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Manuel Puccetti è da sempre un punto di riferimento nel paddock dei mondiali delle derivate. La sua squadra ha iniziato la propria attività nel CIV per poi passare al mondiale. Per anni il Team Puccetti è stato impegnato nelle categorie cosiddette minori, per poi passare alla Superbike. Il palmares della squadra di Reggio Emilia parla di 3 titoli Europei in Stock 600 (Marco Faccani, Franco Morbidelli e Toprak Razgatlioglu) un titolo Europeo in Supersport con Axel Bassani e 2 titoli mondiali con Kenan Sofuoglu. Un totale di 127 gare con 46 vittorie: 16 in Stock 600, 3 in Stock 1000, 25 in Supersport e 2 in Superbike per merito di Toprak Razgatlioglu.
Risultati ottenuti con moto Kawasaki, che hanno portato il team italiano a diventare ufficiale prima in Supersport e successivamente in Superbike.
Nell’ultimo round di Cremona Manuel è salito due volte sul podio della Supersport assieme a Jeremy Alcoba, che aveva anche ottenuto la pole position, mentre in Superbike Garrett Gerloff ha conquistato il suo miglior risultato stagionale.
In questa intervista il Team Principal dei Kawasaki WorldSBK e WorldSSP Team ci parla del suo rapporto, sempre più solido, con la casa di Akashi, dell’esperienza vissuta con QJMOTOR, dei nuovi piloti del suo team Supersport 2027 e del suo confermato pilota della SBK che a ottobre diventerà padre. Abbiamo anche affrontato il tema del futuro della SBK e del nuovo fornitore di gomme Michelin che, assieme ai nuovi regolamenti, potrebbe essere una importante variabile del prossimo campionato.
Non poteva mancare un suo commento alla prima, complicata stagione in MotoGP di Toprak Razgatlioglu che, come i gemelli Oncu e come Bahattin Sofuoglu, Puccetti gestisce assieme al “Sultano” Sofuoglu. “Il mio consiglio era stato di restare in SBK, ma è stato giusto - ammette Manuel - che un pilota come lui si sia voluto confrontare con la MotoGP. Speriamo in una Yamaha più competitiva nel 2027”.