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Con il quarto posto ottenuto in Gara1 all’Estoril, Albert Arenas Ovejero si è laureato Campione del mondo della Supersport con una gara d’anticipo, portando al successo la Yamaha del AS Racing Team, che dopo molte stagioni con la MV Agusta è passato alla casa di Iwata, ottenendo finalmente i successi che il Team Principal Andrea Quadranti e la sua squadra meritano.
Dopo molti nove anni trascorsi tra Moto3 e Moto2, e dopo essersi laureato campione del mondo della classe minore nel 2020, il ventinovenne spagnolo quest’anno è passato nel mondiale Supersport per una stagione molto combattuta, nella quale ha dimostrato notevole grinta e talento. Le sue tre vittorie ed i suoi sedici podi gli hanno permesso di laurearsi campione, quando mancano ancora una gara all’Estoril e due nel round finale di Jerez.
A contendere il titolo allo spagnolo è stato sino all’ultimo Valentin Debise, con la ZXMOTO del Team Evan Bros. che alla fine ha pagato l’ovvia alternanza di prestazioni della nuova 820RR. Dietro i due contendenti si sono piazzati Jaume Masia con la Ducati e Can Oncu con la Yamaha, che erano però tagliati fuori dalla lotta per il titolo già dopo il round di Cremona.
Sin dal suo arrivo nel paddock delle derivate Arenas ha manifestato il proprio forte interesse per la Superbike, meta dichiarata. E’ quindi logico che, una volta conquistato il titolo della classe intermedia lo spagnolo stia cercando una sistemazione in quella maggiore.
La trattativa con GoEleven è naufragata quasi subito e al momento sembra che il manager del nuovo campione del mondo SSP stia concludendo un accordo con il nascituro Team CFMOTO by Jorge Martinez. La presenza del manager spagnolo e le aspettative legate alla nuova V4SR-RR sembra abbiano convinto Arenas, anche perché al momento quella legata all’azienda cinese è per lui l’unica strada percorribile per approdare in Superbike