè sono l'alibi su cui si basano i pregiudizi di chi ci è ostile. W l'enduro.
enricokawa - 16/10/2008 22:27
12. Tornerei endurista
Non sono molto fiducioso che il gov legiferi in materia,esistono troppi fanfaroni che a priori difendono il verde.Bisogna distinguere il verde che va protetto da quello che non ha alcun interesse naturale,ci sono zone in diverse località dove un bel tracciato da enduro,magari gestito da qualche moto club non darebbe fastidio a nessuno,si garantirebbe anche una certa sicurezza sia per il motociclista sia per chi frequenta le zone "verdi",sarei disposto anche a pagare un ingresso per fare un bel fettucciato.
libe01 - 19/10/2008 22:40
13. Speriamo bene...
non credo ci sbarazzeremo mai dei motociclisti maleducati e pertanto spero che la questione possa andare avanti apriori.
Se una legge saltera' fuori ben venga.. chi sbaglia o rompe i.. punito!
Versos - 17/10/2008 15:47
14. Negli anni 80 fui costretto ad abbandonare l'endur
Ricordo come fosse oggi. Iniziai da piccolo (ad otto anni) con la moto da cross negli anni 70 nei piccoli campi di motocross. Chiamarli crossodromi o moto da cross, allora, era come usare un eufemismo. Comunque ci divertivamo come matti e non ho mai sentito di nessuno che si era fatto male seriamente o fosse morto. Perchè non c'era l'esasperazione delle cose ovvero della ricerca dei limiti umani e del mezzo. Poi, arrivarono i verdi e....come il televisore in bianco e nero che avvertiva alle 23.00 la fine delle trasmissioni, così è stato per i campi di motocross e sentieri da enduro!!!
A distanza di quasi trent'anni speriamo in una Legge che risollevi le sorti di questa disciplina sportiva che, altresì toglierebbe dalla strada molti ragazzi che oggi si giocano la vita in improvvisati motogp fingendosi Valentio o Stoner.
alias02 - 20/10/2008 14:30
15. mi piacerebbe abbandonarmi all'illusione, ma...
Credo che proprio con i verdi si debba cercare un dialogo, alla ricerca dei seppur pochi obiettivi in comune fra il mondo dell'enduro e la salvaguardia dell'ambiente. Penso ad esempio alla possibilità di generare, attraverso concessioni all'attività di off road in aree "segregate", fondi da investire proprio nell'ambiente a livello locale. Solo perseguendo questi obiettivi comuni, e non contrapponendosi con dei "nemici" che in fondo siamo noi stessi (tolte le mele marce), si potrebbe ottenere qualcosa.
L'iniziativa è più che lodevole... meriterebbe di più del buco nell'acqua che purtroppo prevedo farà inesorabilmente.
bradipo70 - 16/10/2008 23:35
16. Grazie Senatore Carrara !!!
Grazie senatore Carrara !!!
Finalmente qualcuno che in ambito politico cerca seriamente di darci una mano a poter fare il nostro bellissimo sport in modo legale. Fino ad oggi da "altri" solo divieti, multe e tante chiacchiere. Fin da piccolo amo la moto ed il fuoristrada, come amo e rispetto la natura, e vorrei finalmente poter fare enduro senza esser considerato un fuorilegge.
Firmato : un endurista livornese.
Riccardo70 - 24/10/2008 13:37
17. Era ora
Meno male che qualcosa ogni tanto si muove ,a questo mondo non possono esistere solo le ragioni dei "verdi" esistiamo anche noi !!!!
gdm_1 - 16/10/2008 21:12
18. speriamo
speriamo di poter finalmente praticare una passione stupenda in libertà e con rispetto della natura!!!
frasca - 21/10/2008 22:36
19. Ci illudiamo?
Spero di non dover sopportare l'ennesima delusione e che l'enduro lo si possa di nuovo fare senza sentirsi dei banditi braccati!
Se non ci riusciamo adesso che i famigerati VERDI sono fuori dal parlamento....
Incrociamo le dita e ne frattempo... pronti alla fuga!
wake - 16/10/2008 18:32
20. finalmente
già qui a Genova hanno praticamente vietato la pesca in porto (che copre tutta la costa della città) ,almeno ci lascino i boschi....
luca - 17/10/2008 16:28
21. tassa pagata
se possiedi una macchina o una moto stradale paghi il BOLLO che come tassa di proprietà dovrebbe fungere come fondo per il mantenimento delle strade ASFALTATE,ma con il bollo di una moto da enduro cosa si può fare???...credo molto di più di quello che si fà adesso,una proposta di legge per destinare questa UTILISSIMA TASSA ad altri scopi sarebbe utile e potrebbe risolvere alcuni problemi legati al mantenimento di sentieri e mulattiere!!!
nocca01 - 18/10/2008 00:55
22. e' il momento buono
.forse e'il momento giusto,visto la situazione economica che stiamo attravesando, forse regolarizzare il nostro sport potrebbe essere appetibile per amministrazioni montane e vedere arrivare altre risorse turistiche legate agli enduristi,visto che con le moto stradali in trentino sono anni che accoglie a braccia aperte con promozioni questo tipo di cliente
nnnnnn01 - 18/11/2008 08:16
23. speriamo
per prima cosa.....gli scarichi aperti sono anche quelli delle custom degli altri marchi..e.i fenomeni con i t max....poi concordo....via i verdi....quelli che hanno impedito il passante a milano e da decenni milioni di persone stanno in tangenziale ore..inquinando 10 volte di piu'...adesso che sono stati presi a calci in culo...che ci si muova.
animal01 - 16/10/2008 20:47