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MotoGP. Divorzio tra Marquez e Aldo Drudi. Ma Rossi non c'entra

- Non sarà più il disegnatore italiano a firmare i caschi di Marquez
MotoGP. Divorzio tra Marquez e Aldo Drudi. Ma Rossi non c'entra

Dopo la conferma nei giorni scorsi della rottura del contratto tra i fratelli Marquez e la VR46 per la gestione del merchandising, la stampa spagnola annuncia un altro strascico del "contatto" Marquez-Rossi. Questa volta, vittima collaterale sarebbe Aldo Drudi. Il designer italiano non sarà più incaricato di realizzare la grafica del casco del pilota spagnolo. A quanto si apprende il "licenziamento" di Drudi sarebbe l'ennesima conseguenza del finale di stagione 2015. In realtà questa volta le cose non stanno così. Pochi giorni fa abbiamo intervistato Aldo Drudi (guarda la puntata di Aspettando DopoGP) e, ben prima che la questione fosse sollevata da Marquez, gli avevamo chiesto se anche per questa stagione avrebbe disegnato il casco di Marquez.
 

«Non lo farò più, ma non è una questione legata a quello che è successo con Valentino - è stata la sua risposta -. Anzi ne abbiamo parlato e ci abbiamo scherzato con Vale, perché io avevo già un problema con Marc. Un problema di relazione: non ero riuscito ad instaurare quel rapporto che credevo fosse facile instaurare con lui per come lo vediamo solare, sorridente. Quello che cerco è una relazione con i piloti che seguo, perché per fare un buon lavoro devi un po' entrare nella loro mentalità, devi conoscerli e condividerne le passioni per riuscire a creare il loro casco, i loro simboli, le loro cose. Con Marc era partito tutto molto bene, perché era così come si vede in TV: sorridente, disponibile, non arrogante; poi invece ho avuto dei problemi e ho deciso di non lavorare più per lui. Solo dopo è successo quello che è successo con Valentino.

Con Marc ci eravamo lasciati con un "ti chiamo a fine campionato" e naturalmente poi non l'ho sentito più. Ma credo che sia normale: il motociclismo è uno sport individuale, quindi si fa fatica a condividere cose. Neanche il designer si può condividere, se non si è davvero tranquilli psicologicamente».  

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Commenti

  • ducatimonza, vedano al lambro (MB)

    Piega si vede che non sei mai stato all'autodromo di Monza altrimenti sapresti che l'entrata dell'autodromo è da Vedano al Lambro...mi sa che in lambretta ci vai in giro te...
    Lamps :-)
  • Pacco1198, Genova (GE)

    ducatimonza: hai veramente indovinato, Valentino è talmente mediatico che da lavoro ad amici e conoscenti; al di là che ti chiedo a chi altri dovrebbe darlo, tra i suoi "amici e conoscenti" dovresti aggiungere tutto il team VR46, aggiungo il clone 46 Bulega, con relativo lancio di piloti a livello mondiale.... se con il suo potere mediatico si è sostituito alla federazione gestendo più o meno la metà dei piloti italiani presenti in griglia M3 peraltro con direi più che buoni risultati, personalmente credo sia da ringraziare (gli appassionati possono capire).
    Certo fare come l'ottimo Max Biaggi che ha usato il suo potere mediatico per andare a "patata" e portare a casa uno stipendio per te forse sarà meglio, ma non è molto utile per non far morire il motociclismo nazionale.
    Altri piloti non ne ricordo che abbiano generato cose analoghe dalla loro "popolarità" .
    Virginio Ferrari, Locatelli forse a livelli leggermente meno importanti con naturalmente meno "capitali" disponibili (intesi come sponsor).
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